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Turismo, cultura e natura nel Parco del Cilento

Progetto cinghiale, da problema a risorsa. Tavola rotonda il 9 aprile ad Ascea Marina

Il prossimo 9 aprile 2011 presso il centro congressi Elea della fondazione Alario ad Asea Marina, si terrà un convegno interamente dedicato alla gestione del cinghiale nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
Lʼidea scaturisce dalle esperienze maturate nel corso del Progetto promosso dallʼEnte Parco e sviluppato dallʼUniversità di Napoli Federico II.
La crescita numerica del cinghiale nel territorio del Cilento, ha avuto una forte crescita demografica nell’ultimo decennio raggiungendo, in alcune aree, la densità di 20 individui per chilometro quadrato.
Il forte conflitto che ne è derivato, ha trasformato quella che poteva essere considerata una risorsa in termini naturalistici e turistici, in una minaccia. Di qui dunque il diffondersi del malcontento, la sempre crescente richiesta di indennizzo per i danni all’agricoltura, la
convinzione che il cinghiale dovesse essere eliminato.
Per far cessare questo stato di emergenza, non solo ambientale ma sopratutto sociale, il Prof. Fulgione responsabile scientifico del progetto, e la sua equipe in costante collaborazione con l’Ente Parco, hanno avviato diverse azioni sul territorio del Parco.
In linea con la convinzione che le popolazioni locali e gli amministratori cilentani debbano essere coinvolti in questo progetto di gestione, e trascorso ormai più di un anno dall’inizio delle attività, si è ritenuto utile realizzare un appuntamento rivolto ad una platea ampia e diversificata, che faccia un punto sullo stato dell’arte del progetto.
Nel corso di tale convegno sarà presentato il progetto, evidenziando le attività già realizzate e i primi risultati ottenuti, ma saranno anche raccontate le esperienze di ricerca scientifica maturate da esso.
Questo lavoro è infatti stato unʼopportunità preziosa per lʼavvio di numerose indagini in diversi ambiti disciplinari, che spaziano dalla biologia alla ricerca sanitaria. Sono stati contestualmente avviati programmi di analisi genetiche per comprendere chi è il cinghiale
cilentano, analisi sulla biologia riproduttiva, sullʼecologia, sullʼimpatto che lʼanimale produce sul suolo e dunque sulla sua capacità produttiva; ricerche in campo veterinario per evidenziare eventuali patologie che dal selvatico potrebbero essere trasmesse al domestico, ed in campo etologico e fisiologico per verificare i percorsi olfattivi dellʼungulato.
Naturalmente le relazioni tecniche saranno arricchite degli interventi del Direttore e del Presidente del Parco Nazionale, che tracciando un percorso temporale, relazioneranno sulle azioni di gestione del cinghiale precedenti e future rispetto al progetto.

locandina sen

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