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Mostra di Enzo Infante alle Fiere di Vallo

Le Fiere di Vallo anche quest’anno propongono uno spazio artistico giunto all’ottava edizione, dove si tiene la personale di pittura del maestro Enzo Infante. L’esposizione, che annovera 30 opere a testimonianza degli ultimi 60 anni di pittura, è proposta come antologica e verrà inaugurata sabato 4 dicembre alle ore 17, visitabile fino all’8 dicembre, con orario 8.30 – 20.30, in contemporanea alle altre esposizioni fieristiche .
Era doveroso, per chi promuove cultura sul territorio, dedicare uno spazio artistico a al maestro Enzo Infante, carismatico pittore nativo di Gioi Cilento, scomparso nel 2000, che con 75 anni di pittura ha onorato tutto il XX secolo.
A promuovere la mostra il direttore artistico architetto Giuseppe Ianni, che ha voluto rendere omaggio al maestro Enzo Infante, che con la sua pittura ha magnificato l’arte e la terra salernitana.
La mostra antologica vuole essere un viaggio negli ultimi 60 anni di pittura, che riscopre correnti e appartenenze a vari movimenti, dove Infante si immerge nella composizione fra tematiche sempre nuove e fluttuanti . Il maestro dopo le prime esperienze espositive, terminata l’Accademia delle belle arti di Napoli, negli anni del colonialismo è impegnato per 10 anni in Eritrea e poi in Etiopia alla corte di Aillè Selassiè come decoratore e affreschista di corte. Negli anni successivi risiede a Salerno, dove è attivo nelle decorazioni del Teatro Verdi con i fratelli Avallone, poi per un lungo periodo opera a Cava dei Tirreni, dove partecipa a degli eventi artistici dell’intera provincia. Il maestro, entusiasmato dai successi, lascia il salernitano per stabilirsi nel 1957 a Livorno, dove opererà per un trentennio, imbevendosi di quel verismo che lo porterà a confronto con i grandi maestri toscani, i quali lo affiancheranno nelle innumerevoli collettive tenute in sedi rappresentative di enti e note gallerie del centro nord. Infante negli anni della piena maturità passa da un realismo narrativo ad un verismo di maniera, seguito dal modernismo della nuova figurazione degli anni settanta, cimentandosi con le nuove tendenze, dove la sua tavolozza diventa meno vigorosa, ma aumenta la forza compositiva. La mostra di Vallo racconta visivamente la sua storia pittorica, fatta di alternanze compositive, ma tutte intrise di “storia umana”, dove le figure trasmettono le conflittualità interiori del’uomo, a volte esaltanti, altre espresse in pacate malinconie. Questa mostra vuole celebrare l’opera di Enzo Infante, l’uomo e il suo vissuto tempestoso, sempre alla ricerca dell’essenza della vita nella pittura, oltre ogni confine, misurandosi con la contemporaneità, fonte inesauribile per i suoi approfondimenti in una tavolozza sempre più universale. Il Catalogo della mostra (consultabile su internet) è stato sponsorizzato dalla BCC-Banca dei Comuni Cilentani, che come mecenate dell’arte ha dato un segno tangibile di promozione del territorio.