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Banca del Sud e Bcc: prospettive di sviluppo per il territorio cilentano

“Banca del Sud e Bcc: prospettive di sviluppo per il territorio cilentano” è il tema del convegno in programma per venerdì 19 febbraio 2010 alle ore 18.30 presso l’Aula consiliare del Comune di Roccadaspide. Quella della costituzione de la Banca del Sud, su iniziativa del ministro Giulio Tremonti e con il coinvolgimento delle Banche di Credito Cooperativo, risulta una tematica di notevole interesse per le comunità salernitane alle prese con le ricadute negative della crisi economica che frenano lo sviluppo come il mantenimento degli attuali livelli legati sia l’occupazione che alla produzione. Continua a leggere il post »


Roccadaspide: sistemata la Chiesa del Carmine in piazza XX Settembre

L’intervento ha restituito alla chiesa il fascino perso con il tempo e le intemperie
Sono stati conclusi i lavori di somma urgenza dall’Amministrazione Comunale di Roccadaspide, retta da Girolamo Auricchio, per la sistemazione della facciata esterna della Chiesa del Carmine, detta anche Chiesa dei Morti, che negli ultimi anni era stata trascurata fino a perdere la bellezza di un tempo.
I lavori di somma urgenza, finanziati dalla Regione Campania per 30mila euro, hanno consentito l’eliminazione di alcuni problemi legati all’abbandono dell’edificio ma anche alle intemperie che avevano causato infiltrazioni di acqua piovana: come si evince dalla descrizione contenuta nella relazione redatta dall’Ufficio Tecnico del Comune, ciò era dovuto sia al pessimo stato di conservazione dei canali di gronda che al manto di copertura, che avevano causato un’eccessiva presenza di umidità che aveva portato al sollevamento dell’intonaco della superficie esterna; fattori che rischiavano di ledere anche gli elementi decorativi sia esterni che interni. L’urgenza dei lavori era tuttavia dettata dalla necessità di evitare pericoli sia per la pubblica incolumità, dal momento che la chiesa si trova nella piazza principale del paese, sia per evitare la dispersione di un bene storico ed architettonico di grande valore.
L’intervento ha permesso la sistemazione del manto di copertura, nell’intervento volto a ricucire le fessure causate dall’umidità e dalle infiltrazioni, nella rimozione e nel rifacimento dell’intonaco danneggiato, sia interno che esterno, e nella pitturazione esterna ed interna dell’intonaco ricostruito. “Finalmente abbiamo restituito alla comunità un luogo di culto simbolo della storia di Roccadaspide – afferma il Sindaco di Roccadaspide – peraltro sono soddisfatto anche di come è stato portato a termine l’intervento, in quanto grazie alla diligenza con cui sono stati svolti i lavori, la chiesa adesso spicca per il ritrovato fascino”. In effetti i lavori eseguiti, che sono i primi dopo 50 anni dall’ultimo intervento, hanno ridato bellezza all’edificio sacro, una bellezza degna del luogo in cui si trova, ossia Piazza XX Settembre, la piazza centrale della città, testimonianza principale della sua storia.


Roccadaspide: salvaguardia del convento di Sant’Antonio. La Soprintendenza dispone interventi immediati per evitare ulteriori danni

Il convento francescano di Santa Maria delle Grazie di Roccadaspide, meglio conosciuto come convento di Sant’Antonio dei conventuali Minori, è certamente uno degli elementi più preziosi del patrimonio architettonico della città. Eppure negli ultimi anni è stato abbandonato all’oblio, tanto da presentarsi circondato da rovi. Tuttavia si tratta di una struttura su cui l’Amministrazione comunale, retta da Girolamo Auricchio, non ha mai smesso di vigilare nella convinzione che si tratti di un patrimonio da tutelare ed anzi da valorizzare. Per questa ragione il sindaco era presente al recente sopralluogo disposto dalla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Salerno e Avellino, compiuto dall’architetto Rosalba De Feo, e dal responsabile dell’Ufficio Tecnico di Roccadaspide, l’ingegnere Tommaso Giuliani. Nel corso del sopralluogo sono emersi danni alle strutture del convento di proprietà di alcuni cittadini di Roccadaspide, pertanto il Soprintendente Giuseppe Zampino ha inviato un provvedimento con il quale ordina “la esecuzione ad horas di interventi provvisionali atti ad evitare ulteriori danni, diretti da un professionista abilitato; (…) l’inoltro del progetto delle opere provvisionali e di nota informativa dell’avvenuto inizio dei lavori; (…) la presentazione entro 60 giorni del progetto esecutivo delle opere necessarie alla conservazione del bene”.
Il primo cittadino Auricchio auspica che sia l’amministrazione comunale, sia gli enti preposti che i cittadini, possano collaborare per salvaguardare un bene comune, e affinché i tesori architettonici della comunità possano essere conservati e valorizzati”.
Come noto, la struttura ha grande valenza architettonica, oltre che inestimabile valore culturale: la facciata del convento presenta grandi archi a tutto sesto e volte a crociera che portano all’ingresso della chiesa e a quello del convento. Sull’architrave della chiesa è scolpito lo stemma dei francescani che porta inciso l’anno di costruzione, il 1415. Nel XVI secolo superiore dell’ordine fu Felice Perretti, che poi divenne Papa con il nome di Sisto V (1585-1590), il quale volle gli affreschi interni ed esterni, realizzato da Consulmagno di Aquara. Con le leggi napoleoniche del 1806 sulla soppressione degli ordini ecclesiastici, l’orto e la chiesa furono trasformati in cimitero.


Roccadaspide: ultimato l’intervento alla fontana dell’acquaiola

Nell’ambito dell’ambizioso programma di riqualificazione urbana che l’Amministrazione Comunale di Roccadaspide ha posto in essere fin dal suo insediamento, nei giorni scorsi è stato restituita alla cittadinanza un’opera pubblica molto cara ai rocchesi, ossia la fontana nei pressi della casa comunale, unitamente a piazza De Marco, anch’essa sottoposta a lavori di sistemazione. L’intervento, finanziato con fondi regionali, è stato necessario non solo per riqualificare due aree centrali della città, ma anche per migliorare la vivibilità dei cittadini. L’intervento, voluto dall’Amministrazione retta da Girolamo Auricchio, ha consentito la rimozione della vecchia fontana circolare, detta “ex fontana dell’acquaiola”, ormai vecchia, che occupava troppo spazio sottraendolo ai cittadini, che adesso possono avere a disposizione una graziosa e spaziosa piazzetta nel cuore della città moderna.
“Prosegue l’azione dell’amministrazione comunale per rinnovare l’aspetto della città – afferma il Sindaco Girolamo Auricchio – ed anche con l’arrivo del nuovo anno proseguiremo con lo stesso impegno per fare sempre più di Roccadaspide la città fiore all’occhiello della Valle del Calore”.
Sono state rimosse l’aiuola e le fioriere ed è stata sostituita la pavimentazione, usurata da tempo; inoltre è stata creata sul lato opposto della strada una gradonata accessibile anche tramite una rampa laterale, nel rispetto dell’abbattimento delle barriere architettoniche. Sono stati inseriti nuovi elementi d’arredo quali panchine, in sostituzione di quelle vecchie. L’aspetto più suggestivo dell’intera opera è legato alla fontana che si presenta come una “parete d’acqua”: a completare il quadro di suggestioni vi è un sistema di illuminazione a faretti dal basso, per supplire ad una non adeguata illuminazione serale, ma anche per aumentare la capacità di aggregazione dello spazio pubblico anche nelle ore notturne. Per la realizzazione dell’intervento è stato utilizzato esclusivamente materiale locale, in primis la famosa pietra di Roccadaspide.


Roccadaspide: un albero per ogni nato

A Fonte, il 10 dicembre, saranno impiantati nuovi alberi per i nati nel 2001
Un albero per ogni nato: la legge regionale 14/92 ha trovato subito terreno fertile al Comune di Roccadaspide, dove il Sindaco Girolamo Auricchio, e l’Assessore alla Pubblica Istruzione Luigi De Vita, si sono subito adoperati per pianificare la messa a dimora di un albero per ognuno dei bambini nati nel 2001. L’Amministrazione, infatti, sta provvedendo alla messa a dimora, nell’area retrostante l’edificio scolastico alla località Fonte, che recentemente è stato sottoposto ad un intervento dei ristrutturazione, di piante arboree per i bambini nati oppure adottati nel 2001.
Come spiega il Sindaco Girolamo Auricchio, “si tratta di una iniziativa mirata prima di tutto a fare acquisire ai bambini fin dalla tenera età, una coscienza ambientale che si rivolga al rispetto e alla tutela dei beni naturali e culturali del proprio territorio e, in secondo luogo, a promuovere la diffusione del concetto di verde nei paesi e nelle città, allo scopo di valorizzare il paesaggio urbano”.
La cerimonia di messa a dimora delle piante avrà luogo il 10 dicembre alle ore 10, a Fonte: si terrà un’apposita cerimonia, con l’assegnazione o identificazione per ogni bambino nato nel 2001 di una pianta, allo scopo di favorire un vincolo affettivo forte tra il bambino stesso e la pianta a lui dedicata.
Per l’occasione gli alunni interessati saranno accompagnati dai propri istituti e portati a Fonte in tempo utile per la cerimonia.


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