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Turismo, cultura e natura nel Parco del Cilento

Viaggi Meridiani: cinema, cibo e paesaggio

segnalibroACMI luoghi e la memoria “ Il paesaggio delle culture alimentari del Mediterraneo” è il tema del terzo appuntamento di Viaggi Meridiani a cura di Maria Grazia Caso con il patrocinio del Comune di Agropoli che si svolgerà il prossimo 26 aprile 2014 ad Agropoli (SA). Sala Giovanni Paolo II a partire dalle 18,30.
Un omaggio al prof. Massimo Cresta, figura di grande spessore culturale e scientifica. E’ stato direttore del Dipartimento di Biologia della Sapienza, già dal 1954 aveva condotto con l’istituto di Nutrizione un’ interessante indagine nel Cilento nello specifico a Rofrano. Questa indagine alimentare fu documentata all’epoca da Virgilio Tosi con un filmato di grande valore scientifico. In seguito Massimo Cresta ha fatto del Cilento il suo riferimento di ricerche e studi sull’alimentazione e lo stile di vita. Per l’occasione sarà proiettato “1954 Indagine alimentare a Rofrano” seguirà una meeting session con Francesco Carro e Maurizio Tancredi. La serata si concluderà con la proiezione del documentario Le voci della Montagna” documentario diAntonello Carboni, un segmento di vita quotidiana di un pastore in solitudine nei monti della Barbagia. Il suo gregge, la mungitura all’interno di un ricovero, il conteggio delle pecore. Il lavatoio, le fasi di lavorazione del formaggio. “L’appuntamento del 26 aprile della rassegna “Viaggi Meridiani” offre l’occasione per iniziare una collaborazione tra il MEDFEST ONLUS, organizzatore del Mediterraneo Video Festival, e Slow Food Cilento.
Daniela Cennamo, Fiduciaria della condotta Slow Food Cilento, in una sua nota afferma “che I temi proposti dalle due associazioni possono percorrere itinerari comuni alla scoperta e alla documentazione della memoria rurale più antica: quella legata al rituale del cibo, della sua produzione e della sua trasformazione. La proiezione del corto “le voci della montagna” lega le suggestioni della Barbagia alle suggestioni a quelle della montagna cilentana, è grazie a queste corrispondenze che vorremo guidare il pubblico alla scoperta della produzione casearia cilentana attraverso le voci dei suoi produttori. Slow Food lavora da 28 anni per dare il giusto valore al cibo, rispettando chi lo produce, chi lo mangia, l’ambiente e il palato. I presìdi sono uno dei fiori all’occhiello del suo lavoro: la concretizzazione del “buono, pulito e giusto” degli sforzi dei produttori, dei consumatori e dei volontari che lavorano per veder realizzate queste politiche. Il Presidio Cacioricotta del Cilento racconta di un latticino prodotto con il latte delle capre allevate sulle montagne cilentane e nutrito con i pascoli che conferiscono al latte, e quindi al formaggio, una grande complessità aromatica. La narrazione dei produttori, la materia prima e la caratteristica lavorazione fanno del cacioricotta un “bene” da difendere e da valorizzare per conoscere i benefici che questa produzione apporta alla comunità.”