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Turismo, cultura e natura nel Parco del Cilento

Mostra su Enzo Infante, che decorò il Verdi. Il sindaco Salati: presto un Museo a Gioi

E a gennaio apre a Vallo l’Accademia del Cilento, bottega d’arte del maestro Cesare Siboni.
A 10 anni dalla morte, il Cilento rende omaggio a un pittore geniale, la cui arte ha attraversato tutto il Novecento e si è affermata anche oltre i confini nazionali. Originario di Gioi, Enzo Infante, è stato un indiscusso maestro del Verismo italiano, noto con l’appellativo di “poeta della pittura”. A Salerno ha contribuito ai lavori di decorazione del teatro Verdi ed ha realizzato il restauro e il completamento dell’affresco nella Sala Giunta di Palazzo Sant’Agostino.
Nel decennale della scomparsa le Fiere di Vallo gli dedicano una mostra antologica, in coincidenza con la “Fiera dell’artigianato” e “Sposissima 2010”, in programma dal 4 all’8 dicembre nei padiglioni di Vallo della Lucania. La cerimonia del taglio del nastro si è svolta sabato sera (4 dicembre) alla presenza del vicesindaco di Vallo della Lucania, Emilio Romaniello, del sindaco di Gioi Andrea Salati, del curatore della rassegna Giuseppe Ianni.
«Il Comune di Gioi allestirà un Museo permanente con circa 100 opere di Enzo Infante – ha annunciato il sindaco Salati – Provvisoriamente sarà allocato nella cappella accanto alla chiesa di San Francesco ma contiamo di individuare una sede definitiva sempre all’interno del convento».
«Con questa mostra onoriamo la memoria e l’arte di un grande cilentano – ha spiegato il vicesindaco di Vallo, Romaniello – L’amministrazione comunale assieme a Fiere di Vallo punta, infatti, a promuovere e valorizzare le tradizioni culturali del Cilento. Grazie al catalogo, sponsorizzato dalla Bcc dei Comuni cilentani, potremo tramandare questo evento nel tempo».
«Era doveroso dedicare un ricordo a un maestro che con i suoi 70 anni di pittura ha onorato il ventesimo secolo e magnificato l’arte e la terra salernitana – ha aggiunto il direttore artistico Giuseppe Ianni – La mostra celebra l’opera, l’uomo e il suo vissuto tempestoso, sempre alla ricerca dell’essenza della vita nella pittura, oltre ogni confine, misurandosi con la contemporaneità, in una tavolozza universale».
Alla Fiera dell’Artigianato è stata presentata anche l’Accademia del Cilento, un progetto dell’artista Cesare Siboni che da gennaio darà vita a Vallo della Lucania a una scuola di pittura, basata sul modello delle antiche “botteghe” con una didattica aperta a chiunque voglia apprendere o perfezionare le basi tecniche delle arti figurative, che coniuga attività di laboratorio e uno stretto contatto con gli insegnanti.
«L’obiettivo è quello di recuperare un fare arte oggi dimenticato, legato non solo a un’idea artistica, ma anche a un lavoro artigianale e a una specifica manualità che danno forma e concretezza a quell’idea», spiega Siboni. Originario di Forlì ma cilentano di Roccagloriosa per parte di madre, il maestro ha all’attivo centinaia di opere esposte in tutta Italia e all’estero, in edifici religiosi ed istituzionali, come le chiese di Forlì, la Sala del Consiglio del Comune di Mondaino (Rimini) e quella del Comune di Torre Orsaia.
«Il percorso formativo non si limita alla manualità dell’utente ma infonde anche conoscenze storico-artistiche atte a dar maturare capacità critiche e ad affinare la sensibilità estetica, le potenzialità tecniche», prosegue Siboni. Le attività del laboratorio spaziano tra disegno, pittura, restauro conservativo, scultura e ceramica. Il corso di disegno, in particolare, prevede un avviamento che parte dalle basi tecniche fino al raggiungimento di una buona padronanza dei rapporti che intercorrono tra forma, volume e spazio. Il percorso si lega all’antico concetto di “bottega”, all’interno della quale tutto veniva prodotto artigianalmente utilizzando le materie prime, ovvero tele e telai, pigmenti, “medium” o sostanze leganti, colle, resine e vernici.
Da oggi (5 dicembre) hanno preso il via anche le grandi passerelle che contrassegnano il Salone della Sposa. La prima serata-spettacolo, a cura di Lino’s production, è stata dedicata all’intimo sposa. Martedì 7 dicembre alle ore 18 sarà di scena, invece, la quarta edizione del concorso interregionale “Orange Flowers Fashion”. Gli alunni di 8 istituti con corsi di moda e design, provenienti da tutto il Centro-Sud, si sfideranno sul palco a colpi di chiffon e swarowski. L’evento è patrocinato dal Ministero dell’Istruzione e dall’Ufficio scolastico regionale per la Campania. Mercoledì 8 dicembre alle ore 18, infine, serata-evento con defilèe di alta moda sposa e cerimonia.
Orari di apertura: feriali ore 16-21, festivi 10-13 e 15-22.