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«Il lancio del nano»: a VeliaTeatro i paradossi del pensiero moderno

«Il lancio del nano», è il titolo bizzarro e curioso dello spettacolo in scena a VeliaTeatro lunedì 6 agosto (ore 21), secondo appuntamento della XV edizione del festival sull’acropoli dell’area archeologica di Elea-Velia. Interpretazione delle contraddizioni del pensiero moderno, attraverso la trasposizione teatrale dell’omonimo testo di Armando Massarenti, filosofo e capo redattore della «Domenica del Sole 24 Ore».
Il lancio del nano, aberrante pratica sportiva in alcuni Paesi, diventa metafora dei paradossi del sapere filosofico, di cui non ci si libera cercandone la soluzione, ma indagandone il senso, custode di ulteriori domande, sempre problematiche. Per scardinare le visioni precostituite, rimeditarle, mettendole in scena. Lo spettacolo è prodotto da Mimesis, con la regia di Claudio Longhi, l’interpretazione di Antonietta Bello, Lino Guanciale, Charlotte Ossicini.
Alla serata partecipa lo stesso Armando Massarenti, che interverrà dopo l’allestimento, coordinando il dibattito con il pubblico, sui temi sviluppati dalla messinscena. «L’opera evidenzia una filosofia che ha più amore per le domande che desiderio spasmodico di avere risposte», spiega Massarenti, che aggiunge: «È un piccolo esercizio di illuminismo, ovvero illustra che la ragione è l’unico elemento che ci permette di capire alcune cose e di separarle da pregiudizi e false strade. Una luce piuttosto debole, che non per questo però dobbiamo abbandonare».
La rappresentazione, sfruttando tecniche multimediali (video e computer, insieme agli attori), gioca con i dubbi e le proposte cogitative dell’autore del testo, ponendo lo spettatore davanti a strade diverse che convergono, si scontrano e ripartono. Dilemmi etici che sorgono dall’esigenza di comprendere quanto è alla base della natura umana. Quesiti esistenziali come appunto sono quelli che suscita il lancio del nano, attività moralmente discutibile. Sport inumano?, domanda. E se il nano è d’accordo? Risposta e, pure, altra domanda. A proposito, sottolinea ancora Massarenti: «Il nano è colui al quale vogliamo offrire una protezione che molto spesso potrebbe infastidirlo. Non ci rendiamo conto che anche un atto paternalistico è potenzialmente offensivo per chi lo riceve».
Durante la serata è anche possibile acquistare alcuni dei libri (Ugo Guanda Editore) di Armando Massarenti. Sono disponibili i seguenti titoli: «Il lancio del nano»; «Il filosofo tascabile»; «Dizionario delle idee non comuni»; «Staminalia»; «Perché pagare le tangenti è razionale ma non vi conviene».
VeliaTeatro prosegue venerdì 10 agosto con «Socrate: l’uomo e il cittadino», tratto dal Dialogo di Platone «Apologia di Socrate», a cura di Bob Marchese e Mattia Mariani. A seguire, presentazione esclusiva di alcune sequenze del film «L’ultima notte», diretto da Mattia Temponi e promosso dalla Società Filosofica Italiana, ispirato dal testo platonico «Critone» e girato nel carcere Lorusso e Cotugno di Torino, con il coinvolgimento dei detenuti del Polo Universitario.
Lunedì 13 agosto c’è «Studio per Ecuba», opera di danza-teatro prodotta da Mda Produzioni Danza, centrata sulla figura tragica di Ecuba, regina di Troia, interprete dell’estrema difesa dell’identità e della storia. La rappresentazione è preceduta da «Elea, questa è Elea, città di fuggiaschi», incontro, moderato da giornalista del Corriere del Mezzogiorno Gabriele Bojano, con Antonio Saccone, docente di Letteratura italiana all’Università Federico II di Napoli, autore del libro «Ungaretti» (Salerno Editrice), che commenta passi in cui il celebre poeta descrive un suo viaggio nel Cilento.
Chiusura del festival lunedì 27 agosto con «Zenone difende la filosofia eleatica», dibattito su Zenone di Elea con Vincenzo Fano, professore di Filosofia della scienza all’Università di Urbino, autore del libro «I paradossi di Zenone», intervistato da Franca D’Agostini, docente di Filosofia della Scienza al Politecnico di Torino. A seguire «Eneide», nella suggestiva interpretazione dell’attore Gianluigi Tosto, unica presenza sul palco, accompagnato dal suono di antichi strumenti.
La manifestazione, organizzata dalla Compagnia Michele Murino Cilento Arte, si svolge con il sostegno di Soprintendenza Archeologica di Salerno, Regione Campania, Provincia di Salerno, Ente Provinciale Turismo di Salerno, Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Comunità Montana Lambro e Mingardo, Comune di Ascea.
Botteghino 15 euro. Navette gratuite dal parcheggio all’ingresso dell’area archeologica di Elea-Velia per l’acropoli dalle 19.30. INFO: www.veliateatro.it – Pro loco di Ascea – 0974 972230