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Turismo, cultura e natura nel Parco del Cilento

Medfest, domani verrà designato il vincitore

La giornata di domani, domenica 26 settembre, si apre alle 16.30 al castello di Pisciotta con la proiezione del film fuori concorso Open Air Museum di Franco Chirico, dedicato all’artista Fausto Delle Chiaie. L’artista mostra le sue opere “multifigurative” al pubblico, così come egli stesso diventa anche custode dell’opera.
Per chi non ha potuto essere presente, alle 16.30 in Piazza Pinto sarà possibile assistere alla proiezione dei film in programma la sera precedente.

I film in concorso
Alle 19,30 in Piazza Pinto inizieranno le proiezioni dei film in concorso per il miglior documentario della tredicesima edizione.
Il mare è il fil rouge nel film Cargo di Vincenzo Mineo, una testimonianza del lavoro svolto a bordo da ufficiali e marinai, che raccontano le loro storie, le loro solitudini e i momenti di aggregazione, il tempo libero e i contatti con la terraferma.
Alle 20.30 è prevista la proiezione del film I Lavoratori del Mare, un viaggio tra antichi e nuovi simboli della vita, per mezzo di un inspiegabile ‘incidente metafisico’ che sarà la complicazione e, nello stesso tempo, il motore della storia, della vicenda.
Alle 21.00 ci sarà la cerimonia di premiazione nel corso della quale verrà assegnato il premio al film che si aggiudica la tredicesima edizione del Mediterraneo Video Festival.

I film fuori concorso
La conclusione della tredicesima edizione del Mediterraneo Video Festival è affidata al film fuori concorso Le Quattro Volte di Michelangelo Frammartino, presentato alla Quinzaine di Cannes. Il film segue il ciclo vitale di un uomo, di un animale, di un vegetale e di un minerale “in una visione poetica della natura e delle tradizioni dimenticate di un luogo senza tempo”..
Il grande albero oscilla nella brezza montana. Il tempo passa, le stagioni cambiano in fretta, il grande abete bianco con loro. Il suono della sua chioma riempie il silenzio. All’improvviso un rumore meccanico. L’abete giace al suolo. È stato mutilato, ridotto al suo scheletro. Il suo legno bianco viene trasformato in carbone attraverso il lavoro antichissimo dei carbonai locali. Lo sguardo si perde nel fumo della cenere. Una visione poetica sui cicli della vita e della natura, sulle tradizioni dimenticate di un luogo senza tempo. Un film di fantascienza senza effetti speciali, che accompagna lo spettatore in un mondo sconosciuto e magico, alla scoperta del segreto di quattro vite misteriosamente intrecciate l’una nell’altra.

Le proiezioni sono gratuite. Per info www.medvideofestival.net