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Festa del Fagiolo Regina a Gorga: un bilancio

Si chiude con un bilancio più che positivo la manifestazione di valorizzazione del “Fagiolo Regina” che si è tenuta ieri e sabato a Gorga di Stio (Sa). Il dato rilevante, emerso nel corso del workshop con gli esperti del settore, è che ci sono tutte le condizioni per l’ampliamento della produzione, attualmente limitata all’ambito locale. La novità sarà data dal modello di sviluppo, lanciato dall’Ente per lo sviluppo sostenibile “I piccoli campi srl”e di fatto partito con l’iniziativa di Gorga: la creazione di una rete tra microfiliere ecosolidali, soluzione che consentirà alle piccole e frammentate realtà imprenditoriali dell’Alento di preservare la propria identità e di portare avanti una produzione di qualità nel rispetto dei principi dell’etica e dell’ecosostenibilità. Un percorso che partirà dal territorio per arrivare sulle tavole dei consumatori con la garanzia di un prodotto sano e coltivato in terre incontaminate.
L’inserimento nei canali commerciali del Fagiolo Regina avverrà tramite azioni mirate. Il sindaco di Stio, Pasquale Caroccia, ha lanciato due proposte per far sì che il prodotto di nicchia possa superare lo stretto ambito della produzione familiare. «Questo si può fare – ha detto Caroccia – attraverso la costituzione di cooperative oppure attraverso la concessione in uso dei terreni demaniali e degli alvei dei fiumi, dove questo tipo di cultura attecchisce ancora meglio. E non solo. Attraverso questa manifestazione, finanziataci dalla Regione, vogliamo mettere in rete una serie di iniziative che possono portare ad una offerta turistica destagionalizzata».
Il Fagiolo Regina si è confermato protagonista anche nelle degustazioni. In tantissimi hanno apprezzato il candido e gustoso legume nella due giorni di Gorga, gustandolo in zuppe, stufati e altre ricette tradizionali. Al successo della manifestazione hanno contribuito la chitarra battente di Domenico Campitiello e l’organetto di Giuseppe Ciulo.
L’iniziativa di valorizzazione del Fagiolo Regina, finanziata con fondi del PSR Campania 2007-2013 (Piano di Sviluppo Rurale, misura 313), è stata organizzata dal Comune di Stio (Sa), guidato dal sindaco Pasquale Caroccia. La realizzazione è stata curata dall’Ente per lo sviluppo sostenibile “I piccoli campi srl”, presieduto da Anna Pina Arcaro.
Il fagiolo Regina si coltiva da tempo immemorabile a Gorga ricavando il suo particolare sapore dalle acque delle sorgenti del fiume Alento con cui i contadini del posto innaffiano le piante della leguminosa durante i quattro mesi che ne precedono la raccolta. La presenza di castagneti, la ricchezza di sorgenti, le basse temperature estive e la freschezza delle acque usate per l’irrigazione hanno conferito al terreno delle proprietà uniche e tali da rendere endemico ed altamente biologico il fagiolo Regina di Gorga. Il risultato: fagioli candidi, tondi, gustosi, molto apprezzati – secondo la tradizione locale – alla Corte dei Borboni, frutto di un equilibrio perfetto tra le sostanze del sottosuolo, in particolare calcio e azoto, e la temperatura favorevole alla crescita delle piantine. Dal punto di vista organolettico, un’alta concentrazione di zucchero nei semi delle piantine, accentuata dalle caratteristiche ambientali, riesce a rendere lento il processo di trasformazione in amido conferendo ai fagioli un tipico sapore dolciastro ed una più elevata digeribilità.

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