Giu le mani dal Cilento

cilento.it

Turismo, cultura e natura nel Parco del Cilento

VeliaTeatro 2011, il 10 agosto l’Odissea

Il poema del pensiero, del ragionamento e della memoria. Ecco l’«Odissea», raccontata sul palco di VeliaTeatro (mercoledì 10 agosto, ore 21) da Gianluigi Tosto. Un solo attore sulla scena, una sola voce accompagnata dal suono di strumenti che evocano il multiforme panorama e percorso tradito dai versi. Quello di Ulisse è soprattutto un viaggio interiore, nella sua stessa memoria. E il tono narrativo dell’opera si fa intimo, seguendo l’eroe nelle sue lunghe peregrinazioni.
Nello spettacolo, il secondo della rassegna (alla XIV edizione) sul teatro classico nel magnifico scenario dell’acropoli dell’area archeologica di Elea-Velia, malinconia e nostalgia sono le note dominanti, che si colgono anche negli incontri e negli scontri, come tante tappe della vita umana. Con Nausicaa o con i Feaci, con Polifemo, Circe o le Sirene, con i Proci, fino al commosso riconoscimento con Telemaco e Penelope.
L’attore diventa aedo, il cantore che nell’antica Grecia tramandava oralmente i poemi e li narrava di luogo in luogo. Moderna riproposizione della figura che proprio nell’Odissea è incarnata da Demodoco, il poeta cieco che si esibisce alla corte dei Feaci. E fondamentale, oltre alla voce, è la musica, tramite gli strumenti, più antichi o moderni, utilizzati: dal tamburo del mare, alla zanza africana che diventa la cetra di Demodoco, dal tamburello, che ritma la festa dei Feaci, ai chimes che raccontano l’atmosfera dell’isola di Circe, dai campanacci di ferro e di bronzo che accolgono Ulisse a Itaca, agli spring drums che lo accompagnano nel Regno dei Morti, nell’isola delle Sirene e da Eolo.
L’opera è parte di una trilogia («Il canto e la memoria») ideata e rappresentata dall’attore, completata da altri due grandi poemi dell’antichità: l’Iliade e L’Eneide. La traduzione usata è di Mario Giammarco che più di altre restituisce l’atmosfera di un passato arcaico e la magia di un mondo che miscela la realtà dei fatti con il carattere sognante della dimensione interiore di chi li vive. «Gli episodi e i personaggi dell’Odissea – illustra Gianluigi Tosto – appartengono alla nostra cultura da sempre e sono delle pietre miliari nella formazione del nostro immaginario. Moderna e attuale è la figura di Ulisse, espressione del pensiero, del ragionamento, del calcolo che prelude ad un’azione efficace e ben meditata».
VeliaTeatro proseguirà con la terza parte della trilogia «Il canto e la memoria» di Gianluigi Tosto: giovedì 11 agosto (questa recita si tiene presso la Cappella di San Matteo di Casal Velino Marina) c’è «Eneide». Poi tre spettacoli della compagnia «O Thiasos – Teatro Natura»: martedì 16, c’è «Miti di stelle», tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, il 17 in scena «Demetra e Persefone», ispirato dall’Inno Omerico a Demetra, giovedì 18, «Miti d’acqua», anch’esso derivato dalle Metamorfosi di Ovidio. Tutti le rappresentazioni hanno inizio alle ore 21.
La manifestazione, organizzata dalla Compagnia Michele Murino Cilento Arte, si svolge con il sostegno di Soprintendenza Archeologica di Salerno, Regione Campania, Provincia di Salerno, Ente Provinciale Turismo di Salerno, Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Banca del Cilento – Credito Cooperativo di Vallo della Lucania, Comunità Montana Lambro e Mingardo, Comune di Ascea, Comune di Casal Velino.
Botteghino 10 euro. Navette gratuite dal parcheggio all’ingresso dell’area archeologica di Elea-Velia per l’acropoli dalle 19.30. Info: www.veliateatro.it – Pro loco di Ascea – 0974 972230