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Dissesto idrogeologico nell’Alta Valle del Calore. Consiglio Comunale a Sacco alla presenza dei Sindaci del territorio

Dopo il crollo del costone roccioso nei pressi del Ponte Sammaro, la S.P. 342 rimane ancora chiusa al traffico in quanto l’intervento dei rocciatori non ha rimosso le condizioni di pericolo. Nella Relazione dei funzionari del Genio Civile di Salerno viene, anzi, rimarcata la necessità della costruzione di una galleria paramassi di circa 80 metri, quale unica soluzione in grado di garantire la sicurezza necessaria alla percorribilità dell’arteria stradale. In considerazione dei tempi di progettazione, di realizzazione dell’opera e, soprattutto, della mancanza dei fondi necessari (circa un milione e trecentomila euro), si prevedono tempi biblici per la soluzione del problema. I disagi, quindi, per le piccole comunità dell’Alta Valle del Calore, anche per gli ulteriori dissesti idrogeologici verificatesi sul territorio, soprattutto la frana che ha interessato il comune di Roscigno, permangono e si sono, anzi, notevolmente aggravati.
Su questi argomenti Sabato 18 dicembre 2010 alle ore 19,00 l’Amministrazione Comunale di Sacco ha tenuto un consiglio Comunale monotematico, urgente e straordinario. Sono stati invitati a partecipare tutti i rappresentanti dei Comuni dell’area per discutere insieme delle problematiche e delle difficoltà conseguenti a tutti gli eventi calamitosi che hanno interessato il territorio dell’Alta Valle del Calore.

(Segue Sunto della deliberazione)

Erano presenti: i Sindaci:
 di PIAGGINE dr. Angelo Ciniello
 di LAURINO dr. Romano Gregorio.
 di VALLE dell’ ANGELO dr. Angiolino Cammarota.
 di CORLETO MONFORTE dr. Antonio Sicilia.
Il vice Sidanco di BELLOSGUARDO dr. Giuseppe Troncone.
I consiglieri Comunale di ROSCIGNO dr. Armando Mazzei e Francesco Campeglia.
Il dibattito ha sottolineato “lo stato di enorme disagio di tutta la zona per i gravi danni che le piogge del mese di novembre 2010 hanno arrecato a tutto il comprensorio. Il maltempo ha arrecato danni gravissimi a strade, ad abitazioni, a colture agricole con distruzione di case coloniche e smottamenti di interi poderi; molte strade provinciali e comunali sono chiuse al traffico causando l’interruzione del servizio di trasporto pubblico, inoltre i percorsi alternativi creano gravissimi disagi a tutti gli utenti. Il disagio riguarda in maniera particolare la scolaresca che per raggiungere le scuole deve percorrere distanze alternative molto lunghe. La fragile economia della zona legata alle attività agricole, alle attività commerciali, imprenditoriali è fortemente in crisi per le percorrenze lunghe e spesso impossibili. Anche i soccorsi sanitari in emergenza e in normale assistenza sono in grave disagio per le percorrenze alternative molto lunghe”.
Nel corso del consiglio sono stati identificati alcuni punti critici, precisando le strade interessate che sono chiuse al transito:
1) Ponte Isca-Tufolo sul fiume Sammaro.
2) Frana del costone sulla strada provinciale n. 342 Sacco-Roscigno.
3) Frana nel comune di Roscigno con interruzione della strada provinciale, che collega Roscigno con la statale n. 166, distruzione di una abitazione e di tutte le case coloniche e degli impianti agricoli per una estensione di più di 200 ettari.
4) Frana di Piaggine, che ha interrotto la strada provinciale n. 11, distrutto due abitazioni, danneggiato numerosi poderi coltivati per una estensione di circa 200 ettari.
5) Strada provinciale n. 11, dissestata o distrutta un più punti, a partire dal comune di Teggiano, Sacco Piaggine, Laurino.
6) Dissesti franosi pericolosi sulla strada del comune di Bellosguardo. Salvatore Valitutti.
7) Dissesti franosi sulla strada statale n. 166 a partire dal comune di Roccadaspide, Castel San Lorenzo, Bellosguardo, Corleto Monforte, S. Rufo.
8) Dissesti franosi sulla strada provinciale n. 12, nei comuni di Corleto, S. Angelo a Fasanella, Ottati, Aquara, Castelcivita.
9) Dissesti franosi sulla strada provinciale n. 42 nei comuni di Ottati e Aquara.
10) Strada provinciale per il Cervati nel comune di Piaggine.
I sindaci tutti rappresentano che deve essere dichiarato per tutta la zona lo stato di calamità naturale e che tale stato di calamità venga riconosciuto dalle autorità provinciali, regionali e governative.

Il consiglio comunale all’unanimità dei presenti ha deliberato;
1) Di chiedere all’On. Presidente del Consiglio dei Ministri, all’On. Ministro dell’Interno, alla Regione Campania ed al Sig. prefetto di Salerno, ciascuno per le proprie competenze istituzionali, la dichiarazione dello stato di calamità naturale per tutto il territorio del comprensorio; Stato calamitoso che comprende tutti i luoghi elencati in premessa.
2) Di promuovere la Costituzione urgente di un tavolo di Lavoro tecnico-politico formato da tutti i sindaci presenti e da quanti altri sindaci volessero farne parte, il Presidente della Provincia ed il Presidente della Regione.
3) Di sollecitare un Incontro immediato con le Istituzioni, provinciali, regionali, governative, nazionali a cui si deve dare la maggiore informazione per quanto accaduto e cui chiedere la riparazione immediata dei danni che paralizzano la vita di tutta la Alta Valle del Calore Salernitano.
Anche dagli interventi dei cittadini presenti è emerso il grave stato di disagio e di esasperazione di tutta la popolazione, che a circa un mese e mezzo dal verificarsi dell’evento, non intravede positive ed immediate soluzioni. Hanno manifestato preoccupazione gli artigiani e gli operatori economici presenti perché di fatto nell’area è a rischio la già fragile economia. È emerso, infine, Il disagio enorme per la popolazione di Sacco, in maggioranza composta da anziani, che non può fruire del servizio di guardia medica di Roscigno. Agli alunni della scuola dell’infanzia rimane ancora preclusa la possibilità di frequenza con enorme difficoltà delle famiglie.