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Parco del Cilento. Progetto di ricerca RECAL

lontraIn occasione del IX Congresso Italiano di Teriologia (scienza che studia la biologia dei mammiferi) organizzato dall’Associazione Teriologica Italiana (ATit) a Civitella Alfedena (AQ) nel Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise, sono stati presentati, in un contesto scientifico nazionale, i risultati (vedi il link:http://goo.gl/1ZPeXL ) del primo periodo di attività del progetto di ricerca RECAL – “RECupero ed Analisi post-mortem di esemplari di lontra Lutra lutra” nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, e aree limitrofe, frutto della collaborazione tra l’Ente Parco, la società di ricerca eco-faunistica LUTRIA snc, il Dipartimento di Scienze Biomediche Comparate dell’Università di Teramo e la ASL02 Lanciano-Vasto-Chieti. Il progetto vede al momento coinvolti anche il Parco Regionale di Gallipoli-Cognato e il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese, e i centri di recupero della fauna selvatica (CRAS) delle province di Potenza e Matera.
Le segnalazioni di casi di mortalità di lontra sono aumentate negli ultimi anni. Gli esemplari rinvenuti, sottoposti a specifici esami post-mortem, forniscono informazioni preziose sulle cause e condizioni di mortalità, sui parametri biometrici e demografici, sullo stato di salute generale e sui livelli di contaminanti nella popolazione, e dunque negli ambienti acquatici in cui la lontra vive e si alimenta. Pertanto è importante segnalare immediatamente il ritrovamento di una lontra morta, affinché venga recuperata al più presto dai ricercatori. Al momento sono state recuperate ed esaminate 18 lontre tra la provincia di Salerno e le province lucane, grazie alla cooperazione tra enti diversi (in primis le ASL territorialmente competenti), i ricercatori e l’Ente Parco. Per la migliore riuscita del progetto è importante il contributo di tutti. Come è stato nel ritrovamento di una lontra a circa 500 m dalla foce del fiume Bussento. La lontra è stata recuperata grazie ai volontari dell’Associazione Fareverde Cilento che hanno contattato sia le forze dell’ordine e la ASL, sia i ricercatori. Si trattava di un maschio adulto del peso di 7, 1 Kg. Gli esiti degli esami, svolti dallo staff scientifico del progetto RECAL, composto dagli ecologi animali specialisti della lontra della LUTRIA snc e dai patologi veterinari dell’Università di Teramo, hanno evidenziato l’origine traumatica delle lesioni interne che hanno generato una grave emorragia interna determinando la morte dell’esemplare. L’esame ha escluso l’investimento da autoveicolo. I ricercatori procederanno ad un ulteriore sopralluogo con i volontari dell’associazione per valutare meglio una possibile dinamica del trauma.
La lontra è diffusa nella gran parte dei corsi d’acqua, anche minori, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni che, con le aree contigue, tutela una frazione rilevante della popolazione italiana di lontra. Studiare e conservare le lontre del Cilento ha riflessi positivi anche per il resto delle lontre italiane, soprattutto quelle delle aree periferiche.
Al link che segue sono riportate le informazioni su cosa fare quando si trova una lontra morta e la scheda di rilevamento dati: http://www.lutria.eu/recal