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Camera di Commercio, convegno su “Sviluppo agricolo, Politiche attive per il lavoro e Immigrazione”

“Stiamo vivendo un momento di grande preoccupazione per quello che sta accadendo nell’area del Maghreb e – di riflesso – anche sulle nostre coste con l’arrivo, cospicuo e drammatico, di tanti immigrati. Questo potrebbe comportare un’intensificarsi del lavoro nero soprattutto nei nostri comparti dove la richiesta di lavoratori extra-comunitari non è mai abbastanza. Per questo dovremmo tenere alta la guardia e scongiurare tale possibilità”.
A dirlo il presidente Confagricoltura Salerno, Rosario Rago che parlerà – tra le altre cose – di questa emergenza nel corso del convegno “Sviluppo agricolo, Politiche attive per il lavoro e Immigrazione” che si terrà sabato 26 febbraio alla Camera di Commercio di Salerno, alle ore 10 (Sala Genovesi) organizzato dall’Ente Camerale e da Confagricoltura Salerno.
“Non sarà difficile – aggiunge Rago – prevedere un aumento enorme di manodopera clandestina. Obiettivo del convegno sarà quello di affrontare in maniera fattiva e soprattutto preventiva i problemi che sono già dietro l’angolo e che metteranno, da qui a poco tempo, sotto pressione non solo le aziende agricole, ma anche gli organi di controllo preposti. La crescente immigrazione genererà estrema disponibilità di manodopera e, dunque, sarà il caso di cominciare a rivedere le politiche del lavoro, se necessario anche stravolgerle, dal momento che certamente non sono più adeguate ai tempi e con esse neanche le politiche di controllo e repressione del lavoro clandestino”.
“Il comparto agricolo nel nostro territorio – spiega il presidente della Camera di Commercio di Salerno, Augusto Strianese – è tra quelli che maggiormente contribuisce alla creazione di ricchezza e non è un mistero che, tra le imprese agricole provinciali, la presenza dei lavoratori immigrati è una componete fondamentale, in grado di colmare l’insufficiente offerta proveniente dalla forza lavoro locale. Realizzare occasioni di dibattito e di confronto per favorire lo sviluppo delle imprese, che si coniughi con l’integrazione dei lavoratori immigrati, è senz’altro un tema coerente con i compiti della Camera di Commercio di Salerno.”
Dopo i saluti di Augusto Strianese, presidente della Camera di Commercio; Sabatino Marchione, Prefetto di Salerno; Giandomenico Consalvo, componente di Giunta nazionale Confagricoltura; Michele Pannulo, presidente Confagricoltura Campania e l’introduzione del presidente Confagricoltura Salerno, Rosario Rago, interverranno:
Francesco Verbaro, consigliere giuridico del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali che affronterà il tema “Le politiche di contrasto al lavoro sommerso”; Natale Forlani, direttore generale per l’immigrazione ministero del Lavoro e Politiche Sociali che analizzerà “La politica per l’immigrazione e l’impatto nel settore agricolo”; Mauro Nori, direttore generale INPS, che, invece, delineerà “La gestione contributiva nel settore agricolo. I voucher”; Giuseppe Castagna, direttore generale Banco di Napoli che analizzerà il “Credito alle imprese, sviluppo e opportunità occupazionali” e, infine, Roberto Caponi, direttore Servizio Sindacale nazionale Confagricoltura che approfondirà la “Specificità e scenari occupazionali nello sviluppo del settore agricolo in Campania”. Le conclusioni saranno affidate all’assessore regionale al Lavoro, Formazione e Orientamento Professionale, Politiche dell’emigrazione e dell’immigrazione, Severino Nappi. Modera il giornalista Giuseppe Blasi.
“Per comprendere quello di cui stiamo parlando – sottolinea di nuovo Rago – dobbiamo considerare alcuni dati. Attualmente i lavoratori stranieri in Italia rappresentano circa il 10 per cento della forza lavoro in agricoltura. Si tratta di circa 90.000 lavoratori, di cui 17.000 a tempo indeterminato e 73.000 a tempo determinato. La provincia di Salerno – stando ai dati INPS – ne occupa all’incirca il 18 %. A questi poi bisogna aggiungere un numero altrettanto rilevante di lavoratori provenienti da Paesi neo-comunitari (in particolare Romania e Polonia). Le cifre del Dipartimento Politiche del Lavoro di Salerno ci informano che, relativamente all’ultimo decreto flussi, per quanto riguarda le disponibilità, si parla di 6700 quote d’ingresso disponibili per il Sud Italia – parliamo di lavoratori dipendenti per tutti i settori economici – e di 2610 quote spettanti a Salerno. Considerando anche i precedenti decreti flussi, ad oggi sono 2596 le richieste positive di permesso di soggiorno e lavoro nella provincia di Salerno, 200 sono quelle sospese e 3843 le richieste negative”.