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Il fondamentalista napoletano Simone Schettino riflette sul mondo della tv

“Se tocco il fondo… sfondo!!!” venerdì 16 marzo al teatro La Provvidenza.
L’ex fondamentalista napoletano Simone Schettino arriva a Vallo della Lucania con il suo nuovo spettacolo “Se tocco il fondo… sfondo!!!”. L’attesissimo appuntamento, che ha già fatto registrare il tutto esaurito, è al teatro La Provvidenza venerdì 16 marzo con inizio alle ore 21.
In questa commedia, pur mantenendo inalterata la forza comica e la centralità dei suoi monologhi, Schettino ha scelto di contestualizzarli e di inserirli in un universo non solo evocato ma rappresentato e scenograficamente riconoscibile, qual è il mondo della televisione. Un mondo avido, ma al contempo ricco di suggestioni e promesse che attira nella sua orbita Simone, nei panni di un talentuoso ma sconosciuto aspirante comico napoletano, protagonista per una sera della trasmissione televisiva “Uno Qualunque”.
Il programma, a metà tra il talent show, il talk e il reality, è un tritacarne che macina uomini e sentimenti, dosa sapientemente crudeltà e buonismo, si insinua in maniera subdola nel privato degli ignari concorrenti e quando questo non è sufficientemente degradante ne costruisce uno fittizio. Tutto va bene pur di conquistare l’audience. Un’arena mediatica, dove vengono sacrificati gli ignari concorrenti dati in pasto a un pubblico televisivo sempre più vorace e incolto, un gioco al massacro nel quale suo malgrado si fa coinvolgere Simone.
Pur di raggiungere l’ambito contratto messo in palio dalla rete, il protagonista accetta di impersonare il peggiore clichè del napoletano cialtrone, furbo e disonesto. Si presta alle manipolazioni dello spregiudicato ed egocentrico presentatore che gli cuce addosso un passato fatto di povertà, abbandono e tossicodipendenza.
Se il successo è il premio, la dignità è il prezzo che Simone accetta di pagare, non solo la sua ma anche quella della sua città, della sua gente, dei suoi amici della sua famiglia. Pur di “sfondare”, è pronto a toccare il fondo, ma saprà fermarsi prima di “iniziare a scavare”?
Il nuovo spettacolo di Schettino non si limita a mettere alla berlina il mondo della televisione, ma anche lo stereotipo culturale napoletano che, nonostante l’avanzare del tempo, rappresenta per molti una via d’uscita grandiosa e consolatoria.