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La dinamica imprenditoriale in provincia di Salerno – I trimestre 2013

I dati sulla dinamica imprenditoriale del I trimestre 2013, forniti dal Centro Studi Unioncamere ed elaborati dalla Camera di Commercio di Salerno, nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Economico Provinciale, evidenziano un risultato analogo a quello dell’anno scorso, mentre le imprese registrate al 31 marzo sono 119.938, con un tasso di attività dell’84%.
La nati-mortalità delle imprese, ovvero il saldo tra le iscrizioni (2.441) e le cessazioni (3.366), è fortemente negativa (-925) e si traduce in un tasso di crescita del -0,76%. Analogamente a quanto accaduto negli anni precedenti, il dato è sicuramente influenzato dalle dinamiche di fine anno mentre, per i prossimi trimestri è prevedibile che si verifichi il consueto recupero.
L’analisi della forma giuridica delle nuove imprese conferma l’ampia predilezione per la ditta individuale (con 1500 neoiscritte), anche se le stesse risentono maggiormente del periodo di crisi registrando un tasso di crescita del -1,67% (simile a quello del 2012). Continuano a crescere le società di capitale (+1,26%) così come era avvenuto nel periodo gennaio-marzo del 2012.
Passando ai settori di attività economica, le industrie manifatturiere e le costruzioni, che rappresentano rispettivamente l’8,6% e l’11,5% del totale imprese, registrano una diminuzione dello stock (entrambe -1,2%) rispetto alla fine dell’anno scorso. Resta alto il valore negativo del settore primario (-3,5%), di cui fanno parte il 15,6% delle imprese provinciali, anche a causa dell’ampia diffusione delle imprese individuali, che, come visto, hanno registrato il più basso tasso di crescita del periodo. Il 30,7% delle imprese salernitane, rappresentate dal settore commerciale, segna una diminuzione del numero di registrate del -0,4% quindi meglio del primo trimestre 2012 quando tale valore si attestò al -0,9%.
Per quanto riguarda i settori nei quali andranno ad operare le imprese di nuova iscrizione, individuati in base alla codifica dichiarata ai fini IVA, si evince che commercio (42,9% del totale delle imprese iscritte e 30,8% delle imprese cessate), agricoltura (12% totale iscritte e 29,1% cessate) e turismo (12% totale iscritte e 7,1% cessate) presentano una maggiore dinamica imprenditoriale nei primi tre mesi dell’anno.
In conclusione, sebbene il risultato del primo trimestre 2013 sia analogo a quello del 2012 in termini di tasso di crescita, dal dato in termini assoluti si rileva una diversità dovuta ad un maggior numero di cessazioni (tra l’altro il peggiore degli ultimi dieci anni) accompagnato però da un numero di iscrizioni in aumento.

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