Giu le mani dal Cilento

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Turismo, cultura e natura nel Parco del Cilento

Ultimo appuntamento a Gioi con “Un libro … al mese”

“Un paese che mi ricorda il mio luogo natio. E’ il più bel regalo che mi si potesse fare a conclusione del mio incarico istituzionale”. Un emozionato Sabatino Marchione, Prefetto di Salerno, ha così concluso, partecipando a Gioi all’ultimo incontro della kermesse culturale ‘Un libro… al mese’, il suo incarico per sopraggiunti limiti di età. “Il Cilento – ha ribadito il Prefetto, nella chiesa di Sant’Eustachio che ha fatto da location all’evento – non è un unicum ma terre come questa ce ne sono poche. Quest’anno ho avuto l’onore di girarlo molto per via dell’Unità d’Italia e ho potuto constatare che mi sentirò ancora più parte di questo territorio perché ho trovato della gente davvero speciale”. L’ultimo incontro della kermesse culturale, iniziata ad aprile, ha visto la presentazione della copia anastatica de “L’Antica Gioi” scritta da Giuseppe Salati e recuperata da don Guglielmo Manna e Andrea Salati: “Un libro davvero interessante – ha sottolineato Marchione, che è stato omaggiato di un quadro su Gioi opera di Mario Romano – ed emozionante soprattutto nella parte in cui si ripercorrono tutti i nomi delle famiglie scomparse con la peste del 1600”. Un attento sguardo al volume, che quest’anno compie 100 anni dalla pubblicazione, è stato portato anche dal professore Giuseppe Volpe che ha affermato: “L’opera del Salati è fondamentale e ben si inserisce nei festeggiamenti del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia perché attraverso questo scritto riusciamo a recuperare la quotidianità di un borgo. Inoltre dobbiamo anche a questo volume se riusciamo a capire i benefici che ha portato creare un’Italia unita; introduzione nei piccoli paesi come Gioi del telegrafo, degli uffici postali, della caserma dei carabinieri e miglioramento delle vie di comunicazione”. Il primo cittadino Andrea Salati invece, visibilmente soddisfatto della visita del Prefetto, ha preferito soffermarsi su “…come il libro prima si trovava in tutte le case dei gioiesi perché detenere una copia del manoscritto era un segno di appartenenza alla comunità. Al Prefetto – ha detto Salati – voglio però ricordare di dare impulso presso gli enti sovracomunali affinché le problematiche legate al vivere quotidiano in un piccolo paese del Cilento siano inserite nelle agende politiche”. Il Prefetto ha potuto anche ammirare le mostre pittoriche e scultoree di Mario Romano, Maria Rosaria Verrone e Peppe Manigrasso presenti nella sala del consiglio del Palazzo Municipale. “Il percorso che abbiamo portato avanti con questa kermesse – ha concluso la professoressa Antonietta Cavallo una delle animatrici della manifestazione – ha creato una forte aspettativa tanto che già si è a lavoro per la seconda edizione”. Alla giornata gioiese del Prefetto presenti i sindaci del territorio, gli amministratori della Comunità Montana, le autorità militari e i rappresentanti provinciali e regionali.