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VeliaTeatro 2013. Ipazia – Clero criminale

immagine dallo spettacolo IpaziaLetteratura e teatro si intrecciano nel secondo appuntamento di VeliaTeatro 2013, venerdì 9 agosto (ore 21) sull’acropoli dell’area archeologica di Elea-Velia. Prima la presentazione del libro «Clero criminale» di Giovanni Romeo e Michele Mancino, quindi la rappresentazione di «Ipazia», dal «Libro di Ipazia» di Mario Luzi.
La messinscena sarà appunto preceduta da un breve incontro con Giovanni Romeo, professore ordinario di Storia moderna alla Federico II di Napoli, autore con Michele Mancino, docente di Storia moderna alla stessa università, del libro «Clero criminale» (Editori Laterza), intervistato da Matteo Palumbo, professore di Letteratura italiana all’Università Federico II di Napoli.
Un testo che affronta, con una ricca documentazione inedita, il poco conosciuto argomento dei delitti degli ecclesiastici all’epoca della Controriforma. La ricerca si concentra sull’Italia del ‘500 e del ‘600, alle prese con gli eccessi di varia natura di chierici, preti e frati delinquenti e con le scelte di giudici quasi sempre conniventi e interessati soprattutto a tutelare l’onore del clero e della Chiesa tutta.
A seguire «Ipazia», spettacolo tratto dal poema drammatico «Libro di Ipazia», del grande poeta e scrittore Mario Luzi. Una produzione del festival della Commedia Antica di Marzabotto, in collaborazione con l’Associazione Culturale Politecnico Teatro di Roma e l’Associazione Culturale Rosae Open Art, con la regia di Roberto Zorzut e l’interpretazione di Cinzia Maccagnano, Fabio Pappacena, Andrea Bonella, Ketty Di Porto, Arianna Saturni e dello stesso Roberto Zorzut.
Chi è Ipazia? La filosofa e matematica che nell’Alessandria d’Egitto a cavallo tra IV e V secolo d.C. incarna il mondo neoclassico al tramonto di fronte all’incidere della cristianità. Massacrata nel 415 d.C. su istigazione del vescovo Cirillo, è la figura che testimonia il dramma del mutamento storico, che il poeta Mario Luzi interpreta anche e soprattutto quale dramma religioso, inteso come trasformazione dell’anima oltre che di epoche.
Transizione traumatica, tragica e nello stesso tempo stimolante, che colpisce con le sue analogie con l’epoca contemporanea e riflette anche una nostra condizione. Moriva allora (da pochi anni era giunto l’editto di Teodosio contro i culti pagani) una civiltà fiorita nel segno della ragione, premeva la nuova religione cristiana, che dava coscienza a moltitudini di esclusi.
La marcia verso il futuro dei «nuovi barbari» aveva qualcosa di inesorabile e al vecchio stato, la «romanità spaurita», si poneva lo stesso dilemma che oggi turba e mina l’Europa: trattare o non trattare con i nuovi che avanzano. Un dramma che trova la sua figura significante proprio in Ipazia: simbolo di femminismo, laicità, libertà di pensiero e di parola contro ogni fanatismo, la sua figura è qui piuttosto interprete di una intima tensione religiosa.
VeliaTeatro proseguirà il 12 agosto con «Aulularia», commedia di Plauto presentata dalla compagnia «Teatro Europeo Plautino». Il 16 agosto «Due melologhi da Eschilo e Euripide: Eumenidi e Elena», concerto del «Quintetto d’archi della Camerata Strumentale dell’Università di Salerno», con musiche di Nikos Xanthoulis e testi di Angelo Meriani. Domenica 18 agosto, in scena «Numa», spettacolo di e con Sista Bramini presentato dalla compagnia «O Thiasos Teatro Natura».
Il 25 agosto dapprima l’incontro dal titolo «Achille sogna Patroclo. Il sonno più bello della storia dell’occidente», con Giulio Guidorizzi, autore del libro «Il compagno dell’anima. I Greci e il sogno» (Raffaello Cortina Editore). A seguire: «Iliade», dal poema di Omero, spettacolo di e con Gianluigi Tosto.
Il 28 agosto la rappresentazione della commedia di Aristofane, «Le Rane» a cura della compagnia «La Bottega del Pane» sarà preceduta dal breve dibattito «Menzogna, arte e verità», con i filosofi Gianni Vattimo e Franca D’Agostini, che parleranno dei loro libri più recenti: «Della realtà» (Garzanti), «Menzogna» (Bollati Boringhieri).
La manifestazione, organizzata dalla Associazione Culturale Compagnia Michele Murino Cilento Arte, si svolge con il sostegno di Banca del Cilento e Lucania Sud di Vallo della Lucania, Soprintendenza Archeologica di Salerno, Regione Campania, Provincia di Salerno, Ente Provinciale per il Turismo di Salerno, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, Istituto di Istruzione Superiore Parmenide di Vallo della Lucania.
Botteghino 15 euro. Navette gratuite dal parcheggio all’ingresso dell’area archeologica di Elea-Velia per l’acropoli dalle 19.30. INFO: www.veliateatro.it – tel. 334 3266442 – Pro loco di Ascea: 0974 972230

Intervista Ipazia 9 agosto con R. Zorzut (VT2013)

Intervista G. Romeo – clero criminale – 9ago – VeliaTeatro 2013