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Turismo, cultura e natura nel Parco del Cilento

La compagnia Eureka di Ascea vince il Premio Favale per i gruppi amatoriali

È la compagnia Eureka di Catona di Ascea che si è aggiudicata il Premio Favale 2013 per la miglior compagnia amatoriale. A decretarne il successo è stato il pubblico degli abbonati. La proclamazione è avvenuta venerdì sera al teatro Parmenide di Marina di Ascea.
La serata, all’insegna della solidarietà e della cultura, ha avuto come ospite di onore il vescovo emerito della diocesi vallese monsignor Giuseppe Rocco Favale, cui è intitolato il premio. Il presule, appena tornato dalle missioni in Brasile, ha lanciato un messaggio. «Dobbiamo saper vivere con gioia la vita e anche la vecchiaia – ha detto – I vecchi, infatti, possono continuare a pensare e progettare. I giovani, senza prospettive né progetti, non possono costruire il futuro». Ha ricordato anche la sua esperienza di Pastore a Vallo. «Mi hanno definito vescovo-imprenditore. Lo sono stato come un buon padre di famiglia, che ha dovuto pensare anche alle scarpe dei figli o alle lampadine che si fulminavano. Ho cercato di aiutare tutti e ho ritenuto che la cultura fosse una componente essenziale della vita del Cilento. Le strutture sono state create per dare lavoro e servizi a questo territorio».
Al vescovo Favale è stato attribuito il premio Carità e Impegno ed è stata regalata una scultura di Bruno Aloia raffigurante la chiave del Cilento. Nel corso della serata, inoltre, è stata effettuata una raccolta di beneficenza per la costruzione di un parco giochi ad Andenghiu in Madagascar.

La giuria tecnica, presieduta dal direttore artistico Carlo Sacchi, ha attribuito gli altri riconoscimenti in gara. Alla compagnia Eureka sono stati assegnati anche i premi per la miglior regia (Gaetano Amato) e il miglior attore protagonista ex aequo (Gianni di Bello). Alla Bottega del sorriso di Marina di Camerota i premi per la miglior scenografia e per il miglior attore non protagonista (Manfredo D’Alessandro). Ad Attori per diletto di Centola i premi per la miglior attrice protagonista (Rita Cappiello) e per il miglior attore protagonista ex aequo (Giuseppe Mascolo). La compagnia Giovanni Sorrentino di Policastro Bussentino si è aggiudicata, infine, il premio per la miglior attrice non protagonista (Loredana Laterza).
Ha presentato la serata la giornalista Biagina Grippo, affiancata da Anita Cavaliere, Miss Rocchetta bellezza Basilicata e finalista a Miss Italia, originaria di Torre Orsaia.
Per l’occasione, sono stati assegnati alcuni riconoscimenti speciali a persone che si sono distinte ed hanno dato lustro al territorio cilentano. Il premio Cultura e Comunicazione è andato a monsignor Giuseppe Casale, già vescovo di Vallo e arcivescovo di Foggia, il premio Giustizia e Legalità al presidente del tribunale di Vallo, Elisabetta Garzo, il premio Medicina al primario di ostetricia e ginecologia Salvatore Ronsini, il premio Opere e Missioni alla madre generale dell’ordine delle Ancelle di Santa Teresa del Bambin Gesù, suor Zelia, il premio Fede e Associazionismo all’avv. Salvatore Guzzi, presidente della sottosezione Unitalsi di Agropoli, il premio Teatro e Poesia al giornalista Andrea Manzi, il premio Volontariato e Solidarietà a Giorgio Positano, il premio Informazione e Attualità al giornalista Vincenzo Rubano, il premio Formazione e Pratica forense all’avv. Pietro Di Lorenzo, il premio Informatica e Tecnologia a Paolino Vitolo, il premio Professionalità per il teatro a Catello Balestrieri, Aniello Fiorillo, Antonino Nese e Pantaleo Tortorella, che hanno presentato uno sketch comico, il premio Musica ad Angelo Loia.
Un riconoscimento alla memoria è andato al compianto medico-cantautore Aniello De Vita, autore dell’inno del Cilento “So nato a lu Ciliento e me ne vanto”. Il premio è stato ritirato da Giuseppe De Vita, che ha declamato due poesie del fratello ed una propria. Il nipote Angelo Aloia ha intonato la canzone che Carlo Sacchi ha invitato a scegliere per l’apertura o la chiusura di ogni manifestazione pubblica sul territorio.