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Sapri, liceo Pisacane, giornata di studio: “La Scuola tra Logos e Aloghia”

Il Liceo Pisacane di Sapri organizza per il prossimo 29 maggio, a partire dalle ore 10, la giornata di studio “La Scuola tra Logos e Aloghia”. Il tema di studio è quello della diffusione dell’educazione musicale nei Licei.
La finalità è di avviare tra le scuole del comprensorio un percorso di ricerca e sperimentazione di modelli didattici, ponendo a confronto le prassi educative attualmente in uso.
Programma dei lavori:
Saluti:
Dott. VITO D’AGOSTINO
Sindaco del Comune di Sapri
PROF. FRANCESCO FASOLINO
Capo di Gabinetto Presidenza Prov. Salerno
ON. GIOVANNI FORTUNATO
Consigliere Regionale Campania
Ore 10,00 – 13,00:
Introduce e modera
Dir. Scolastico Franca Principe
LA TRADIZIONE DEL CONSERVATORIO
Maestro Fulvio Maffia
Direttore Conservatorio di Potenza
GLI SPAZI DELL’AUTONOMIA
Prof. Diego Bouché
Dir. Tecnico MIUR
LA RETE INTERISTITUZIONALE
Ing. Enzo Ciotola
Dir. Scolastico ITIS “ G. Ferraris” Napoli
Presidente ANP Campania
CUORE MUSICA E NEUROSCIENZE
Dott.ssa Maria Teresa Iannuzzo
Ospedale del Buon Consiglio di Napoli
– Div. Cardiologia – Dir. Prof. Raffaele Sangiuolo
INSEGNAMENTI MUSICALI NELLA SCUOLA CHE CAMBIA
Dott. Maurizio Piscitelli
Dir. Uff. VI Dir. Gen. Pers. Scol. MIUR

Ore 13,00 -15,00:
Colazione di lavoro

Ore 15,00 -18,00:
LICEO CLASSICO E MUSICA
Prof .ssa Mariarosaria Albano
Docente di pianoforte Scuola Media ad indirizzo musicale “G. Diano” di Pozzuoli
LICEI MUSICALI: MODELLI SPERIMENTALI A CONFRONTO
Prof. ssa Franca Principe
Dir. Scolastico Liceo Classico
“C. Pisacane” di Sapri
Prof . Antonio Bisogno
Dir. Scolastico Liceo Classico
“M. Galdi “ di Cava de Tirreni
Prof. Giuseppe Prosperi
Dir. Scolastico Liceo Scientifico
“A. Einstein” di Rimini
Prof. Vincenzo Baratucci
Di r. Scolastico IIS
“A. Manzoni” di Varese
A conclusione:
Esecuzione di brani musicali
a cura del Trio:
violino, Carmen Zupi
violoncello, Angelo Zupi
pianoforte, Alessandra Maresca
dell ’associazione “A. Vivaldi ” di Sapri

La formazione di una generazione che soffre i numerosi agenti inquinanti della società globale è complessa, troppe ed interagenti le “mancanze”; quella che balza, macroscopica, anche all’occhio più miope, è la solitudine di massa, l’assenza di comunicazione, e non soltanto intergenerazionale; annichilita dal mezzo tecnologico, deprivata dei passaggi empatico- emozionali, la gioventù ha perso il proprio “nome” inghiottito da un gruppo che, come ricorda Emanuele Severino, “si raccoglie intorno al grido”.
Per sentirsi esistere quel grido si fa musica dal rumore fragoroso, dagli effetti speciali che temporaneamente stordiscono la perdita di
un’identità mai incontrata e i mezzi di comunicazione servono a rendere solo più celere quella “menzogna della civiltà”, nella quale si compie l’esperienza del nulla.
Ma perché nel fenomeno oramai generazionale del nichilismo giovanile è così fortemente presente la musica? Galimberti ci aiuta a comprendere: “la musica è l’unica Arte che non si vede, che non perviene ad un senso finale, la musica si sente come i gesti d’amore che si incidono nella carne, che sfiorano e che penetrano”.