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Inaugurazione Spazio Tempo Diversità, area archeologica di Paestum 1° novembre

foto22“Spazio Tempo Diversità” è progetto artistico site specific, ideato da Francisco Córdoba per l’area archeologica di Poseidonia-Paestum, nel Comune di Capaccio (SA), oggetto dell’azionariato ambientale “Paestumanità” di Legambiente, promotrice dell’evento, in collaborazione con la galleria d’arte Utopia.
Francisco Córdoba, artista costaricense attivo in Italia sin dagli anni ottanta, ha da sempre parlato all’interno delle sue opere di temi fondamentali quali la pace, la solidarietà, le diversità sociali, religiose e personali come strumento di comunicazione e non di conflitto. Questi temi da strumento di emarginazione, attraverso la riflessione artistica di Córdoba sulla colonia greca pestana, bene patrimonio dell’Umanità, assurgono a sintesi dell’azione concreta dell’uomo, che si innesta tra il tempo e lo spazio, tra l’antico e il moderno, integrandosi con i contesti e ponendosi in equilibrio dialettico con la storia. Diventano pertanto strumento di comunicazione delle istanze dell’oggi, al di là dei conflitti.
Primo evento d’arte site specific all’interno dell’area archeologica, le opere di Córdoba, in mostra dal 1 al 12 novembre 2013, si avvalgono del supporto di tessuti colorati disseminati tra i templi e le mura antiche di Paestum, non applicati alle strutture ospitanti, ma collocati in funzione di quelli, per creare un ambiente etereo, che racconta il viaggio degli esseri umani, ovvero la loro odissea in quanto individui e in quanto comunità sociale. Se il bene culturale “è il più importante strumento di comunicazione di massa non verbale”, stando alla definizione che ne dà la museologa Cristina De Benedictis, l’opera di Córdoba si pone in continuità con le basi storiche della democrazia e dei sistemi sociali rappresentati dalla cultura greca, per rivendicare il diritto di appartenenza della bellezza all’Umanità in tutte le sue possibili declinazioni e accezioni.
“Spazio Tempo Diversità” è un progetto ideato a sostegno di Paestumanità, la raccolta fondi con cui Legambiente intende sostituire alla proprietà privata dell’area archeologica di Paestum – 95 ettari su un totale di 120 dentro le antiche mura perimetrali – una proprietà diffusa, attraverso l’acquisto progressivo dei lotti. Una forma di socializzazione della bellezza, in cui un ruolo importante è giocato dal coinvolgimento della comunità internazionale, ma che sostanzialmente muove dalla convinzione che una paesaggio ‘condiviso’ è un paesaggio ‘democratico’, in cui si azzerano le disuguaglianze sociali determinate dalla poca attenzione alla tutela e alla preservazione dei contesti, fondanti della memoria dell’Umanità. L’evento si avvale del patrocinio del Comune di Capaccio, della Provincia di Salerno, dell’Ambasciata del Costa Rica in Italia, dell’Istituto italo – latino americano, della Soprintendenza per i beni archeologici delle province di SA, AV, BN, CE, della Fondazione Federico II Hohenstaufen di Jesi. Sarà trasmesso in streaming, grazie alla partnership tecnica con Convergenze s.p.a. di Capaccio, e sarà oggetto di un catalogo artistico, di prossima pubblicazione.
Il vernissage dell’evento artistico si terrà venerdì 1 novembre, alle ore 11, presso il giardino ingresso del Museo archeologico di Poseidonia-Paestum, in via Magna Grecia e continuerà all’interno dell’area archeologica lungo il percorso artistico di Francisco Córdoba.
Per info e contatti: info@paestumanita.it; posta@legambientepaestum.it; 320 75 31 220 (Valentina Del Pizzo); 339 78 50 942 (Pasquale Longo).
Note bio:
Francisco Córdoba, è nato a San José, Costa Rica, il 20 gennaio 1958. Nella stessa città ha ottenuto la Maturità e ha frequentato la Facoltà di Architettura, Belle Arti e Lingue, dopo aver conseguito il titolo di High School ad Ackley, Iowa. In seguito ai suoi viaggi per il Centro e il Nord America e, dopo aver risieduto a Berna e Amsterdam, nel 1980 è arrivato a Roma, in cui si è stabilito definitivamente nell’82. Si esprime in cinque lingue europee, anche a livello letterario. La sua prima personale si è tenuta a Roma nell’86. Da allora il suo percorso artistico non si è mai fermato e, a partire dal colore, arriva anche all’integrazione di suoni e parole, rappresentando le sue poesie e disegni in performance o action-paintings, sia sul palcoscenico, sia in televisione. Tra le sue numerose attività artistiche possiamo sottolineare la partecipazione alla 44ª edizione della Biennale di Venezia, da maggio a ottobre 1990, alla 53ª da giugno a novembre 2009 e alla 54a da giugno a novembre 2011; la sua performance pittorica su Rai Uno; l’apertura nel 1993, nel centro storico di Roma, del proprio studio d’arte; tra dicembre 2001 e gennaio 2002 la partecipazione alla collettiva “Diari di artista” presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Villa Borghese-Roma e, insieme all’Associazione Culturale utopia…, di cui è fondatore, l’allestimento e organizzazione di più di 65 esposizioni personali e collettive di altri artisti (dal ’94 a oggi), ancora l’organizzazione di incontri di poesia come impegno culturale attivo, teso anche alla promozione delle opere di altri artisti. Ha partecipato a diverse trasmissioni televisive a carattere nazionale e anche locale in diverse Regioni italiane. Con la collaborazione di altri artisti ha lavorato alla rappresentazione scenica e totalmente multimediale dei suoi libri di poesia e disegni (ricerca mirata all’integrazione del verso scritto con quello recitato, per creare un insieme di musica e di diversi effetti, quali la danza o i giochi di luce prodotti dall’uso di diapositive dei suoi quadri). Nel 2004 viene pubblicato il suo primo romanzo dal titolo “Emanuele vive”.