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Agropoli, Castellabate e Parco del Cilento uniti per la promozione ecosostenibile di Punta Tresino

Firmato un protocollo di intesa tra i tre enti finalizzato alla redazione di un Piano di Intervento Unitario.
Presso l’Aula consiliare del Comune di Agropoli è stato sottoscritto questa mattina dal sindaco di Agropoli Franco Alfieri, dal sindaco di Castellabate Costabile Spinelli e dal presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Amilcare Troiano, il protocollo di intesa per “La promozione dello sviluppo sostenibile dell’area di Punta Tresino e dintorni”.
Presenti anche il vicesindaco di Castellabate Luisa Maiuri, il presidente del consiglio comunale di Agropoli Agostino Abate, l’assessore all’ambiente di Agropoli Antonio Pepe, nonché il Prof. Roberto Gambino, esperto di pianificazione nelle aree protette di fama internazionale e già redattore del Piano del Parco che il Comune di Agropoli ha incaricato per coordinare il gruppo di progettisti che saranno impegnati nell’elaborazione del progetto di valorizzazione di Punta Tresino e dintorni.
Con la firma del protocollo parte una collaborazione tra gli enti firmatari finalizzata a promuovere, sostenere ed attuare il processo di sviluppo sostenibile dell’area, che si concretizzerà con la redazione e la condivisione di un Progetto di Intervento Unitario (PIU, come definito nelle Norme tecniche di Attuazione del Piano del Parco), nel quale saranno compiutamente definiti e articolati gli interventi da realizzare. A tal fine è istituito un Tavolo di Concertazione tra gli enti firmatari, presieduto dal sindaco di Agropoli in quanto soggetto promotore, ed un Tavolo Tecnico.
Il PIU (Piano di Intervento Unitario) dovrà fornire una lettura in scala appropriata dei sistemi ambientali e storico-paesistici dell’area che da Trentova porta a Castellabate per avviare un processo di sviluppo sostenibile del territorio capace di armonizzare le esigenze di conservazione con quelle di fruizione, elaborando una serie di proposte progettuali di valorizzazione delle risorse individuate che sia prioritariamente compatibile con la loro tutela.
«E’ un accordo che darà inizio a una grande collaborazione tra gli enti per promuovere lo sviluppo sostenibile del promontorio di Punta Tresino, attraverso una fruizione responsabile del territorio – afferma il sindaco di Agropoli, Franco Alfieri – Con un piano di intervento unitario realizzeremo una serie di azioni in grado di coniugare sviluppo, tutela e fruizione. E’ un passo importante per far sì che Punta Tresino diventi finalmente un patrimonio fruibile a tutti e non un semplice posto da ammirare in cartolina».
«La zona di Punta Tresino è una delle più belle del Cilento – Costabile Spinelli, sindaco di Castellabate – La sua conservazione è stata resa possibile anche dai vincoli ambientali e paesaggistici a cui è sottoposta. Ma la preservazione di un patrimonio come quello di Tresino non può prescindere dalla sua fruizione, che deve comunque avvenire tutelando l’ambiente. L’obiettivo del protocollo è di porre in essere iniziative per valorizzare e promuovere quest’area, attraverso la sinergia dei tre enti che lo hanno sottoscritto, in modo da diventare un’oasi di grande pregio naturalistico e una delle punte di eccellenza del Parco».
«La valenza ambientale, storica e paesaggistica di tutta la zona del promontorio di Tresino è talmente alta che è fondamentale la collaborazione tra i tre enti che hanno sottoscritto il protocollo, e in particolare tra i Comuni di Castellabate e Agropoli – il commento di Luisa Maiuri, vicesindaco con delega al Demanio – La redazione del Piano d’Intervento Unitario consentirà il coordinamento degli interventi sia dal punto di vista progettuale che per quanto riguarda la realizzazione. L’obiettivo è un processo di sviluppo sostenibile del territorio che coniughi la salvaguardia dell’ambiente con la sua fruizione».
«Con la firma del protocollo – il commento del presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Amilcare Troiano – si mette in moto un meccanismo virtuoso per un’area importante dal punto di vista ambientale che porterà alla redazione di un progetto di integrazione tra uomo e ambiente in grado di dare risposte anche in termini occupazionali. La presenza del professore Gambino è per tutti garanzia di tutela della natura e della biodiversità».
«Interverremo in un’area in cui valori universali si incrociano strutturalmente con valori locali da cui discende una forte esigenza di sinergia tra gli enti – dice il professore Roberto Gambino – Inoltre nell’elaborazione delle proposte dobbiamo tenere in considerazione anche l’incrocio tra valori naturali e valori culturali».
L’area di Punta Tresino rientra nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, interessata da un Sito di importanza comunitaria (SIC) e da una Zona di protezione speciale (ZPS) nell’ambito della rete Natura 2000 ai sensi della Direttiva 92/43/CE. La rilevanza di tale area è attestata dal Piano del Parco, che la destina in larga parte a riserva generale o orientata (zona A1 e B1) e zona di protezione (C1 o C2), riconoscendovi inoltre una serie di elementi e sistemi di specifico rilievo. La compresenza di tali sistemi e la necessità di salvaguardare la coerenza paesistica di questo brano pregiato della fascia costiera cilentana fa sì che il Piano del Parco preveda esplicitamente per esso una forma di progettazione coordinata, il progetto di intervento unitario (PIU), che è appunto uno strumento operativo teso a garantire in tali aree sensibili il coordinamento degli interventi sia sul piano progettuale che su quello realizzativo