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Capaccio, disciplina delle attività produttive in materia di agibilità

La Giunta comunale guidata dal sindaco Italo Voza, con una delibera approvata nel corso dell’ultima riunione, ha definito la disciplina dei procedimenti amministrativi in materia di attività produttive in relazione all’aspetto dell’agibilità.
Nell’istruttoria della maggior parte delle istanze che vengono presentate allo Sportello Unico Attività Produttive uno dei sub procedimenti più importanti è la verifica dell’agibilità, ossia il controllo dei requisiti edilizi ed igienico-sanitari del locale in cui verrà svolta l’attività produttiva, per il quale è previsto il rilascio di un certificato di agibilità. La mancanza di tali requisiti può causare la sospensione dell’iter procedimentale e comportare la negazione dell’autorizzazione.
Rispetto al passato, è stata precisata la documentazione da presentare, a seconda dei casi (agibilità non esistente, agibilità rilasciata prima dell’anno 1960, agibilità rilasciata in periodo ricompresso tra l’anno 1961 e l’anno 1989 e agibilità rilasciata dopo l’anno 1989, in considerazione dell’entrata in vigore delle leggi in materia).
«Abbiamo voluto fare chiarezza su un argomento delicato. – spiega il sindaco Italo Voza – La mancanza del certificato di agibilità infatti, può comportare la sospensione dell’attività. Abbiamo quindi ritenuto necessario assumere un provvedimento che esprime indirizzi tendenti alla semplificazione del procedimento».