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Vallo della Lucania, lunedì a “Finestra Jazz” il sax di James Senese e i Napoli centrale

Un sax che porta le cicatrici della gioia e del dolore della vita, suonato a metà strada tra Napoli e il Bronx da uno dei più grandi virtuosi contemporanei. Sarà James Senese con lo storico gruppo dei Napoli centrale a calcare domani (lunedì 30 agosto) il palco di “Finestra Jazz” a Vallo della Lucania. Il concerto, ad ingresso gratuito, avrà inizio alle ore 21,30.
Ad affiancare il musicista nero, nato nel quartiere napoletano di Miano, ci saranno Ernesto Vitolo alla tastiera, Rino Calabritto al basso e Freddy Malfi alla batteria.
La rassegna internazionale “Finestra jazz”, organizzata nell’ambito dell’Estate vallese 2010, prosegue mercoledì 1° settembre con Eddy Palermo Samba Jazz Trio guest Ondina Sannino. Il concerto della PFM di martedì 31 agosto è realizzato, invece, in collaborazione con l’EPT di Salerno nell’ambito del Progetto Emozioni di un viaggio. A fare da location agli eventi sono i suggestivi contesti delle piazzette Alfredo Pinto e Spio, e le piazze Santa Caterina e Vittorio Emanuele a Vallo della Lucania. Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21,30 e sono ad ingresso libero.

James Senese fin dagli anni ‘60 occupa un ruolo predominante nella scena musicale partenopea e non solo. In principio fa parte della formazione degli Showman (insieme al cantante Mario Musella, a Elio D’Anna ai fiati e Franco Del Prete alla batteria), incidendo una fortunata serie di 45 giri. In seguito fonda, con Del Prete, gli Showman 2 (autori dell’omonimo album del 1972), nel tentativo di evolvere il linguaggio precedente pur mantenendo un legame con quanto prodotto. La svolta sonora è netta e di forte impatto.
Dopo una breve pausa, i due membri carismatici formano un nuovo gruppo, i Napoli Centrale, con una virata verso il jazz-rock e con testi in vernacolo napoletano. La consacrazione definitiva la ottengono con l’album omonimo del 1975, pubblicato per la Ricordi. Le sonorità fresche che richiamano quelle dei Weather Report contribuiscono all’immediato successo ed alla presenza costante nelle Hit Parade del brano principale, “Campagna”.
Dopo la partecipazione della formazione ad importanti happning live (come il festival di Licola), sorge la necessità di cambiare ancora l’organico: Walmsley e Harris vengono sostituiti da Pino Daniele al basso e da Ciro Ciscognetti alle tastiere. Ma l’affermarsi del primo come solista e la defezione del secondo impongono l’ennesimo cambio: entrano Agostino Marangolo alla batteria, Kelvin Bullen al basso e Pippo Guarnera alle tastiere. Così prende vita l’album “Mattanza”, che dà maggior spazio alla musica popolare ed all’improvvisazione strumentale, e il più sperimentale “Qualcosa ca nu ‘mmore”, del 1978, che sancisce il termine della prima fase dei Napoli Centrale.
Gli anni ’80 vedono James Senese far parte dapprima del gruppo di Pino Daniele, poi condurre una carriera da solista segnata da 4 album accomunati da un ottimo livello qualitativo: “James Senese” del ’83, “Il passo del gigante” del ’84, “Alhambra” (ospite Gil Evans) del ’88 e “Hay James” del ’91.
Infine, James decide di ricostituire ancora i Napoli Centrale per una seconda genesi di concerti e due nuovi album: “Jescealla’h”, nel quale si mescolano episodi musicali vecchi riproposti con grande intensità e brani nuovi, e “N’ga.