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Laurino, il teatro comunale ospita il primo cinema della Valle del Calore

Venerdì l’inaugurazione. E riparte anche il “Festival della comicità”.
Una sala cinematografica che ospiterà le prime visioni dei film più belli della stagione, ma anche un prestigioso teatro che avrà da subito un cartellone all’insegna della grande comicità. Location della duplice iniziativa è il teatro comunale di Laurino (Sa), un gioiello del Settecento con una sala da duecento posti, di recente riportato all’antico splendore ad opera del Comune.
Entrambe le attività culturali sono promosse dall’oratorio San Domenico Savio, sotto l’attenta e amorevole guida del parroco don Loreto Ferrarese e la direzione artistica di Carlo Sacchi. L’iniziativa è resa possibile, inoltre, dalla grande sensibilità dimostrata dal sindaco Romano Gregorio e dall’intera amministrazione che, nel proprio programma elettorale, hanno puntato anche sulla creazione di un cinema nel piccolo ma splendido Comune della Valle del Calore. Si auspica ora che anche gli enti sovraccomunali intendano sostenere le attività di questa promettente sala.
La cerimonia di inaugurazione si svolgerà venerdì 1° ottobre alle ore 21 con una proiezione ad ingresso gratuito per i residenti. Si proseguirà con un cartellone settimanale denso di eventi. Il sabato e la domenica saranno, infatti, i giorni dedicati alle proiezioni dei film in prima visione, mentre il venerdì il direttore artistico Carlo Sacchi ha in serbo la seconda edizione del “Festival della comicità”, dopo il grande successo della prima serie di spettacoli all’insegna delle risate.
Un programma di tutto rispetto per la sala, che proporrà tre diversi eventi nel corso delle settimane invernali alla popolazione della Valle del Calore, finora tagliata fuori dai circuiti teatrali e cinematografici a causa della complessa orografia del territorio, proprio in un momento in cui in tutta Italia si registra una evidente difficoltà delle attività artistiche. È la scommessa di un parroco coraggioso e di un imprenditore esperto del settore che ha già registrato un successo dopo l’altro al teatro La Provvidenza.