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Camera di Commercio: Rapporto sullo stato del settore artigianato

Un settore trasversale, fortemente radicato sul territorio che costituisce un importante collante sociale, dove la crisi ha “ingessato” i trasferimenti di risorse e appesantito ulteriormente la possibilità di accedere al credito.
Il settore artigianto in provincia di Salerno, nel 2007 ha prodotto un valore aggiunto di 1.798 milioni di euro, pari al 10,2% del totale realizzato in provincia. Il dato è superiore alla media regionale (7,4%) ma inferiore a quella nazionale (13,2%). Anche l’incidenza del numero degli occupati in provincia di Salerno (16,7%) risulta più alta del dato regionale (11,7%) ma al di sotto di quello nazionale (18,8%).
Passando ad esaminare i dati emersi dall’indagine campionaria, l’anno 2010 rispetto al 2009 fa registrare una riduzione del fatturato pari all’11%, un decremento degli occupati fissi pari all’1,2% ed una crescita degli investimenti pari al 3%. Le previsioni per il 2011 fanno registrare, rispetto all’anno precedente, un minor decremento del fatturato (4,8%), una maggiore riduzione degli occupati fissi (4,1%) ed un più basso livello degli investimenti (1,2%).
Le principali conseguenze della crisi economica, secondo il 79% delle imprese intervistate, ha provocato una riduzione degli ordini da parte della clientela, mentre il 57% lamenta una mancanza di liquidatà e il 46% segnala maggiori difficoltà ad incassare i pagamenti dai clienti.
L’accesso al credito costituisce il vero tallone di achille del settore, le cui difficoltà sono riconducibili a fattori strutturali, come la natura “personale” dell’azienda, la scarsa capacità di diversificare le fonti di finanziamento e l’elevato grado di frazionamento delle operazioni di credito. A tali difficoltà vanno aggiunti gli effetti della crisi che a loro volta si sommano ai vincoli imposti da Basilea II.
Per quanto concerne il mercato del lavoro, quello artigiano è un settore in cui le relazioni umane costituiscono un fattore determinate, e in tal senso il 40% delle imprese ritiene che la conoscenza diretta o familiare è la migliore strategia di reperimento delle professionalità, cui seguono l’apprendistato (35%) e la frequenza di corsi bottega-scuola (31%).
Scarso è il numero delle imprese che appartinene ad una “rete” (10%) e tra queste è molto presente la consapevolezza che l’aggregazione costituisce un elemento decisivo per la competitività, perché favorisce la penetrazione nei mercati strategici e aiuta a intensificare i rapporti con i partner commerciali.
Questo in sintesi quanto emerge dal “Rapporto sul settore artigianato della provincia di Salerno”, il terzo degli approfondimenti settoriali realizzati dall’Ente camerale nell’ambito delle attività previste nella veste di Osservatorio Economico Provinciale, ed in collaborazione con l’Istituto Guglielmo Tagliacarne.
Il Rapporto è disponibile sul sito web della Camera di Commercio di Salerno (www.sa.camcom.it).