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“Assassinati da chi?” Sull’omicidio Moro per la Stagione teatrale 2010-2011 di Sant’Arsenio

Lo spettacolo il 15 gennaio alle ore 21 nell’Auditorium teatrale. Regia di Ulderico Pesce – con Almerica Schiavo.
L’assassinio di Aldo Moro – ricostruito partendo dai documenti ufficiali delle indagini e dei processi, tra i misteri del caso e le storie umane di alcuni protagonisti della vicenda – è al centro dello spettacolo teatrale “Assassinati da chi?”, con la regia di Ulderico Pesce, che andrà in scena sabato 15 gennaio, alle ore 21, nell’auditorium di Sant’Arsenio (Salerno).
La rappresentazione rientra nel cartellone della stagione teatrale organizzata dal Comune di Sant’Arsenio con il patrocinio della Banca di Credito Cooperativo Montepruno di Roscigno e Laurino, e la direzione artistica di Almerica Schiavo. Il copione è tratto dal libro “Doveva Morire. Chi ha ucciso Aldo Moro?” (Edizioni Chiarelettere), scritto dal giornalista Sandro Provvisionato e dal giudice Ferdinando Imposimato, che parteciperà alla serata.
Il 16 marzo 1978 venne rapito Aldo Moro e furono uccisi gli uomini della scorta. Lo spettacolo parte da un interrogativo: chi li ha uccisi? La risposta è data dalla drammatizzazione dei documenti tratti dal libro di Imposimato, titolare dei primi tre processi Moro. Protagonista del testo teatrale è la sorella di Raffaele Iozzino, l’unico della scorta che, prima di morire, riuscì a sparare due colpi verso i terroristi. Iozzino era di un paese poco distante da Napoli, e veniva da una famiglia di contadini. La sorella scopre la morte del fratello in televisione e immediatamente comincia a indagare, nel tentativo di ricostruire i fatti e scoprire la verità. La sua determinazione è tale che la porterà addirittura ad incontrare il giudice Imposimato, titolare del processo Moro.
Nello spettacolo assume una funzione determinante l’incontro e l’amicizia tra due ragazze del Sud: la sorella di Raffaele Iozzino e la sorella di Francesco Zizzi, anch’esso uomo della scorta di Moro. Almerica Schiavo, già protagonista con registi quali Peter Stein e Luca Ronconi, interpreta con vibrante semplicità il dolore e la rabbia di tutti coloro che sono stati testimoni e vittime degli anni di piombo.
Due gli appuntamenti in programma nei prossimi mesi: il 5 febbraio è la volta dei temi della pace e della guerra, con “Lo santo jullare Francesco”, con i testi e la regia di Dario Fo. Mario Pirovano, l’erede artistico del premio Nobel, sottolinea con la sua gestualità il carattere dirompente e rivoluzionario dell’azione francescana, tra riso e commozione. La stagione si chiude il 5 marzo 2011 con “Asso di monnezza”, lo spettacolo di Ulderico Pesce sul traffico illecito di rifiuti tra Nord e Sud, tra paradossi tragicomici e raccontato con documentaria fedeltà da uno dei più brillanti talenti del teatro di impegno civile.