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Turismo, cultura e natura nel Parco del Cilento

Archive for novembre, 2009

XII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Il virtuale e la sua credibilità: a Paestum i massimi ricercatori del settore a confronto sull’uso delle tecnologie al servizio dell’archeologia

La nuova sfida del virtuale applicato all’archeologia è la validazione delle ricostruzioni: è quanto emerso questa mattina nel Workshop “Musei Virtuali, come è andata a finire?” che ha aperto la seconda giornata della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico a Paestum. Chiamati a raccontare le rispettive esperienze, oltre a confrontarsi su sviluppo e fruizione dei musei virtuali, diversi autorevoli addetti ai lavori, molti dei quali autori dei progetti esposti nella Mostra Archeovirtual, curata dall’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR, e destinata, nell’ambito della Borsa, ad ospitare le più innovative e coinvolgenti applicazioni di realtà virtuale dedicate all’archeologia. “Mai come quest’anno il valore dell’archeologia virtuale emerge chiaramente e a livello assolutamente internazionale da Archeovirtual” – ha sottolineato Sofia Pescarin, direttore scientifico della mostra – “La tecnologia e la ricerca a servizio dell’archeologia virtuale si fa di anno in anno più potente, offrendo opportunità nuove di ricostruzione dei siti antichi e del paesaggio, nonché di far vivere vere e proprie esperienze di viaggio nel passato”.
Punto di partenza del Workshop l’importanza di fare anzitutto chiarezza rispetto alle differenze tra digitale e virtuale, dove “mentre con il semplice uso dell’elettronica abbiamo solo una descrizione visuale più affascinante, è l’interazione, il feedback reso possibile dal virtuale a creare una vera rivoluzione nella fruizione” ha spiegato Athanasios Sideris Capo del Dipartimento di Storia ed Archeologia della Foundation of the Hellenic World.
Ad aprire un’ulteriore riflessione Francesco Antinucci, Dirigente di Ricerca presso il CNR ISTC, che ha introdotto anzitutto la necessità condivisa di una nuova idea di Museo: “L’introduzione della tecnologia modifica anzitutto il paradigma del Museo – ha detto Antinucci – ancora troppo legato al modello settecentesco tassonomico e classificatorio. Il fenomeno tanto decantato del successo dei Musei oggi in termini di affluenza si scontra con la comprensione reale dei fruitori che è rimasta uguale, se non diminuita”. Sul fatto che il virtuale sia la strada per invertire questa rotta di tendenza gli intervenuti non hanno mostrato dubbi; il punto focale resta come le applicazioni vengano messe al servizio della conoscenza del patrimonio, utilizzando delle regole certe e condivise da tutti gli studiosi a garanzia anche dei fruitori. Una soluzione possibile e vicina è stata annunciata da Alfredo Grande Leòn Presidente della SEAV (Sociedad Espaňola de Arqueologia): “La necessità di creare un codice condiviso sarà al centro del II Congresso Internazionale di Archeologia e Informatica Grafica, Expo Arqueológica 2.0 previsto a giugno a Siviglia, dove proporremmo una Carta dell’Archeologia Internazionale”.
I lavori sono stati arricchiti dagli interventi di Saverio Salerno Presidente del Comitato Scientifico della Provincia di Salerno, Arturo Agostino Componente Confcultura e Amministratore Delegato Officina Rambaldi, Davide Borra No Real, Cinzia Dal Maso Giornalista, Giuliano De Felice Università degli Studi di Foggia, Walter Ferrara Dirigente Cultura Provincia di Napoli, Rosanna Friggeri Direttore Museo Nazionale Romano Terme di Diocleziano, Freddy P. Grunert Coordinatore Affari Internazionali e Curatore Artistico ZKM Center for Art and Media Karlsruhe, Germania, Lucrezia Ungaro Direttore Museo dei Fori Imperiali, oltre che dalla partecipazione di responsabili museali, ricercatori, sviluppatori e comunicatori di diverse importanti realtà nazionali ed internazionali come il Museo Virtuale della Cappella degli Scrovegni di Giotto, Immaginare Roma Antica e Museo dei Fori Imperiali, Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, Museo Virtuale della Via Flaminia Antica, Museo Virtuale dell’Iraq, Itinera Time Machine, Virtual Museums at the Foundation of the Hellenic World.

Il workshop Stachem sulle Infrastrutture per la digitalizzazione del patrimonio archeologico e culturale del Mediterraneo orientale, organizzato dal Cyprus Institute (CyI-STARC, Nicosia) ed il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC), ha presentato STARC, il Centro di Scienza e Tecnologia per la Ricerca Archeologica, destinato a divenire un’importante risorsa per l’archeologia regionale e per le comunità che si occupano dei beni culturali. STACHEM è invece un consorzio di enti che rappresentano il più alto livello di competenza scientifica e tecnologica nelle materie trattate dal progetto. Il suo scopo è quello di contribuire a un piano strategico regionale per le infrastrutture di ricerca dedicate alle scienze archeologiche e alla digitalizzazione del patrimonio nel Mediterraneo orientale, parallelamente al completamento del processo di organizzazione di STARC.
Sono intervenuti Rossella Caffo Coordinatore STACHEM, Unità Patrimonio Digitale, MIBAC; Franco Niccolucci Coordinatore STACHEM, STARC The CYprus Institute, Nicosia; Kirsi O. Lorentz Coordinatore scientifico STACHEM, STARC The Cyprus Institute, Nicosia; Marzia Piccininno e Marta Cardillo MiBAC.
Il bacino orientale del Mediterraneo, che include la Grecia, l’Asia minore, Cipro e il Levante, è probabilmente una delle più ricche aree del mondo quanto a patrimonio archeologico e quindi una delle più studiate. Lo sforzo di STACHEM va nella direzione della creazione di un coordinamento e di una politica unitaria per l’implementazione dei servizi di conservazione e di comunicazione.


Castellabate, domenica gran concerto per la festa di Santa Cecilia

E alle 10,30 nel centro storico si intitola via Alfonso Lo Schiavo, musicista
A Castellabate giornata di eventi, domenica 22 novembre, per celebrare la festa di Santa Cecilia, patrona della musica e santa a cui è intitolato lo storico concerto bandistico della municipalità cilentana, tra i più antichi d’Italia.
In mattinata sarà intitolata una strada del centro storico al musicista Alfonso Lo Schiavo, mentre alle ore 17 si terrà una celebrazione religiosa nella basilica pontificia. Alle 18,30 gran concerto in onore della santa ad opera dell’omonimo concerto bandistico, diretto dal maestro Leo Capezzuto e presieduto da Vincenzo Manganiello. A seguire, momento di convivialità nella sala polifunzionale di Castellabate.
Il primo appuntamento è alle ore 10,30 nel borgo medievale con la cerimonia di scoprimento della targa di intitolazione di via Alfonso Lo Schiavo, musicista (1911-2001). L’iniziativa è stata varata con la delibera n. 276 del 12.11.2008 di giunta comunale.
«Era doveroso onorare la memoria di quello che è stato uno dei pilastri più importanti della cultura musicale di Castellabate», spiega il sindaco Costabile Maurano.
Alfonso Lo Schiavo fu avviato allo studio della musica fin da adolescente maestro Alfonso Carotenuto, direttore del locale concerto bandistico “Conte Francesco Matarazzo”. All’età di 19 anni si iscrisse al Conservatorio S. Cecilia di Roma. Incorporato nella Banda musicale della pubblica sicurezza di Roma come, dopo sei anni venne assunto come flicornino sopranino concertista nel Complesso musicale metropolitano di Roma e poi come prima tromba presso il Teatro dell’Opera. Nel 1937 si trasferì a San Remo come prima tromba e vice direttore dell’Orchestra sinfonica municipale del Casinò.
Sottotenente dell’esercito italiano in guerra, venne nominato direttore della banda militare “Brigata Aldo Resega” di stanza a Milano. Ritornato a Castellabate, ricostituì il Concerto bandistico fino al 1947. Fu anche flicornino concertista nella banda civica di Siracusa e si esibì nelle prestigiose bande pugliesi. Svolse anche attività didattica presso le scuole medie di Agropoli e Montecorice e presso l’Istituto magistrale.
Le sue composizioni più celebri sono “Ave Maria” (soprano e organo), “Inno a San Costabile”, “Lode a San Costabile”, “Inno al Beato Simeone”, “Or viene Natale”, “Ave maria Purissima”, “Inno alla Madonna della Scala”. In molte sue opere i testi ed i versi sono del compianto monsignor Alfonso Maria Farina.


Borsa del Turismo archeologico, Cirielli, “la provincia può reggere la sfida della globalizzazione”

“Oggi è presente la classe dirigente della Provincia ed è per me un onore ospitare la Borsa Mediterranea del Turismo archeologico, vetrina internazionale del turismo per l’intera Campania”. Così, ha esordito il Presidente della Provincia di Salerno, On. Edmondo Cirielli, all’inaugurazione della Borsa Mediterranea del Turismo di Paestum, evento finanziato dalla Regione Campania e dalla Provincia di Salerno con il patrocinio di diverse istituzioni. Un saluto speciale, Cirielli lo ha rivolto al Paese ospite di questa edizione, il Portogallo: “Saluto gli ospiti stranieri e spero di non essere accusato di provincialismo se usiamo questa vetrina per evidenziare il nostro immenso patrimonio culturale, esempio di storia longobarda, scuola eleatica, medica, politica, militare, – ha continuato Cirielli- e di valorizzazione della tradizione agricola, con straordinari prodotti tipici ed enogastronomici”. Il Presidente della Provincia di Salerno, nel corso della Conferenza di apertura ha sottolineato, inoltre, l’impegno finanziario della Regione Campania e delle Istituzioni che concorrono al successo della Borsa: “Anche se nell’ottica della razionalizzazione, con un taglio di spesa del 30%, la Provincia ha voluto sostenere questo evento, perché, al di là delle posizioni politiche, possiamo reggere la sfida della globalizzazione, senza chiuderci in maniera autarchica, percorrendo la strada della riscoperta del nostro carattere identitario. Questa Borsa è occasione che cammina in tal direzione, ossia, l’insegnamento della politica dei risparmi che sappia, però, puntare su eventi significativi e valorizzare i beni immobili ed i resti archeologici, anche con un bilancio di spesa ridotto”. Alla conferenza di apertura erano presenti: il Segretario di Stato alla Cultura del Portogallo, Elisio Summavielle, Delegato organizzazione mondiale del Turismo, Eugenio Yunis, Sovrintendente per i Beni archeologici per le Province di Cs, Av Bn e Sa, Maria Luisa Nava, Direttore delle antichità del Ministero dei Beni Culturali, Stefano De Caro, delegato Ministero Turismo Cambogia, Sok Sangvar, il delegato al Turismo e Spettacolo della Provincia di Salerno, Alberico Gambino, il Presidente della Camera di Commercio, Augusto Strianese, il Sindaco di Paestum, Pasquale Marino.


Provincia, l’associazione “Chiamala Qualità” presenta il suo progetto di Marketing Territoriale

<<”Chiamala Qualità”, a dire degli organizzatori, si pone nel solco di un percorso identitario e, quindi, culturale, di valorizzazione delle risorse enogastronomiche della nostra terra. Ed è questa l’unica possibilità per far crescere lo sviluppo economico della provincia di Salerno>>. Lo rende noto l’avv. Antonio Cammarota, Consigliere provinciale, intervenuto alla presentazione del progetto di Marketing Territoriale dell’Associazione “Chiamala Qualità”, il cui obiettivo, come spiega Umberto Flauto, Vicepresidente dell’Associazione, << è quello di salvaguardare l’ambiente e la filiera, sia produttiva che commerciale, garantendo un percorso di comunicazione reale, chiaro e costante con il cittadino per informarlo di tutto ciò che accade nel campo della qualità e di come apprendere queste informazioni>>. <>. Per Carmine Russo, Presidente dell’Associazione “Chiamala Qualità”, <>. Ha moderato Peppe Iannicelli.


Castellabate, oggi il taglio del nastro della sede dei Marinai d’Italia

Taglio del nastro oggi pomeriggio (19 dicembre) per la sede del gruppo di Santa Maria di Castellabate dell’associazione nazionale Marinai d’Italia. La cerimonia si svolgerà a partire dalle ore 16,30 in via Federico Coppola a Santa Maria, presso i locali della struttura.
La nuova sede, di cui la storica associazione potrà usufruire, è stata messa a disposizione dal Comune, allo scopo di promuovere l’aggregazione sociale, nelle sue forme più attive e durature presenti sul territorio comunale.
Al taglio del nastro sarà presente il sindaco Costabile Maurano e una rappresentanza degli amministratori comunali, oltre ai componenti della stessa associazione.
Il gruppo dei Marinai d’Italia, attivo a Castellabate da diversi decenni, è una delle associazioni più impegnate nel contesto civile e sempre presente nelle cerimonie pubbliche. Tra le iniziative che lo vede protagonista c’è la commemorazione annuale dei 51 marinai che persero la vita con l’affondamento del Velella, il sommergibile colato a picco quattro giorni dopo l’armistizio della seconda guerra mondiale nello specchio di mare antistante Punta Licosa.
Tenere vivo il culto della Patria e l’attaccamento alla Marina militare, promuovendo lo spirito e le tradizioni della vita marinara, è l’obiettivo dell’associazione, che raggruppa coloro che servono od hanno servito la Patria nella Marina militare o si riconoscono nello spirito, nell’etica e nelle tradizioni marinare nazionali.


Archeologia: impegno di Cirielli per la Scuola Italiana di Atene

“Assumo il mio impegno di parlamentare a favore della Scuola Archeologica Italiana di Atene”. Lo ha affermato il Presidente della Provincia di Salerno, On. Edmondo Cirielli, in occasione della consegna “Premio Paestum 2009” per l’archeologia, conferito al prof. Emanuele Greco, direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene. “Si tratta di un unicum ed in un mondo globalizzato – ha aggiunto Cirielli- è’ orgoglio della Patria l’opera di eccellenze capaci di fare cultura e creare manodopera manuale ed intellettuale. Perciò, ritengo che la politica debba fare la sua parte, altrimenti qualche politico ignorante praticone, dirotta le risorse in altre direzioni”. La targa Premio Paestum, reca l’immagine del Tuffatore che fu portato alla luce il 3 giugno ’68 alla presenza del prof. Greco.


Agricoltura, Miano: “Tipicamente Sud, rilancio per il comparto”

L’assessore provinciale all’Agricoltura, Mario Miano, nella giornata inaugurale della Borsa Archeologica del Turismo di Paestum, si è incontrato con gli Assessori provinciali del Sud Italia che aderiscono al progetto “Coordinamento Meridionale Agricoltura”. “Ho voluto fortemente – dichiara Miano- riprendere questo progetto, dopo lo stop dovuto all’ultima tornata elettorale. La Borsa del Turismo Archeologico è, così, momento propizio per il rilancio del comparto agricolo, alla presenza degli Assessori provinciali del Meridione. Riparte dal Cilento la promozione del tipicamente Sud; il progetto del Coordinamento Meridionale Agricoltura, potrebbe, così, entrare nell’Associazione delle Province Unesco Sud Italia e contribuire al rilancio del settore”. All’incontro hanno preso parte: il delegato dell’Assessorato di Cosenza, Luciano Manfrinato, il Dirigente di settore di Catanzaro, Tommaso di Girolamo, l’ assessore di Vibo valentia, Nazzareno Fiorillo, l’assessore di Benevento, Carmine Valentino, l’assessore di Campobasso, Pierpaolo Nanni, l’assessore di Isernia, Francesco Del Basso, l’assessore di Bari, Francesco Caputo, l’assessore di Matera, Giuseppe D’Alessandro, ed il commissario di Caserta, Michele Petruzzelli.


Misteri del Cosmo lungo i sentieri dei Maya alla XII BMTA a Paestum

All’evento di Paestum il Consolato dell’Honduras presenta l’affascinante intreccio tra scienza ed archeologia tramandato dall’antica civiltà precolombiana.
Le tracce di una scienza antica quanto esatta lungo i sentieri archeologici dei Maya. Il calcolo del tempo, l’osservazione del Cosmo e i riti, tra sacro e profano, tramandati lungo le stele e nei vari reperti che continuano ad affiorare ancora oggi a distanza di millenni. È un affascinante intreccio tra cosmologia ed archeologia, tanto mistico quanto ancora poco noto ai più, quello in vetrina alla XII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma da domani giovedì 19 a domenica 22 novembre 2009 presso il Centro Espositivo Ariston di Paestum (Salerno), dove, anche per questa edizione, sarà presente l’Honduras, culla dell’antica civiltà precolombiana.
Presso lo stand dedicato al Paese del Centro America – allestito nella Sala Paestum grazie al coinvolgimento del Console Onorario a Salerno Lucia Memoli Voto – i visitatori e gli addetti ai lavori presenti potranno scoprire alcuni dei contenuti più suggestivi dell’arte e la scienza Maya, considerate l’espressione culturale più alta e sofisticata di tutte le civiltà di quell’area, dalla loro registrazione e descrizione del cosmo, rispecchiata nella grandiosa architettura della splendida acropoli di Copàn, al calcolo e l’interpretazione del tempo del loro Calendario, che indica nel’imminente 2012 un punto di svolta epocale. Accanto a ciò, nel corso della quattro giorni della Borsa, sarà possibile reperire presso lo stand del Consolato anche le informazioni utili generali per programmare un viaggio unico in questo angolo straordinario ed approfondire così la conoscenza di un’autentica perla del centro-America.
“Desidero ringraziare i promotori e gli organizzatori della Borsa per l’opportunità fornitaci anche quest’anno di presentare in una sede prestigiosa ed importante la ricchezza culturale del mio Paese” ha dichiarato il Console Memoli. “Partecipiamo da tempo a questo evento convinti che l’incontro ed il dialogo tra le culture sia fondamentale, non solo per coadiuvare i rispettivi sforzi di valorizzazione del patrimonio, ma anche e soprattutto perché la conoscenza reciproca è un passo fondamentale per la costruzione di relazioni amichevoli tra i popoli nel rispetto della propria specificità ”.


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