Giu le mani dal Cilento

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Turismo, cultura e natura nel Parco del Cilento

Laboratorio fluviale fiume Calore

Lunedì 1 febbraio 2010 alle ore 17,00 presso la sala comunale di Piaggine si terrà il secondo incontro per costituire il laboratorio fluviale del fiume Calore. E’ un idea progetto che parte dall’amministrazione comunale di Piaggine ma che dovrà essere proposta e condivisa dai Comuni della Valle del Calore. Si è iniziato dal lavoro dall’architetto Giarletta Iole condiviso dal Consigliere Marra Vincenzo. E’ bene precisare che l’adesione al progetto è possibile anche successivamente sia per i partner pubblici che privati. E’ un laboratorio con la gente, le professioni, le associazioni, le istituzioni. La sfida è impegnativa ma ci guiderà la fiducia negli altri e in noi stessi.
La ruralità, la montagna, l’agricoltura biologica le tradizioni con al centro il fiume. E’ una strada dall’asfalto bianco, cristallino, azzurro cobalto che solca l’intero comprensorio imponendone il nome di valle del Calore. Lo scenario mutante del paesaggio è legato all’andamento stagionale, ma sempre fonte di nuove sensazioni. Il Monte Cervati, la vetta più alta della Campania è attualmente tutto innevato ed il fiume calore è invaso dalle rapide dei torrenti.
E’ proprio in questo periodo che frequenti piogge e nevicate in alta montagna ridanno abbondante acqua al letto del fiume. Questi ambienti del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano costituiscono nicchie di biodiversità. Si deve intervenire per avere nel letto del fiume acqua in tutte le stagioni. Si dovrà partire dalla manutenzione delle montagne con interventi di ingegneria naturalistica. Avere in questo modo centinaia di cantieri e lavoro per migliaia di addetti. Quanto varranno questi interventi per l’ossigeno, l’acqua, eliminazione di dissesti idrogeologici, allagamenti a valle?
L’iniziativa cerca innanzitutto l’aggregazione di operatori locali che da protagonisti avanzano proposte di sviluppo sostenibile. Trovare la forza nell’economia “verde” per invertire la tendenza all’abbandono, all’isolamento, e contrastare la disattenzione per la realizzazione di infrastrutture di collegamento non più rinviabili. Si possono aprire spiragli di occupazione. Però un intervento veloce potrebbe essere una fiscalità di vantaggio sostenere gli artigiani, professionisti, calcio, scuola, neve, sport legati alla montagna
Sono stati invitati gli amministratori, le aziende
Per informazioni:
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tel 389 0352367