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La Provvidenza, si apre il ripario con Nando Paone e Adele Pandolfi

Lui è il volto dell’esilarante impiegato delle Poste Costabile Piccolo nel film “Benvenuti al Sud”, lei è nota al grande pubblico per aver interpretato Rita Giordano in quasi mille puntate della soap “Un posto al sole”. Insieme calcheranno oggi (mercoledì 30 novembre) il palco del teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania. Nando Paone e Adele Pandolfi sono, infatti, i due protagonisti della commedia brillante “Se ci amiamo non ci estinguiamo” che inaugurerà il cartellone 2011-2012 nella sala cilentana.
Grazie all’ottimo riscontro ottenuto con gli abbonamenti, è facile prevedere un esordio da tutto esaurito per lo spettacolo e una calorosa accoglienza per i due attori molto amati dal pubblico. Ad assistere alla serata ci sarà anche il vescovo della diocesi di Vallo, monsignor Ciro Miniero.

La commedia, scritta da Cetty Sommella e diretta dallo stesso Nando Paone, ha già ottenuto un successo strepitoso al Delle Palme di Napoli, grazie al suo riuscito mix di sane risate e profonda riflessione su tematiche di grande attualità, come il rapporto tra generazioni, giovani e anziani, padri e figli.
Al centro della vicenda ci sono Franco e Milena, due anziani coniugi, che vivono ormai stancamente, tra medicine, televisione e soprattutto solitudine. Ma una sera come tutte le altre, durante la solita cena e davanti ai soliti programmi televisivi, lui ha un virgulto di vitalità e decide di rompere gli schemi. La moglie in un primo momento non comprende a pieno le problematiche del marito, poi lo asseconda per amore. Ne derivano comiche e a volte toccanti situazioni che portano i protagonisti a rivivere una seconda gioventù, fino al confronto con i due figli.
Luigi, primogenito proiettato verso il guadagno spasmodico, crede che l’anziano genitore sia ormai preda del morbo di Halzeimer. Così chiama una geriatra per una visita, che però si dimostrerà inutile. Luisa, nevrotica quanto il fratello, porta nuovi problemi in famiglia: è incinta di un uomo che non è suo marito.
L’eterna finzione, fatta di frasi non dette e azioni non compiute, si trasforma in cruda verità dove tutti si gettano in faccia il disagio vissuto in un’intera vita. È la rivalsa dei vecchi sui giovani che ribalta la situazione e i giovani, che sono soliti staccare il cordone ombelicale dai genitori, subiscono il contrario, in una società, come quella attuale, dove gli anziani sono abbandonati a se stessi e considerati dementi se non addirittura morti prima del tempo.
Tra queste paradossali eppure realistiche tematiche, la commedia si svolge in un’atmosfera di leggerezza e divertimento, portando lo spettatore a riflettere e facendo gustare le interpretazioni dei bravi attori.