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Banco alimentare, a giorni la terza distribuzione a 159 famiglie del Comune di Vallo

Un aiuto per le famiglie, ma anche un momento di compagnia per tante persone sole che abitano nel territorio comunale di Vallo della Lucania. L’iniziativa del Banco alimentare, promossa e sostenuta dall’amministrazione guidata dal sindaco Luigi Cobellis, partita lo scorso dicembre, è ormai al giro di boa del terzo mese.
«Alcuni anziani a dicembre pensavano che si trattasse di un dono natalizio – racconta uno dei volontari addetti alle consegne – ma quando ci hanno visto tornare anche a fine gennaio sono stati contentissimi, perché hanno capito che avrebbero potuto continuare a fare affidamento su questo piccolo aiuto anche per il futuro».
E la prossima settimana partirà la terza distribuzione, che è calendarizzata infatti negli ultimi giorni di ciascun mese. I pacchi con generi di prima necessità sono consegnati a 159 famiglie in difficoltà del territorio comunale, che sono state suddivise in base alle fasce di età dei loro componenti, per cui ogni nucleo riceve i prodotti che possono essergli più utili. L’iniziativa è resa possibile grazie a un protocollo d’intesa siglato tra la Città di Vallo della Lucania e un’onlus che opera nell’ambito del Banco alimentare nazionale, fondato da don Luigi Giussani.
«Abbiamo scelto di supportare questa importante iniziativa di volontariato per aiutare, con i fatti, chi ne ha bisogno, ovvero le famiglie in difficoltà che esistono anche nel nostro Comune – spiega il sindaco Luigi Cobellis, che nell’iniziativa è affiancato dall’assessore alle politiche sociali Maria Rizzo – Il primo compito delle istituzioni è, infatti, rispondere concretamente ai bisogni delle persone, toccando con mano i problemi che vivono e facendo di tutto per cercare di risolverli».
È proprio con la collaborazione delle istituzioni locali che il Banco alimentare cerca di raggiungere le persone bisognose. Oggi in Italia questa rete ha 21 sedi che coprono 19 regioni. Raccoglie e distribuisce circa 70mila tonnellate di prodotti alimentari che distribuisce attraverso 80mila associazioni convenzionate e operanti sul territorio, per un totale di 1 milione 300mila poveri sostenuti nell’alimentazione.
Il Banco alimentare nacque dall’iniziativa di un imprenditore americano che prese ad esempio la mensa dei poveri di un convento francescano, facendosi consegnare dai fast food il cibo buono non venduto. Fu portato in Europa da una suora francese e in Italia arrivò nel 1989, grazie all’imprenditore Antonio Fossati, fondatore della Star, e a don Luigi Giussani.