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Turismo, cultura e natura nel Parco del Cilento

Gorga, Fagiolo Regina: azioni di microfiliera e co-marketing

Cooperare per assicurare un sistema di commercializzazione in filiera corta, è questa la sintesi dell’azione di “Valorizzazione del fagiolo regina di Gorga”, conclusasi lo scorso 19 febbraio, azione finanziata con la Misura 313 del PSR Campania.Le azioni messe in campo volte alla valorizzazione di un prodotto sano e genuino della foce del Fiume Alento hanno mirato ad un modello di animazione locale con una vetrina di degustazione attraverso tutto il borgo, questo unitamente ad azioni di co-marketing sul fagiolo e sulle bellezze ambientali del Cilento interno.
La vetrina di degustazione,rivalutando una manifestazione che già si svolgeva, ha aperto il borgo ai turisti, mettendo in evidenza le diverse modalità di preparazione dei piatti a base di fagiolo della regina, dai primi al gelato e al dolce. Una ventina di“sale di degustazione” in luoghi caratteristici del paese hanno mostrato un “miracolo dei sapori”, gli aromi e i profumi della tradizione. Molto apprezzati dal pubblico i dolci a base di fagiolo, in particolare il gelato.
Nello scenario del borgo in festa, trasportati dai sapori e dai profumi, i turisti hanno potuto ascoltare le musiche etniche del Cilento interno, la chitarra battente del liutaio e cantore, Domenico Campitiello, l’organetto e i ritmi sincopati del maestro Giuseppe Ciullo, che, ancora giovane,è già una promessa della musica locale.
L’azione di co-marketing, già avviata nell’ultima settimana, ha preso forma nel workshop “Strategie etiche di microfiliera, le piccole e sane coltivazioni dell’Alento”.
In questo contesto è stata definita la duplice necessità di attivare un“Comitato Locale Fagiolo Regina” per organizzare l’animazione degli anni successivi e la costituzione di un organo di cooperazione tra i produttori finalizzato alla commercializzazione in filiera corta del fagiolo.
Le prime adesioni sono pervenute all’Ente per lo Sviluppo Sostenibile I Piccoli Campi Srl, società aggiudicatrice del bando“Valorizzazione del Fagiolo Regina di Gorga”.
L’ente cooperativo di produttori dovrà adottare le strategie necessarie per aumentare la produzione,assicurare un modello di filiera corta perla degustazione e la vendita del prodotto a Gorga, arginare i problemi legati alla produzione. Questi ultimi non sono molti, ma sono rilevanti sul piano della logistica:in primo luogo esiste il problema delle superfici non più coltivate, che potrebbero essere affidate all’ente di cooperazione per le nuove colture, assicurando un aumento consistente di produzione.
Esiste poi il problema dell’accesso al credito,che potrebbe essere superato dall’associazionismo dei produttori.
Esiste ancora il problema dell’approvvigionamento idrico, anche questo superabile con l’associazionismo. Esiste inoltre il problema cinghiali,animali allo stato brado nell’area parco del Cilento e Vallo di Diano che distruggono le colture. Anche in questo caso la maggiore capacità contrattuale associazionistica potrebbe superare questo gap logistico.
Quanto alla commercializzazione in filiera corta si è proposto il modello della “ristorazione diffusa”:aprire cioè le case del borgo ad un sistema di cucina diffusa attraverso prenotazioni. Un modello nuovo di filiera corta che potrebbe dare grossi riscontri sul piano della commercializzazione.