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Alla Provvidenza va in scena la “pazienza differenziata” di Gino Rivieccio

Metti un comico di razza, uno spettacolo che è un mix di attualità e risate, una satira intelligente e coinvolgente sui problemi che affliggono gli italiani, e la commedia brillante è servita. L’appuntamento con “La pazienza differenziata” di Gino Rivieccio è per martedì 13 dicembre alle ore 21 nel teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania.
Nella stessa occasione sarà inaugurata la mostra di pittura dell’artista Angelina Silvestre, allestita nella hall della sala. Come per le precedenti stagioni, infatti, lo staff organizzativo della Provvidenza ha scelto di accostare diverse forme d’arte, offrendo anche una vetrina conoscitiva dei pittori e degli scultori operanti sul territorio cilentano.
Intanto, dopo l’avvio da tutto esaurito della stagione teatrale con Nando Paone e Adele Pandolfi lo scorso 30 novembre, si preannuncia una sala gremita anche per questo secondo appuntamento. L’ottima risposta ottenuta con gli abbonamenti ha dimostrato, in particolare, che il cartellone è riuscito a catalizzare l’attenzione del pubblico giovanile. Soddisfazione per il risultato è stata espressa dal vescovo della diocesi vallese, monsignor Ciro Miniero, dal direttore del teatro monsignor Guglielmo Manna e dal direttore artistico Carlo Sacchi.

La “pazienza differenziata” di Gino Rivieccio è uno stato d’animo, è un modo di essere. Appartiene a tutte quelle persone che hanno la forza di aspettare, di sbollire certi sentimenti, qualche volta anche di subire gli eventi della vita. Ma è anche l’abitudine a rispettare la spazzatura e a riporla nei siti giusti, consapevoli che, talvolta, noi italiani con le regole viviamo un continuo conflitto di disinteresse.
Su testi di Maurizio de Giovanni e Gustavo Verde, oltre che dello stesso Rivieccio che ne ha curato anche la regia, questo spettacolo vuol essere un piccolo manuale, tutto giocato sul divertimento, che mostra agli spettatori il modo migliore per sopravvivere alla montagna di spazzatura morale e sociale che ci sta sommergendo.
Rivieccio con l’abilità e la versatilità del veterano del palcoscenico, accompagnato da bravissimi attori, sfodera in scena una serie di riflessioni, di monologhi comicissimi o anche agrodolci sulla nostra vita e sul domani dei nostri figli.
È un mondo dove ad essere monitorati sono gli aspetti più profondi del nostro vivere. Il tutto con un unico fine: la pazienza che deve sempre governarci di giorno in giorno a qualsiasi latitudine senza mai annacquare l’amore per la propria terra, per il lavoro, per i figli e per il prossimo, perché gli amori sono come te malattie: ti ricordi solo la più importante. Tutto questo si traduce in due ore di risate attraverso i monologhi, le scene e le canzoni nella convinzione che la satira sia l’adeguato inceneritore dove riporre i rifiuti e i finti spazzini che ci circondano.