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Teatro La Provvidenza: Gigi Savoia, Giovanna Rei e Antonio Casagrande in un classico eduardiano

Un classico eduardiano interpretato da Gigi Savoia e Giovanna Rei, con la partecipazione straordinaria di Antonio Casagrande. L’appuntamento con “Ditegli sempre di sì”, commedia in due atti di Eduardo de Filippo, in un allestimento diretto dal regista Maurizio Panici, è per mercoledì 29 febbraio al teatro “La Provvidenza” di Vallo della Lucania. Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.
La rappresentazione segue a distanza di pochi giorni l’ultimo successo presentato sul palco vallese, la commedia pirandelliana “Questa sera si recita a soggetto”, interpretata da Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini lo scorso 17 febbraio in una sala gremita. Una costante di questa stagione alla “Provvidenza” che, in controtendenza rispetto al trend dei teatri italiani, sta ottenendo una piena conferma di pubblico ad ogni evento.
“Ditegli sempre di sì” fu scritta da Eduardo per Vincenzo Scarpetta che la mise in scena per la prima volta nel 1927. Ma anche lo stesso Eduardo la ripropose più volte con la sua compagnia Teatro Umoristico I De Filippo, dove recitavano, oltre ai tre fratelli De Filippo, anche Tina Pica e Dolores Palumbo.
Il testo viene rappresentato a Vallo della Lucania da due grandi attori di blasone eduardiano, ovvero Gigi Savoia e Antonio Casagrande. Il primo fu diretto dallo stesso Eduardo nel 1981 proprio in questa commedia, mentre il secondo la interpretò accanto a De Filippo nell’immortale versione per la tv datata 1962 e trasmessa da Rai Due.
La trama si incentra sulla figura di Michele che, appena uscito dal manicomio, torna a casa dove lo attende la sorella Teresa, la sola a conoscere i suoi trascorsi di pazzia. Michele sembra guarito, ma prende alla lettera tutto ciò che gli viene detto e, credendo che la sorella voglia sposare Don Giovanni, suo padrone di casa, ne parla alla figlia Evelina. Al pranzo di compleanno dell’amico Vincenzo Gallucci, viene generato un altro equivoco da Michele che invia un telegramma al fratello di Vincenzo per annunciare la morte dell’amico. Nel finale, la pazzia di Michele torna a farsi più evidente: diffonde la falsa voce che il giovane Luigi, il corteggiatore della figlia di don Giovanni, è pazzo, e quindi cerca di tagliare la testa al povero giovane, per guarirlo. Viene fortunatamente fermato in extremis dalla sorella e riportato in manicomio.