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“Una mano alla Cultura”, Sacchi: «Oltre le aspettative»

sacchi«La macchina organizzativa di “Una mano alla Cultura” – composta da professionisti del settore – sta ottenendo dei risultati straordinari sia di pubblico che di entusiasmo, che vanno oltre le nostre più rosee aspettative». A sottolinearlo il Direttore Artistico, Carlo Sacchi, che prosegue riprendendo il discorso inerente i festeggiamenti dedicati ai sessant’anni del “Club Med” che – a causa delle altalenanti condizioni metereologiche – sono stati rinviati al prossimo 23 luglio.
Per il Direttore Artistico: «L’evento dedicato ai sessant’anni del Club Med si preannuncia già come un grande successo, vista la trepidazione con cui, in molti, stanno attendendo il 23 luglio. Venticinque complessi musicali e cento artisti saranno dislocati in varie postazioni per eseguire canzoni di successo non solo degli anni ‘60 e ‘70 ma anche dei primi anni ’80. Tutto ciò per far sì che a Palinuro, almeno per un giorno, tornino a rivivere le atmosfere e le emozioni suscitate – all’epoca – dal Club Med».
Poi, attraverso alcune parole cruciali, Carlo Sacchi ha riassunto ciò che il Club Mediterranèe – dal 1954 fino ai primi anni ’80 – ha rappresentato per Palinuro e per tutto il territorio cilentano: «Cultura, lavoro, unione, benessere, mare, hélios, divertimento, identità, tradizione, europeismo, rinnovamento, relazione, accoglienza, natura, ecologia, emozioni. Noi, mediante l’evento organizzato da “Una mano alla Cultura”, vogliamo ricordare tutto ciò che il Club Med ha portato a Palinuro – dando vita ad un turismo di qualità – cercando di riproporre la stessa filosofia oggi. Infatti – continua Sacchi – il nostro obiettivo è quello di rendere l’iniziativa lanciata quest’anno, un appuntamento annuale. Perché è sull’accoglienza e sulla nostra identità che dobbiamo insistere».
Sacchi prosegue puntualizzando: «Nonostante strade interrotte e sporche, frane – oltre che con la crisi che imperversa – si riescono ancora a realizzare questi grandi eventi e a creare emozioni. Tutto ciò grazie alla forza della cultura che si sta imponendo. Motivo d’orgoglio, sia per me – precisa Sacchi – che per Antonio Rinaldi – presidente dell’Associazione Culturale “Capo Palinuro”- è la capacità di programmare e realizzare tali iniziative di spessore, minimizzando le risorse economiche impiegate . In sostanza, pochi soldi – sia pubblici che privati – ma ben spesi. Contrariamente a quanto avviene con altre grandi manifestazioni – che non si riescono a riproporre poi negli anni successivi per il venir meno delle risorse finanziare – “Una mano alla Cultura” si prefigge di durare nel tempo, proprio spendendo in maniera oculata ed efficiente».
Infine, Carlo Sacchi conclude ringraziando ed evidenziando il ruolo attivo del sindaco Carmelo Stanziola e di tutta l’Amministrazione comunale di Centola, fondamentale per la buona riuscita di tutti gli eventi inseriti in “Una mano alla Cultura”.