Giu le mani dal Cilento

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Turismo, cultura e natura nel Parco del Cilento

“La Strada degli Antichi Vini” si presenta al pubblico

Un lungo progetto per raccontare un territorio ricco di storia e tradizioni eno-gastronomiche dal 2 al 4 marzo 2012 a Caggiano. “Partiamo dalla nostra storia per costruire il nostro futuro”, così il sindaco di Caggiano, Giovanni Caggiano, introduce il progetto “La Strada degli Antichi Vini”.
Alla presentazione ufficiale, che si è tenuta stamane a Palazzo Sant’Agostino a Salerno, sono intervenuti anche l’assessore all’agricoltura della Provincia di Salerno, Mario Miano, il prof. Giovanni Quaranta, docente di Economia e Politica Agraria all’Università della Basilicata ed Antonio Ciao, responsabile della Pubblyway – società organizzatrice dell’evento.
Guidati dal direttore del giornale on-line Rosmarinonews.it, Antonella Petitti, gli ospiti hanno raccontato alla stampa questo progetto di grande respiro che punta a valorizzare un’area interna di grande pregio, con l’obiettivo di destagionalizzare i flussi turistici e valorizzare le produzioni tipiche.
Non un evento a sé, ma un percorso alla scoperta della storia locale e del patrimonio enogastronomico di un paese con una forte identità. Partendo dal medico greco che curava col vino, Menecrate, si potranno scoprire le molte sfaccettature contemplate dal ricco programma.
“Noi non abbiamo più voglia di sostenere le sagre o le manifestazioni che non lasciano valori aggiunti, mentre questo è un progetto che guarda lontano affondando le proprie radici nel nostro grande patrimonio storico ed agricolo” – commenta Miano.
Difatti il secondo paese più alto della Provincia, coi suoi 828 metri di altitudine, ha dato vita a “La Strada degli Antichi Vini” facendo partire importanti collaborazioni.
Come – ad esempio – quella del vigneto della biodiversità, frutto del lavoro condotto dall’“Unità di ricerca per l’uva da tavola e la vitivinicoltura in ambiente mediterraneo” di Turi (BA), nell’ambito delle attività di recupero e di valorizzazione dei vitigni autoctoni, tenutesi nell’areale di Caggiano, che contiene – al suo interno – circa 140 accessioni, di cui 128 appartenenti a vitigni da vino e 12 a vitigni da tavola, recuperate attraverso l’esplorazione del territorio della Comunità Montana “Tanagro”.
“E la ricerca non si è fermata qui, ma ha coinvolto anche il mondo dei formaggi locali” – spiega il professore Quaranta. “Infatti nell’occasione faremo degustare una caciotta lavorata col caglio di carciofo bianco, un’altra eccellenza della zona, già Presidio Slow Food”.
Insomma, in un “sistema-Italia” in cui il turismo enogastronomico è una delle più grandi risorse, anche Caggiano si prepara ad accogliere al meglio chi vorrà conoscerlo.
Aperti i 6 ristoranti del paese: La Tana del Lupo, Panorama, l’Azienda Agrituristica “I 2 Boschi”, l’Azienda Agrituristica “Il Capitano”, Locanda Severino ed il ristorante pizzeria “Cocò”.
Aperte anche le strutture per pernottare: Hotel Panorama, Albergo Il Pino, Locanda Severino, l’Azienda Agrituristica “Il Capitano”, l’Azienda Agrituristica “I 2 Boschi”.
Ai banchi d’assaggio situati nel Castello del Guiscardo si potranno degustare e conoscere i prodotti delle seguenti aziende: il Caciocavallo da grotta del Caseificio Azzeo Gelsomino; la Ricotta di Bufala del Caseificio Lupo; la Crema di carciofo dell’Azienda Paolo Pucciarelli; il Pane bianco del Panificio Adesso & Isoldi; il Pane con i cigoli (tortano) del Forno Lupo; il Pasticcio Caggianese del Ristorante Panorama ed i salumi della Macelleria Grippo.
“Il ruolo della viticoltura come quello degli appassionati di vino è sicuramente in crescita nell’area del Parco del Cilento e Vallo di Diano” – specifica la delegata AIS Cilento, Maria Sarnataro. “Il paesaggio più aspro della macchia mediterranea lascia posto in alcune aree a ordinati vigneti che parlano di passione di vino in una terra non semplice da domare. Come delegazione AIS del Cilento e Vallo di Diano siamo nati nel 2006 e abbiamo provato a scommettere sulla formazione legata al vino, in un area, quella del Parco, caratterizzata da una densità abitativa bassa ma con una grande possibilità di espansione in questo settore. Con almeno 8 percorsi da Sommelier completati e altri avviati in questi anni si è passati a formare da prima semplici appassionati e poi sempre più addetti al settori che hanno sentito la necessità di migliorare la loro cultura sul vino. E’ un mondo tutto in evoluzione che deve puntare anche a vendere un territorio, il vino deve essere solo un motivo per attivare circuiti eno-gastronomici dove l’azienda vitivinicola è parte di un percorso”.
Di rilievo nel programma i due momenti dedicati alle degustazioni guidate:
> Degustazione guidata di sabato 3 marzo a cura della sommelier/presidente AIS Regione Campania, Nicoletta Gargiulo:
In una sorta di comparazione si degusteranno alcuni vini ottenuti da uve d’altura, assieme al Caggianese dell’Azienda Agricola Pucciarelli ci saranno un Etna Rosso 2000 dell’ Azienda Vinicola CALABRETTA (vino triple A) ed un Valtellina Superiore 2007 della Casa Vinicola NINO NEGRI sottozona GRUMELLO.
Seguirà una verticale del vino “Il Caggianese” per le annate 2008 2009 e 2010.
> Laboratorio di domenica 4 marzo a cura della degustatrice ONAF/delegata AIS Cilento, Maria Sarnataro: un breve viaggio nei formaggi locali, ed in particolare alla scoperta della caciotta ottenuta con caglio di carciofo bianco.
> L’itinerario “La strada degli antichi vini” è organizzato in sei tappe:
1 La casa di Menecrate
2 Il vigneto di conservazione della biodiversità
3 La cantina sperimentale
4 Laboratorio didattico sull’uva e la vinificazione
5 Pergolato della biodiversità
6 La cantina del Castello Normanno del Guiscardo
Ad ogni tappa sarà presente una guida turistica che racconterà ai visitatori presenti la storia dei siti artistici ed architettonici, nonché la realtà dei nuovi progetti.
> Il programma in dettaglio
Venerdì 2 marzo
ore 17:30 Inaugurazione ed Apertura Banchi di assaggio
Sabato 3 marzo
ore 10:30 e 12:00 Laboratori di degustazione guidate su prenotazione a cura della sommelier AIS Nicoletta Gargiulo
 Vini d’altura a confronto: l’unica produzione caggianese sarà confrontata con un vino valtellinese ed uno dell’Etna;
 “Il Caggianese” sarà declinato in una verticale delle annate 2008/2009/2010
ore 17:00 Seminario “Alta quota, alta qualità”
Interverranno il nutrizionista Antonio Vacca, il medico metabolista Mario Infante, Rosa Sepe del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura di Pontecagnano Faiano (SA), Angelo Raffaele Caputo del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura di Turi (BA), l’ampelografo Enrico Bachechi e l’enologo Gennaro Reale.
ore 17:30 Apertura Banchi di Assaggio
ore 19:00 Convegno “Sapori e tradizioni: un’opportunità di promozione turistica del territorio”
Interverranno il sindaco di Caggiano, Giovanni Caggiano, il docente di Economia e Politica Agraria, Giovanni Quaranta, il responsabile della Pubblyway, Antonio Ciao, l’assessore all’agricoltura della provincia di Salerno, Mario Miano, il consigliere Regione Campania, Donato Pica, il Presidente della Commissione Regionale Agricoltura, Pietro Foglia, ed il vicepresidente Giunta Regionale della Campania, Giuseppe De Mita.
Modera gli incontri la giornalista enogastronomica, Antonella Petitti.
Domenica 4 marzo
ore 10:30 e 12:00 Laboratori su prenotazione a cura della degustatrice ONAF Maria Sarnataro
i formaggi locali ed il formaggio ottenuto col caglio vegetale al carciofo bianco;
ore 17:30 Apertura Banchi di Assaggio
Tutte le attività sono libere e gratuite, necessitano di prenotazione le visite guidate lungo “La Strada degli Antichi Vini” ed i laboratori di degustazione.
Per prenotare è necessario compilare l’apposita scheda che può essere scaricata dal sito internet www.lastradadegliantichivini.it nella sezione eventi.
Le prenotazioni per i laboratori di degustazione sono fino ad esaurimento posti.
In caso di raggiungimento del limite per un determinato orario, tutte le prenotazioni che arriveranno successivamente verranno proposte in altri orari attraverso comunicazione email.