Giu le mani dal Cilento

cilento.it

Turismo, cultura e natura nel Parco del Cilento

San Giovanni a Piro: Mario Martone è cittadino onorario

Domenica 21 agosto a Bosco, alla presenza di un pubblico partecipe e di un Martone emozionato, il conferimento ufficiale. “Tra i tanti premi ricevuti, questo è quello che più mi ha emozionato”.
Per la prima volta il Consiglio Comunale di San Giovanni a Piro si riunisce in seduta straordinaria al di fuori delle mura municipali e per la prima volta si trova a conferire una cittadinanza onoraria. E’ successo domenica 21 agosto, quando la maggioranza tutta – riunitasi in seduta straordinaria nella frazione di Bosco, in Piazza Ortega – ha conferito la cittadinanza onoraria a Mario Martone, regista del pluripremiato film “Noi credevamo”.
Alla presenza di un attento pubblico e di un Martone emozionato il Sindaco Giannì dichiara Martone cittadino onorario del comune. “Tra i tanti premi ricevuti, questo è quello che più mi ha emozionato” commenterà l’illustre ospite, ritirando una pergamena ed una maiolica dipinta dall’artista Gennaro Ricco e raffigurante un particolare del murales dedicato dal Maestro Ortega a Bosco, ai boschesi ed ai moti del 1828. “A Mario Martone, per aver portato il territorio cilentano sul grande schermo e per aver evidenziato il contributo della nostra gente al processo di unificazione nazionale” recita la dedica.
Ad essere presnti, oltre al regista Martone, anche uno degli attori protagonisti del film, Luigi Pisani, un giovane ed affermato attore cilentano che nel film interpreta il ruolo del rivoluzionario Salvatore Tambasco.
La serata si è tradotta in un vero e proprio omaggio alla terra cilentana, cui anche la brillante Piera Lombardi ha contribuito a meglio raccontare del Cilento attraverso la sua voce e le sue musiche.
Un emozionante e sano momento di cultura – quello di domenica 21, terminato con la proiezione del film – che chiude definitivamente il ricco calendario di eventi stratturato dall’Amministrazione Giannì per celebrare il 150esimo Anniversario dell’Unità d’Italia ed avviato lo scorso 17 marzo con la partenza della Maratona dell’Unità d’Italia, proprio da Bosco, alla presenza del Prefetto di Salerno Sabatino Marchione