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A San Marco di Teggiano la XIX edizione del Palio del Ciuccio

palio 2'013n-1A San Marco di Teggiano, si è svolta ieri sera la XIX edizione del Palio del Ciuccio. A vincere quest’anno è stata “Ciruzza” cavalcata dal più piccolo fantino della storia del Palio Milano Cono Rocco, per la contrada di “Prato Perillo”, una vittoria più che meritata sulle altre contrade di Piedimonte, Pantano, San Marco e Centro Storico. L’edizione 2013, la prima in assoluto che si aggiudica la contrada di Prato Perillo si è distinta anche per la presenza della delegazione del Comune di San Rufo che dopo diversi anni ha ripreso parte alla manifestazione.
Palio delle Contrade 2013 :
1° posto contrada di PRATO PERILLO FANTINO: MILANO CONO ROCCO ASINO: CIRUZZA;
2° posto Comune di San Rufo FANTINO: MARMO LUIGI; (PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA)
3° posto contrada di PIEDIMONTE FANTINO: DOMENICO COLOMBO;
4° posto contrada di PANTANO FANTINO: SANSEVERINO CONO;
5° posto contrada di SAN MARCO FANTINO: MORENA CONO;
6° posto contrada CENTRO STORICO FANTINO: MORENA CONO
Il rievocare le antiche tradizioni popolari, proprie dei casali, il rivivere uno spaccato, seppure minimo, della vita di “un tempo”, essenzialmente agricola e rurale, rappresentano, per gli abitanti del nostro Borgo, una storia di vita vissuta, poco conosciuta, che si vuole però, nel divertimento, vivere per tramandarla alle future generazioni, con l’obiettivo di non dimenticare le proprie radici.
L’idea della “Festa” è quella di richiamare l’attenzione su un territorio che porta in sè (con il mosaico ed il ponte romano romano, con alberi secolari tra cui l’abete bianco) documenti essenziali per la conoscenza del nostro passato e l’edificazione del nostro futuro, da una enogastronomia di ottimi prodotti tipici locali, che va difeso e tutelato come testimonianza viva della storia autentica della nostra città.
Il Palio degli Asini, un mix di goliardia e tradizione, un variegato universo di colori, dove i contradaioli festosi incitano, urlano, ridono, vuole rappresentare, non solo, il legame vivo dell’uomo alla sua terra, ma vuole significare, ancora una volta il tributo d’onore che il “San Marco” dedica al “Ciucciariello” vero coprotagonista dei lavori rurali del tempo “che fu”.
Molto partecipata anche quest’anno, con 1000 presenze solo nella giornata conclusiva.
Soddisfazione per l’evento, è stata espressa dagli organizzatori dell’Associazione Acli Camminare Insieme, che hanno ringraziato quanti hanno collaborato al successo del Palio. «Il Palio – hanno detto – non è solo una gara, ma è anche un evento culturale, per non dimenticare le antiche tradizioni, valorizzare il territorio, fare turismo ma soprattutto ha riconfermato l’importanza che ricopre nel comprensorio, una rivisitazione della nostra tradizione contadina che aggrega le famiglie fornendo loro giornate di puro divertimento e celebra gli asini,umili e grandi lavoratori del passato che aiutavano nei lavori dei campi i nostri contadini.».