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Cuccaro Vetere. Castanicoltura tra emegenze fitosanitarie e vincoli ambientali

femmina Cinipede (2)Sabato 30 novembre alle ore 17,30 a Cuccaro Vetere, nella suggestiva cornice del convento di San Francesco, si terrà il convegno “Castanicoltura tra emergenze fitosanitarie e vincoli ambientali”. I lavori saranno aperti dal Sindaco, dott. Aldo Luongo, cui seguiranno gli interventi del sindaco di Scala, dott. Luigi Mansi, e il sindaco di Tramutola, il dott. Ugo Salera. Il presidente del GAL Casacastra, dott. Pietro Forte, parlerà dell’emergenza fitosanitaria presentando l’attività svolta in loco per la lotta al Cinipide e le strategie di sviluppo del settore castanicolo. Il Commissario Capo del Corpo Forestale dello Stato, il dott. Marcello Russo, tratterà invece dei vincoli ambientali. Chiuderà i lavori l’On. Simone Valiante, componente Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati. Il Convegno, promosso dal GAL Casacastra e dall’Amministrazione Comunale di Cuccaro Vetere, rientra nel calendario delle attività della manifestazione Sapori D’Autunno che coinvolge 7 Comuni dell’area GAL: Ascea, Cuccaro Vetere, Futani, Laurito, Montano Antilia, Rofrano e San Mauro. Scopo dell’iniziativa è la divulgazione delle informazioni sulla lotta al Cinipide e la promozione della castagna e della gastronomia ad essa legata. La castanicoltura rappresenta un’importante risorsa del Cilento, che è però oggi seriamente minacciata dall’infestazione del Cinipide Gallygeno, una piccola vespa originaria della Cina, ormai diffuso in tutta Italia. L’insetto, deponendo le proprie uova, crea delle galle che limitano lo sviluppo del frutto. Il problema rischia di impoverire un settore in cui la Campania ha un ruolo di primo piano, poiché assicura il 50% della produzione nazionale con le due province di Avellino e Salerno.
Dalla volontà di tutelare il Territorio e le sue produzioni è nato un accordo di programma tra il GAL Casacastra ed i Comuni di Ascea, Ceraso, Cuccaro Vetere, Futani, Laurito, Montano Antilia, Rofrano e San Mauro La Bruca, finalizzato ad una difesa territorialmente omogenea che tenga conto anche della necessità di razionalizzare le risorse umane ed economiche. Le attività programmate da protocollo e messe in campo si sono sostanziate in due fasi: la prima di monitoraggio per verificare il grado d’infestazione, e la seconda di intervento diretto attraverso la lotta biologica attuata con i lanci dell’antagonista naturale del Cinipide, il Torymus Sinesis.
A queste due fasi seguirà una terza in cui proseguirà il monitoraggio del territorio per verificare la diffusione sia del parassita che del suo antagonista il Torymus Sinensis.
Le attività di divulgazione sul Territorio, continueranno in due altri appuntamenti: venerdì 6 dicembre a Rofrano ed il 14 dicembre a Mandia, frazione del Comune di Ascea.