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Premio Favale, “Quelli del cactus” alla Provvidenza nel segno di Eduardo

Nell’ultima stagione teatrale hanno vinto il Premio Favale per le compagnie amatoriali, domani (venerdì 20 gennaio) “Quelli del cactus” di Napoli torneranno a calcare il teatro cilentano per rappresentare la celebre commedia di Eduardo De Filippo “Non ti pago”. Lo spettacolo, che avrà inizio alle ore 21, è ad ingresso gratuito.
Si terrà, invece, il 1° febbraio la commedia “Se devi dire una bugia dilla (ancora più) grossa” con Nini Salerno, Gianluca Ramazzotti, Raffaele Pisu e Licinia Lentini, la cui rappresentazione è stata spostata per motivi organizzativi dal 31 gennaio al giorno dopo.
C’è grande attesa, intanto, per il ritorno di “Quelli del cactus” che nella scorsa stagione si sono aggiudicati in ex aequo il prestigioso Premio Favale. Il riconoscimento, come è noto, è intitolato al vescovo Giuseppe Rocco Favale, che ha guidato con amore la diocesi vallese per 20 anni, lasciando un esempio di fede e di operosità. A lui si deve, tra l’altro, la stessa realizzazione della Provvidenza e l’avvio delle attività culturali nella sala, che il successore monsignor Ciro Miniero ha voluto continuare, affiancato dal direttore del teatro monsignor Guglielmo Manna e dal direttore artistico Carlo Sacchi.
La commedia “Non ti pago” si incentra sul gioco del lotto e sugli eventi tragicomici che capitano ad una famiglia napoletana. Quando l’impiegato di un “banco lotto” ottiene una clamorosa vincita grazie ai numeri che ha avuto in sogno dal padre del gestore, quest’ultimo, invidioso, si appropria del biglietto vincente e si rifiuta di corrispondere la somma al vincitore. Dopo una serie di colpi di scena e battibecchi, cede il biglietto al legittimo proprietario, ma gli lancia anche un anatema. Una serie di inconcepibili sventure, convincerà quest’ultimo a rinunciare ad incassare la vincita. Ma il lieto fine è proprio dietro l’angolo.
La compagnia “Quelli del cactus” nasce nel 1992, quando il regista Michele Vitale, dopo anni di esperienza in altri gruppi teatrali, fonda l’associazione no profit. L’obiettivo è sia quello di condividere l’impegno per mantenere viva l’antica tradizione del teatro popolare, ma anche l’intento di creare un momento di aggregazione e solidarietà. Negli anni il gruppo si è arricchito di nuovi elementi e si è confrontato in manifestazioni nazionali, vincendo svariate rassegne a Napoli, Roma, Ravenna, Ferrara, Castrocaro Terme, Vallo della Lucania. Ha realizzato, inoltre, un progetto di “solidarietà attiva” che ha visto l’inserimento nella compagnia di due ragazzi disabili.