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Al Premio Favale l’ultimo scugnizzo di Raffaele Viviani. Venerdì in scena la Bottega del sorriso di Camerota con ingresso gratuito

Nuovo appuntamento sul palco del teatro La Provvidenza per le compagnie amatoriali che partecipano al Premio Giuseppe Rocco Favale. Venerdì 9 marzo alle ore 21 a Vallo della Lucania (SA) La Bottega del sorriso di Camerota interpreterà la commedia “L’ultimo scugnizzo” di Raffaele Viviani, con la regia di Catello Balestrieri.
La rappresentazione è a ingresso gratuito.
La compagnia La Bottega del sorriso nasce nel 2001 come laboratorio e impresa teatrale, ma è solo nel 2007 che arriva la consacrazione a compagnia con la rappresentazione di uno spettacolo sperimentale. Da allora opera come laboratorio e scuola di teatro per bambini.
Con l’appuntamento alla Provvidenza si propone con un gruppo rinnovato e una scenografia sperimentale, dettata sia da motivi di economicità, visto che le compagnie amatoriali si reggono sulle proprie gambe, che per ragioni di modularità al fine di ottimizzare gli spazi del teatro. I componenti sono di Marina di Camerota e di Camerota capoluogo.
Rappresenterà sul palco di Vallo della Lucania “L’ultimo scugnizzo”, uno dei più noti lavori di Raffaele Viviani, che contiene la famosa “Rumba degli Scugnizzi”, inserita nel testo dall’autore ma assurta a vita propria grazie anche alle interpretazioni che ne hanno fatto artisti come Peppe Barra e Massimo Ranieri.
La commedia in agro-dolce è la storia dello scugnizzo ‘Ntonio Esposito, che tenta di superare la sua condizione di vita precaria per offrire un’esistenza felice alla fidanzata da cui aspetta un figlio e al nascituro. Con un espediente riesce a sistemarsi come segretario di un avvocato, facendosi apprezzare per la sua arte di arrangiarsi e la conoscenza del codice appresa dalla strada. Il finale a sorpresa rimette, però, tutto in discussione.
Lo spettacolo è dominato da due temi che ricorrono spesso nel teatro di Viviani: la miseria e l’emarginazione, attraverso i tentativi che ‘Ntonio fa per cambiare vita, procurandosi un lavoro onesto per vivere dignitosamente con la famiglia, e le vicende avverse che deve affrontare.