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Alla Provvidenza è di scena l’operetta “Cin ci là” con Pippo Santonastaso e Cosetta Gigli

Dopo le due grandi commedie che hanno aperto la stagione teatrale, alla Provvidenza torna a grande richiesta l’operetta. L’appuntamento è per mercoledì 15 dicembre alle ore 21. A calcare il palco del teatro di Vallo della Lucania (SA) saranno Pippo Santonastaso e Cosetta Gigli nella famosissima piéce “Cin ci là”. Il maquillage apportato dalla regia dello stesso Santonastaso non ne stravolge la scrittura originale, ma ne sottolinea la girandola di doppi sensi e di gag degni del migliore varietà.
Venerdì scorso, intanto, prima che si aprisse il sipario sullo spettacolo “Suoceri sull’orlo di una crisi di nervi” con Gianfranco D’Angelo ed Eleonora Giorgi, lo scultore Bruno Aloia e i pittori Mario Romano e Mario Modica, a nome di tutti gli artisti cilentani, hanno donato al vescovo della diocesi vallese, Giuseppe Rocco Favale, una pergamena su cui hanno impresso le loro parole di ringraziamento per quanto fatto dal presule nei suoi 20 anni di vescovato. Un’ulteriore testimonianza di affetto e di stima per monsignor Favale che tanto sta dando al Cilento.
Pippo Santonastaso, vestendo i panni di Petit Gris, profonde tutta la sua esperienza di grande comico del cabaret. Il suo ruolo è quello dell’inguaribile innamorato di Cin Ci Là, attrice di cinema che affronta la vita con disinvoltura ed esperienza, magistralmente interpretata dalla bravissima soprano Cosetta Gigli. A fare da spalla e ad esaltare la comicità dell’artista si sono anche Italo Ciciriello (Fon Ky) e il baritono Guido Trebo nel ruolo di Blum.
La parte musicale è affidata, invece, al tenore Fabio Buonocore, che interpreta il principe Ciclamino, e al soprano Piera Grifasi (Myosotis), importante voce con tessitura prettamente lirica.
La vicenda di “Cin ci là” si svolge a Macao, città di una Cina leggendaria, dove è prossimo il matrimonio tra Myosotis e il principe Ciclamino. C’è, però, da rispettare una tradizione che vede bandita ogni forma di divertimento e lavoro per tutto il periodo intercorso fra il fidanzamento e il momento in cui il matrimonio sarà consumato. Ad annunciare questo fatto, sarà il dolce suono di un carillon, posizionato sopra la pagoda, dove i due sposi si ritireranno. Ma il carillon tarda a suonare. Sia Myosotis che Ciclamino sono stati educati nella totale ingenuità e non hanno la più pallida idea di come nascono i bambini. Da qui prende il via una spassosa carambola di eventi, equivoci e situazioni comiche.
Prosegue, intanto, l’interesse dei media nazionali per il teatro “Provvidenza”. Dopo lo spazio dedicato da Rai 1 alla sala e alla sua programmazione nell’ambito di un’intervista a Carlo Buccirosso, c’è anche radio Rds che segue tutti gli spettacoli in programma a Vallo e li fa conoscere agli ascoltatori dell’intera Penisola. Un ulteriore premio per le scelte lungimiranti operate dal vescovo Giuseppe Rocco Favale e dal direttore del teatro don Guglielmo Manna, in collaborazione con il direttore artistico Carlo Sacchi.
Lo stesso Sacchi sarà tra i soci fondatori del primo circuito nazionale che a breve unirà oltre 70 teatri con l’obiettivo di ospitare grandi spettacoli a prezzi contenuti. La sala di Vallo, proprio grazie al lavoro svolto finora, viene infatti considerata alla stregua delle sale della Capitale, della Puglia e della Sicilia che ugualmente aderiranno al circuito, svolgendo di fatto il ruolo del soppresso Ente teatrale italiano (Eti).
Il 21 gennaio Antonio Merone è il protagonista di “Miseria e nobiltà”. Il 4 febbraio appuntamento con Mariano Regillo e Anna Teresa Rossigni nel “Burbero benefico”. Il 21 febbraio Giacomo Rizzo e Rosalia Porcaro presentano “Un turco napoletano”. L’8 febbraio risate assicurate con Lello Arena e Roberto Herlitzka in “Don Chisciotte”. Il 14 marzo gran finale con Loretta Goggi in “Spa, solo per amore”.