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Turismo, cultura e natura nel Parco del Cilento

Contratto di filiera, adesioni fino al 1 luglio per le pmi

Slitta il bando del Ministero delle Politiche agricole. Già raccolte 26 adesioni per creare una rete Dop tra Campania e altre Regioni per azioni di sviluppo sostenibile.
Agricoltura, agroalimentare, benessere ed agro energie. Sono già 26 gli enti de Salernitano che hanno aderito all’avviso pubblico emanato dall’Ente per lo Sviluppo Sostenibile “I Piccoli Campi srl” di Felitto (Sa), nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni – presieduto dall’architetto Anna Pina Arcaro – per realizzare una strategia di filiera da candidare al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali come Contratto di filiera e di distretto “Il Coltivare Rigenerativo” di cui alla circolare ministeriale n. 558 del 20.12.2012. Hanno aderito al COMITATO PROMOTORE per l’istituzione del DISTRETTO Rurale, Agroalimentare di Qualità e di Filiera per le aree interne del Parco Nazionale del Cilento: la Provincia, 14 Comuni del Cilento e Alburni, 13 del Vallo di Diano, il Gal Vallo di Diano e la Comunità Montana Calore Salernitano.
Intanto, il termine per proporre la propria adesione, nonché il proprio progetto d’investimento completo degli elaborati previsti, inizialmente previsto per il 5 marzo, è stato prorogato al 1 luglio 2013 da una circolare del Dipartimento delle Politiche Competitive della Qualità agroalimentare e della Pesca presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. L’invito è rivolto in particolare alle piccole e frammentate imprese operanti in Campania e nelle altre Regioni italiane che posseggono i requisiti richiesti dall’art. 3 del Decreto del 22 novembre 2007 e che garantiscono la partecipazione ai vari tavoli di lavoro per l’elaborazione di una proposta unitaria.
L’importo d’investimento per ogni singola impresa aderente deve essere proposto nella misura minima di €. 400.000,00.
Con le imprese aderenti saranno stabiliti criteri e modalità per la redazione e sottoscrizione di un Accordo di Filiera e/o di Distretto, ai fini della candidatura come Associazione Temporanea d’Impresa (A.T.I.). Le imprese ricadenti fuori dalla Campania dovranno acquisire il parere della Regione d’appartenenza.
Il Contratto
Il Contratto di filiera e di distretto “Il Coltivare Rigenerativo” si pone in continuità con il PIF “Il Coltivare Rigenerativo”, riconosciuto e finanziato dalla Regione Campania, per consolidare il modello innovativo di sviluppo sostenibile, denominato “TURISMO RIGENERATIVO – lo stile di vita che è alla base della dieta mediterranea”.
L’obiettivo è creare un CONTRATTO DI RETE (e ATI) di Filiera e/o di Distretto tra piccole imprese titolari di frammentate produzioni agricole, agroalimentari, di benessere ed agro energie finalizzato a realizzare una produzione bio e di alta qualità che andrà ad integrarsi con il pacchetto turistico rigenerativo.
La proposta di “Piccoli Campi” intende anche:
• Valorizzare i paesaggi storici culturali
• Prevenire le problematiche di difesa del suolo e di ciclo integrato delle acque
• Portare avanti innovative strategie di comunicazione integrata
• Creare nuove forme di economie e di finanza rigenerativa
Linea d’intervento del Contratto è, principalmente, quella di sperimentare un modello gestionale di economia rigenerativa a partire dalla filiera olivicola olearia, la cui bancabilità e commercializzazione saranno oggetto di accordi nell’ambito dei quattro territori campani in cui si ha il riconoscimento del DOP (Colline Salernitane, Cilento, Ufita, Terre Aurunche e Penisola Sorrentina), d’intesa con altre Regioni italiane.
Il Contratto completerà prioritariamente la filiera finanziata con il PIF della Regione Campania con le attività di formazione, innovazione, ricerca, promozione e commercializzazione del prodotto olio e dei suoi derivati (a compensazione dei mancati Fondi FESR ed FSE), utilizzando il paesaggio, la cultura, l’artigianato di qualità e l’arte come strumento di comunicazione esterna sia interterritoriale che transnazionale.
Ulteriore azione sarà quella legata al funzionamento di impianti agro energetici per il recupero degli scarti della filiera, nonché l’organizzazione delle restanti filiere agricole esistenti (limone, vitivinicola, castanicola, fagiolo, fico, nocciola, ortive, ecc…) ricadenti nelle aree protette della Regione Campania (Parco Nazionale del Cilento e Parchi Regionali), implementando i costituendi Distretti rurali ed Agroalimentari di Qualità ed i futuri Sistemi Turistici Locali (STL).
La filiera olivicola olearia in Campania è stata riconosciuta con D.G.R. Campania n° 564 del 22.07.2010 e DRD n° 59 del 18.06.2012
Info
Arch. Anna Pina Arcaro: 339/5762890