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	<title>cilento.it &#187; teatro</title>
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	<description>Turismo, cultura e natura nel Parco del Cilento</description>
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		<title>Teatro La Provvidenza, domani la compagnia Tea presenta &#8221;Chi è cchiù felice &#8216;e me! &#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 14:36:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Iniziativa di solidarietà: l’incasso contribuirà all’acquisto di defibrillatori e di un’opera sacra. La Compagnia TeA (Teatro e Amicizia) domani (venerdì 10 febbraio 2012) alle ore 21 presenta “Chi è cchiù felice ‘e me!”, commedia in due atti di Eduardo De Filippo, con la regia di Pantaleo Tortorella. L’appuntamento è al teatro La Provvidenza di Vallo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Iniziativa di solidarietà: l’incasso contribuirà all’acquisto di defibrillatori e di un’opera sacra.<br />
La Compagnia TeA (Teatro e Amicizia) domani (venerdì 10 febbraio 2012) alle ore 21 presenta “Chi è cchiù felice ‘e me!”, commedia in due atti di Eduardo De Filippo, con la regia di Pantaleo Tortorella. L’appuntamento è al teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania. <span id="more-6466"></span><br />
L’incasso della serata sarà devoluto dalla compagnia al sostegno di due iniziative dalle forti finalità sociale. Sono la campagna &#8220;Agire subito: il tempo è vita&#8221;, promossa dall&#8217;Associazione onlus Carmine Speranza per l&#8217;acquisto di defibrillatori per enti pubblici, e la raccolta di fondi attivata dal comitato promotore &#8220;La Prima Pietra&#8221; dell&#8217;Associazione Elea Arte Club per il completamento di un&#8217;opera scultorea dell&#8217;artista Emanuele Stifano da Pellare, raffigurante San Bartolomeo apostolo. La scultura, alta circa 2 metri e in marmo bianco di Carrara, sarà donata dall&#8217;autore al suo paese, Pellare, affinché venga esposta in un luogo pubblico.<br />
Il cast che metterà in scena la nota commedia di De Filippo è composto da Pantaleo Tortorella, M. Antonietta Calabrese, Antonino Nese, Franco Formisano, Giovanni Guida, Antonio Agresta, Luigi Feo, Antonella Vitello, Angela Formisano, Francesco Maiese, Francesco Donato e Giorgio Positano.<br />
Contribuiscono allo spettacolo, inoltre, Veronica Ametrano come assistente di scena, Simona Tortorella per la scenografia, Lady Cucito per i costumi, Nelly parrucchieri per trucco e parrucca, Liberato Merla per luci e audio, Tony e Antonio come tecnici di scena, Raffaele Fierro per le foto di scena.  </p>
<p>Prevendita presso il botteghino del teatro: ore 17,30 – 19,30.<br />
Per info: 3456870985, gruppotea@alice.it.</p>
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		<title>Premio Giuseppe Rocco Favale 2012, compagnie amatoriali a confronto</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 17:45:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si aprono le iscrizioni per l’edizione 2012 del Premio Giuseppe Rocco Favale, che mette a confronto le compagnie amatoriali. È disponibile infatti sul sito www.teatrolaprovvidenza.it il regolamento della rassegna che promuove i gruppi non professionistici e offre ai vincitori l’opportunità di essere inseriti nel prossimo cartellone del teatro La Provvidenza. Le iscrizioni devono pervenire entro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si aprono le iscrizioni per l’edizione 2012 del Premio Giuseppe Rocco Favale, che mette a confronto le compagnie amatoriali. È disponibile infatti sul sito www.teatrolaprovvidenza.it il regolamento della rassegna che promuove i gruppi non professionistici e offre ai vincitori l’opportunità di essere inseriti nel prossimo cartellone del teatro La Provvidenza. <span id="more-6446"></span><br />
Le iscrizioni devono pervenire entro 20 febbraio. Per informazioni rivolgersi al responsabile organizzativo Biagina Grippo (3801271237).<br />
Prosegue, dunque, la kermesse che da sei anni promuove i nuovi talenti e dà risalto ai gruppi teatrali, prima con la denominazione di “Oscar delle compagnie amatoriali” e poi con quella di “Premio Giuseppe Rocco Favale”, in onore del presule che ha fondato La Provvidenza.<br />
Un’iniziativa che ben si inserisce nell’obiettivo perseguito dal vescovo Ciro Miniero di rendere sempre di più la sala un punto di aggregazione, incontro e confronto. Di qui la scelta del direttore del teatro mons. Guglielmo Manna e del direttore artistico Carlo Sacchi di continuare l’opera intrapresa aprendo il teatro alle compagnie non professioniste che spesso in provincia di Salerno non hanno luoghi dove esprimersi, eppure rappresentano un’inesauribile fonte di rinnovo per l’arte e la cultura del nostro Paese.<br />
Possono partecipare alla rassegna tutte le compagnie teatrali non professionistiche con sede legale sul territorio nazionale. La commedia proposta dovrà essere edita o inedita, in lingua italiana  o in vernacolo, e dovrà costituire spettacolo completo della durata compresa tra 50 e 120 minuti.<br />
La domanda di iscrizione, redatta sul modulo disponibile sul sito e corredata dei previsti allegati, dovrà pervenire entro il 20 febbraio 2012 alla Curia diocesana, via F. Cammarota n. 2, 84078 Vallo della Lucania (SA) c/o Don Guglielmo Manna o c/o Carlo Sacchi.<br />
La giuria sarà formata da esperti nel campo teatrale e assegnerà i premi per la migliore compagnia, il miglior regista, il miglior attore, la migliore attrice, la migliore scenografia, i migliori costumi. La Compagnia vincitrice sarà inserita nel cartellone teatrale 2012/2013.<br />
Il comitato organizzatore conferirà, inoltre, il premio speciale “Giannino Bianco” all’attore o all’attrice che meglio avranno espresso naturalezza interpretativa e padronanza scenica.</p>
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		<title>Premio Favale, “Quelli del cactus” alla Provvidenza nel segno di Eduardo</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 13:45:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nell’ultima stagione teatrale hanno vinto il Premio Favale per le compagnie amatoriali, domani (venerdì 20 gennaio) “Quelli del cactus” di Napoli torneranno a calcare il teatro cilentano per rappresentare la celebre commedia di Eduardo De Filippo “Non ti pago”. Lo spettacolo, che avrà inizio alle ore 21, è ad ingresso gratuito. Si terrà, invece, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ultima stagione teatrale hanno vinto il Premio Favale per le compagnie amatoriali, domani (venerdì 20 gennaio) “Quelli del cactus” di Napoli torneranno a calcare il teatro cilentano per rappresentare la celebre commedia di Eduardo De Filippo “Non ti pago”. Lo spettacolo, che avrà inizio alle ore 21, è ad ingresso gratuito.  <span id="more-6404"></span><br />
Si terrà, invece, il 1° febbraio la commedia “Se devi dire una bugia dilla (ancora più) grossa” con Nini Salerno, Gianluca Ramazzotti, Raffaele Pisu e Licinia Lentini, la cui rappresentazione è stata spostata per motivi organizzativi dal 31 gennaio al giorno dopo.<br />
C’è grande attesa, intanto, per il ritorno di “Quelli del cactus” che nella scorsa stagione si sono aggiudicati in ex aequo il prestigioso Premio Favale. Il riconoscimento, come è noto, è intitolato al vescovo Giuseppe Rocco Favale, che ha guidato con amore la diocesi vallese per 20 anni, lasciando un esempio di fede e di operosità. A lui si deve, tra l’altro, la stessa realizzazione della Provvidenza e l’avvio delle attività culturali nella sala, che il successore monsignor Ciro Miniero ha voluto continuare, affiancato dal direttore del teatro monsignor Guglielmo Manna e dal direttore artistico Carlo Sacchi.<br />
La commedia “Non ti pago” si incentra sul gioco del lotto e sugli eventi tragicomici che capitano ad una famiglia napoletana. Quando l’impiegato di un “banco lotto” ottiene una clamorosa vincita grazie ai numeri che ha avuto in sogno dal padre del gestore, quest’ultimo, invidioso, si appropria del biglietto vincente e si rifiuta di corrispondere la somma al vincitore. Dopo una serie di colpi di scena e battibecchi, cede il biglietto al legittimo proprietario, ma gli lancia anche un anatema. Una serie di inconcepibili sventure, convincerà quest’ultimo a rinunciare ad incassare la vincita. Ma il lieto fine è proprio dietro l’angolo.<br />
La compagnia “Quelli del cactus” nasce nel 1992, quando il regista Michele Vitale, dopo anni di esperienza in altri gruppi teatrali, fonda l’associazione no profit. L’obiettivo è sia quello di condividere l’impegno per mantenere viva l’antica tradizione del teatro popolare, ma anche l’intento di creare un momento di aggregazione e solidarietà. Negli anni il gruppo si è arricchito di nuovi elementi e si è confrontato in manifestazioni nazionali, vincendo svariate rassegne a Napoli, Roma, Ravenna, Ferrara, Castrocaro Terme, Vallo della Lucania. Ha realizzato, inoltre, un progetto di “solidarietà attiva” che ha visto l’inserimento nella compagnia di due ragazzi disabili.</p>
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		<title>Alla Provvidenza “La vera storia di Romeo &amp; Giulietta”, targata Giacomo Rizzo</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 21:50:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La storia di Romeo e Giulietta in chiave comica, ambientata in un quartiere popolare di Napoli, tra suspense, intrecci e colpi di scena. La commedia brillante “La vera storia di Romeo &#038; Giulietta” sarà presentata al pubblico del teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania martedì 17 gennaio alle ore 21. A firmare la parodia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La storia di Romeo e Giulietta in chiave comica, ambientata in un quartiere popolare di Napoli, tra suspense, intrecci e colpi di scena. La commedia brillante “La vera storia di Romeo &#038; Giulietta” sarà presentata al pubblico del teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania martedì 17 gennaio alle ore 21. <span id="more-6393"></span><br />
A firmare la parodia della tragedia shakespeariana è Giacomo Rizzo, che sulla scena interpreterà anche l’attempato protagonista della love story.<br />
Ma nei prossimi giorni sono in programma anche altri appuntamenti al teatro La Provvidenza. Il 20 gennaio, infatti, in omaggio agli abbonati, sarà presentata la commedia “Non di pago” di Eduardo De Filippo dalla compagnia “Quelli del cactus” di Napoli, che la scorsa stagione ha vinto in ex aequo il Premio Favale per i gruppi amatoriali.<br />
È stato spostato, invece, al 1° febbraio lo spettacolo “Se devi dire una bugia dilla (ancora più) grossa” con Nini Salerno, Gianluca Ramazzotti, Raffaele Pisu e Licinia Lentini. La commedia avrebbe dovuto tenersi il prossimo 31 gennaio, ma la data di rappresentazione è slittata per motivi organizzativi al giorno dopo. </p>
<p>Intanto, c’è grande attesa per la storia di Romeo e Giulietta in salsa partenopea. Nella rivisitazione operata da Giacomo Rizzo, la vicenda gira intorno a due famiglie di un quartiere popolare¸ legate da una buona amicizia. Questo rapporto, però, si incrina quando sboccia un grande amore tra i rispettivi figli, l’attempato Romeo e la giovanissima Giulietta, a causa della differenza di età che separa i due.<br />
Romeo non ha intenzione di piegarsi alla volontà della famiglia di Giulietta¸ divisa al suo interno tra la posizione della madre che è favorevole al matrimonio e quella del padre che invece non vuole accettare le nozze.<br />
La storia si complica ancora di più, quando la sorella più piccola di Romeo¸ che gli ha fatto da mamma essendo entrambi privi di genitori¸ è oggetto delle avances del padre di Giulietta. E così, tra strani intrecci e divertenti liti popolari, la storia scorre a ritmi serrati, scandita da canzoni create dallo stesso Giacomo Rizzo, che arricchiscono il testo rendendolo innovativo ma pur sempre fedele ai canoni della migliore commedia parodistica.</p>
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		<title>Alla Provvidenza va in scena la “pazienza differenziata” di Gino Rivieccio</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 19:17:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Metti un comico di razza, uno spettacolo che è un mix di attualità e risate, una satira intelligente e coinvolgente sui problemi che affliggono gli italiani, e la commedia brillante è servita. L’appuntamento con “La pazienza differenziata” di Gino Rivieccio è per martedì 13 dicembre alle ore 21 nel teatro La Provvidenza di Vallo della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Metti un comico di razza, uno spettacolo che è un mix di attualità e risate, una satira intelligente e coinvolgente sui problemi che affliggono gli italiani, e la commedia brillante è servita. L’appuntamento con “La pazienza differenziata” di Gino Rivieccio è per martedì 13 dicembre alle ore 21 nel teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania. <span id="more-6232"></span><br />
Nella stessa occasione sarà inaugurata la mostra di pittura dell’artista Angelina Silvestre, allestita nella hall della sala. Come per le precedenti stagioni, infatti, lo staff organizzativo della Provvidenza ha scelto di accostare diverse forme d’arte, offrendo anche una vetrina conoscitiva dei pittori e degli scultori operanti sul territorio cilentano.<br />
Intanto, dopo l’avvio da tutto esaurito della stagione teatrale con Nando Paone e Adele Pandolfi lo scorso 30 novembre, si preannuncia una sala gremita anche per questo secondo appuntamento. L’ottima risposta ottenuta con gli abbonamenti ha dimostrato, in particolare, che il cartellone è riuscito a catalizzare l’attenzione del pubblico giovanile. Soddisfazione per il risultato è stata espressa dal vescovo della diocesi vallese, monsignor Ciro Miniero, dal direttore del teatro monsignor Guglielmo Manna e dal direttore artistico Carlo Sacchi.  </p>
<p>La “pazienza differenziata” di Gino Rivieccio è uno stato d’animo, è un modo di essere. Appartiene a tutte quelle persone che hanno la forza di aspettare, di sbollire certi sentimenti, qualche volta anche di subire gli eventi della vita. Ma è anche l’abitudine a rispettare la spazzatura e a riporla nei siti giusti, consapevoli che, talvolta, noi italiani con le regole viviamo un continuo conflitto di disinteresse.<br />
Su testi di Maurizio de Giovanni e Gustavo Verde, oltre che dello stesso Rivieccio che ne ha curato anche la regia, questo spettacolo vuol essere un piccolo manuale, tutto giocato sul divertimento, che mostra agli spettatori il modo migliore per sopravvivere alla montagna di spazzatura morale e sociale che ci sta sommergendo.<br />
Rivieccio con l’abilità e la versatilità del veterano del palcoscenico, accompagnato da bravissimi attori, sfodera in scena una serie di riflessioni, di monologhi comicissimi o anche agrodolci sulla nostra vita e sul domani dei nostri figli.<br />
È un mondo dove ad essere monitorati sono gli aspetti più profondi del nostro vivere. Il tutto con un unico fine: la pazienza che deve sempre governarci di giorno in giorno a qualsiasi latitudine senza mai annacquare l’amore per la propria terra, per il lavoro, per i figli e per il prossimo, perché gli amori sono come te malattie: ti ricordi solo la più importante. Tutto questo si traduce in due ore di risate attraverso i monologhi, le scene e le canzoni nella convinzione che la satira sia l’adeguato inceneritore dove riporre i rifiuti e i finti spazzini che ci circondano.</p>
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		<title>La Provvidenza, si apre il ripario con Nando Paone e Adele Pandolfi</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 19:10:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lui è il volto dell’esilarante impiegato delle Poste Costabile Piccolo nel film “Benvenuti al Sud”, lei è nota al grande pubblico per aver interpretato Rita Giordano in quasi mille puntate della soap “Un posto al sole”. Insieme calcheranno oggi (mercoledì 30 novembre) il palco del teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania. Nando Paone e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lui è il volto dell’esilarante impiegato delle Poste Costabile Piccolo nel film “Benvenuti al Sud”, lei è nota al grande pubblico per aver interpretato Rita Giordano in quasi mille puntate della soap “Un posto al sole”. Insieme calcheranno oggi (mercoledì 30 novembre) il palco del teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania. Nando Paone e Adele Pandolfi sono, infatti, i due protagonisti della commedia brillante “Se ci amiamo non ci estinguiamo” che inaugurerà il cartellone 2011-2012 nella sala cilentana. <span id="more-6092"></span><br />
Grazie all’ottimo riscontro ottenuto con gli abbonamenti, è facile prevedere un esordio da tutto esaurito per lo spettacolo e una calorosa accoglienza per i due attori molto amati dal pubblico. Ad assistere alla serata ci sarà anche il vescovo della diocesi di Vallo, monsignor Ciro Miniero. </p>
<p>La commedia, scritta da Cetty Sommella e diretta dallo stesso Nando Paone, ha già ottenuto un successo strepitoso al Delle Palme di Napoli, grazie al suo riuscito mix di sane risate e profonda riflessione su tematiche di grande attualità, come il rapporto tra generazioni, giovani e anziani, padri e figli.<br />
Al centro della vicenda ci sono Franco e Milena, due anziani coniugi, che vivono ormai stancamente, tra medicine, televisione e soprattutto solitudine. Ma una sera come tutte le altre, durante la solita cena e davanti  ai soliti programmi televisivi, lui ha un virgulto di vitalità e decide di rompere gli schemi. La moglie in un primo momento non comprende a pieno le problematiche del marito, poi lo asseconda per amore. Ne derivano comiche e a volte toccanti situazioni che portano i protagonisti a rivivere una seconda gioventù, fino al confronto con i due figli.<br />
Luigi, primogenito proiettato verso il guadagno spasmodico, crede che l’anziano genitore sia ormai preda del morbo di Halzeimer. Così chiama una geriatra per una visita, che però si dimostrerà inutile. Luisa, nevrotica quanto il fratello, porta nuovi problemi in famiglia: è incinta di un uomo che non è suo marito.<br />
L’eterna finzione, fatta di frasi non dette e azioni non compiute, si trasforma in cruda verità dove tutti si gettano in faccia il disagio vissuto in un’intera vita. È la rivalsa dei vecchi sui giovani che ribalta la situazione e i giovani, che sono soliti staccare il cordone ombelicale dai genitori, subiscono il contrario, in una società, come quella attuale, dove gli anziani sono abbandonati a se stessi e considerati dementi se non addirittura morti prima del tempo.<br />
Tra queste paradossali eppure realistiche tematiche, la commedia si svolge in un’atmosfera di leggerezza e divertimento, portando lo spettatore a riflettere e facendo gustare le interpretazioni dei bravi attori.</p>
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		<title>Quem Queritis? Il caso Mastrogiovanni a teatro</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 20:26:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il prossimo 7 dicembre alle ore 20.30 presso il teatro “La Provvidenza” di Vallo della Lucania, Giancarlo Guercio andrà in scena con il suo nuovo spettacolo, “Quem queritis? – il caso Mastrogiovanni”, uno spettacolo-denuncia che si ispira ad un fatto di cronaca realmente accaduto a Vallo della Lucania, in provincia di Salerno dove, il 4 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2011/11/locandina-quem-queritis.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2011/11/locandina-quem-queritis-150x150.jpg" alt="" title="locandina-quem-queritis" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-6041" /></a>Il prossimo 7 dicembre alle ore 20.30 presso il teatro “La Provvidenza” di Vallo della Lucania, Giancarlo Guercio andrà in scena con il suo nuovo spettacolo, “Quem queritis? – il caso Mastrogiovanni”, uno spettacolo-denuncia che si ispira ad un fatto di cronaca realmente accaduto a Vallo della Lucania, in provincia di Salerno dove, il 4 agosto del 2009, nel reparto di psichiatria del locale ospedale, a seguito di 83 ore di contenzione, l’insegnante elementare Franco Mastrogiovanni è morto per cause che la magistratura sta ancora chiarendo.<span id="more-6040"></span><br />
Le prove schiaccianti di una malasanità inaccettabile sono state immediatamente appurate grazie alle telecamere interne dell’ospedale che hanno ripreso l’intera scena del ricovero e hanno evidenziato l’incuria e l’inadeguato trattamento sanitario.<br />
L’idea di lavorare verso una messinscena teatrale è nata per il desiderio di raccontare a più livelli e quindi anche con il linguaggio teatrale una storia difficile, un fatto che la società non deve accettare ma condannare, trattandosi di una vicenda sulla quale bisogna tenere alta l’attenzione pubblica, sensibilizzare quante più coscienze al fine di non ammettere il ripetersi di azioni così crudeli.<br />
Il testo è stato scritto imbastendo gli eventi più significativi realmente successi al malcapitato Mastrogiovanni in un percorso di grande intensità emotiva, col supporto di riferimenti letterari ispirati a Pirandello, a Camus, a Majakovskij, a Prevert, con l’intento di creare un percorso poetico, di profondità letteraria, di emozione, capace di consegnarsi alla parte più sensibile dell’animo dello spettatore.<br />
Ricco di musica e di canoni interpretativi diversi, col supporto di immagini e di trovate sceniche, di voce fuori campo, lo spettacolo, pur essendo un monologo, presenta una ricca modulazione capace di ridestare costantemente l’attenzione di chi assiste accompagnandolo in un iter di passione ed emozione.<br />
Il titolo nasce come compendio ad una scelta di costruzione del testo: scandito come una via crucis, una voce esterna citerà alcune stazioni della Passione di Cristo, a significare che il protagonista è un cristo del nostro tempo, con la sua agonia, la sua passione e la sua crocifissione (l’esperienza della contenzione). Quem queritis?, chi cercate?, di chi chiedete? è la domanda che farà l’angelo alle donne davanti al sepolcro trovato vuoto ed è la domanda che il protagonista rivolgerà ad ogni spettatore in un momento scenico e testuale di grande intensità. Una scelta per marcare non un concetto religioso quanto un sentimento più alto, il significato del sacro e il suo aspetto nella quotidianità, in ognuno di noi. “La vita è sacra; e allora perché tutto questo?” si chiederà il protagonista? “E se del sacro c’era, in che cosa si è rivelato, come? Io ancora non l’ho riconosciuto!”.<br />
Il testo diventa così una doverosa denuncia ed un monito affinchè le efferatezze che spesso macchiano di crudeltà l’agire umano, come in questo caso, non succedano più, affinchè si sappia condannare l’azione sbagliata, sia anche dello Stato e si sappia difendere la dignità di ogni essere.<br />
Con questa finalità lo spettacolo ha trovato anche la collaborazione del comitato “Giustizia e Verità per Franco” che dall’agosto 2009 si spende per ricostruire i fatti avvenuti nell’ospedale di Vallo della Lucania nei giorni del ricovero di Franco Mastrogiovanni e di assicurare che giustizia sia fatta in merito alle responsabilità sull’accaduto.<br />
“Un grande sforzo di scena che richiede una intensità, una totalità di coinvolgimento come non mi era mai capitato”, dichiara Giancarlo Guercio che in questi giorni sta perfezionando il personaggio e la messinscena. “Sono felice di aver trovato tanti validissimi collaboratori che hanno creduto in questo importante progetto e stanno dando il proprio apporto professionale per costruire lo spettacolo; c’è bisogno di emozioni e di riflessioni profonde, soprattutto in un momento in cui l’etica, i rapporti umani, la dignità della persona sembra abbiano perso portata. C’è bisogno di ritrovare un senso collettivo dell’agire e dell’andare e questo spettacolo ci avvicina un po’ tutti perché ci fa solidarizzare, ci fa stringere in un’emozione. Bisogna riflettere e se serve condannare, considerando sempre il profondo rispetto che si deve avere per la dignità di ogni essere, umano e non”.</p>
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		<title>Teatro La Provvidenza verso il tutto esaurito, abbonati a quota 400 in pochi giorni</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 13:42:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A poche settimane dall’apertura del botteghino si va già verso il tutto esaurito al teatro “La Provvidenza” di Vallo della Lucania (SA). Gli abbonamenti hanno già raggiunto quota 400 per il cartellone 2011-2012. Moltissime conferme sono arrivate dal pubblico dello scorso anno che ha esercitato il diritto di prelazione, mentre restano solo pochi giorni per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A poche settimane dall’apertura del botteghino si va già verso il tutto esaurito al teatro “La Provvidenza” di Vallo della Lucania (SA). Gli abbonamenti hanno già raggiunto quota 400 per il cartellone 2011-2012. Moltissime conferme sono arrivate dal pubblico dello scorso anno che ha esercitato il diritto di prelazione, mentre restano solo pochi giorni per potersi abbonare da parte dei nuovi spettatori. Una dimostrazione del consenso per la scelta degli spettacoli, ma soprattutto la testimonianza di un consolidato attaccamento al teatro.<span id="more-6019"></span><br />
La risposta della platea cilentana premia le scelte operate dal vescovo della diocesi di Vallo, monsignor Ciro Miniero, e dal direttore generale del teatro don Guglielmo Manna. Su loro impulso, infatti, “La Provvidenza” ha confermato anche per quest’anno le attività teatrali rivolte alle scuole, i corsi di recitazione gratuiti e una nuova entusiasmate edizione del Premio Favale per le compagnie amatoriali.<br />
«Un territorio che risponde con tanto calore alle proposte culturali – spiega il direttore artistico Carlo Sacchi – dimostra di essere vitale e di avere un grande futuro davanti. Ringrazio di cuore questo straordinario pubblico. Se ogni anno abbiamo potuto realizzare cartelloni importanti è proprio grazie al supporto degli abbonati, vecchi e nuovi».</p>
<p>Al suo tredicesimo anno di attività il teatro La Provvidenza presenta, in effetti, un cartellone tutto all’insegna delle commedie brillanti e delle risate. Dal 30 novembre 2011 al 29 marzo 2012 il palco di Vallo della Lucania (SA) sarà calcato da alcuni tra gli attori televisivi e teatrali più amati dal pubblico anche giovanile.<br />
Si inizia mercoledì 30 novembre con Nando Paone e Adele Pandolfi in “Se ci amiamo non ci estinguiamo”. Il 13 dicembre si prosegue con Gino Rivieccio in “La pazienza differenziata”. Il 17 gennaio 2012 è la volta di Giacomo Rizzo in “La vera storia di Romeo e Giulietta”. Il 20 gennaio, in omaggio agli abbonati, la compagnia “Quelli del cactus di Napoli”, che la scorsa stagione ha vinto in ex aequo il Premio Favale per i gruppi amatoriali, presenta “Non ti pago”. Il 31 gennaio si prosegue con Antonio Catania, Miriam Mesturino, Nini Salerno, Gianluca Ramazzotti, Raffaele Pisu, Licinia Lentini in “Se dei dire una bugia dilla (ancora più) grossa”. Il 17 febbraio appuntamento con Mariano Regillo e Anna Teresa Rossini in “Questa sera si recita a soggetto”. Il 29 febbraio Gigi Savoia, Giovanna Rei e Antonio Casagrande  presentano “Ditegli sempre di sì”. Il 16 marzo risate assicurate con Simone Schettino in “Se tocco il fondo… sfondo!!!”. Il 23 marzo, in omaggio agli abbonati, la compagnia Eureka di Ascea, altro gruppo vincitore del Premio Favale la scorsa stagione, presenta “Il morto sta bene in salute”. Il 29 marzo gran finale con Maurizio Casagrande, Michele Carfora, Eleonora di Miele, Pamela Camassa nel musical “Quanti amori”.<br />
Il leit motiv degli spettacoli sarà la rappresentazione di grandi tematiche all’insegna di un sano ottimismo. L’arte come spunto di riflessione, insomma, e ancora di più come espressione della gioia di vivere. </p>
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		<title>Dieci spettacoli e un cartellone all’insegna delle risate al teatro “La Provvidenza”</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 20:03:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Al suo tredicesimo anno di attività il teatro La Provvidenza presenta un cartellone tutto all’insegna delle commedie brillanti e delle risate. Dal 30 novembre 2011 al 29 marzo 2012 il palco di Vallo della Lucania (SA) sarà calcato, infatti, da alcuni tra gli attori televisivi e teatrali più amati dal pubblico anche giovanile. Sono Nando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al suo tredicesimo anno di attività il teatro La Provvidenza presenta un cartellone tutto all’insegna delle commedie brillanti e delle risate. Dal 30 novembre 2011 al 29 marzo 2012 il palco di Vallo della Lucania (SA) sarà calcato, infatti, da alcuni tra gli attori televisivi e teatrali più amati dal pubblico anche giovanile.<span id="more-5896"></span> Sono Nando Paone, Adele Pandolfi, Gino Rivieccio, Giacomo Rizzo, Antonio Catania, Miriam Mesturino, Nini Salerno, Gianluca Ramazzotti, Raffaele Pisu, Licinia Lentini, Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Gigi Savoia, Giovanna Rei, Antonio Casagrande, Simone Schettino, Maurizio Casagrande, Michele Carfora, Eleonora di Miele, Pamela Camassa. Il leit motiv degli spettacoli sarà, dunque, la rappresentazione di grandi tematiche all’insegna di un sano ottimismo. L’arte come spunto di riflessione, insomma, e ancora di più come espressione della gioia di vivere.<br />
Il cartellone 2011-2012 è stato presentato nella serata di gala che si è svolta ieri (31 ottobre) nel teatro cilentano. Un evento che è stato scandito dell’evocativa tromba di Nello Salsa e ha offerto un’occasione privilegiata di conoscenza tra il nuovo vescovo della diocesi di Vallo della Lucania, monsignor Ciro Miniero, e gli abbonati storici della sala.<br />
Proprio il Pastore ha sottolineato l’esistenza, tutt’altro che scontata, di un teatro diocesano. «È per me nuovo vedere in una diocesi una realtà così diretta nel promuovere cultura e far incontrare le persone in una forma ben organizzata e ad alto livello – ha spiegato infatti monsignor Miniero &#8211; È un onore aver ereditato questa struttura da monsignor Giuseppe Rocco Favale, che ringrazio per l’audacia che ha avuto. Da ragazzo ho sempre promosso gruppi teatrali e recitato anche all’Augusteo di Napoli, ma non avrei mai pensato che una diocesi potesse fare teatro direttamente».<br />
E ha proseguito: «Conoscere il cartellone e le persone che ci stanno dietro diventa uno stimolo per promuovere ancora meglio le attività culturali che purtroppo oggi rappresentano una cenerentola, mentre invece sono il volano, perché se si toglie la cultura si annulla l’uomo. Avere a Vallo, al centro della diocesi, una realtà così all’avanguardia ci fa onore. Si tratta di tenerla sempre all’altezza e di entrare nel dialogo culturale a tutti i livelli, ovvero con il teatro, il cinema e le conferenze. Deve essere, cioè, un luogo dove c’è lo scambio di pensiero, di vita, di stili, di cultura, perché tutti possiamo trarre beneficio in quell’incontro tra persone, civiltà e modi di pensare diversi».</p>
<p>Lo straordinario ruolo del teatro è stato evidenziato anche dal direttore generale della sala, monsignor Guglielmo Manna. «Il valore aggregante, socializzante, il senso profondo della cultura che scorre nelle vene delle persone che amano il “bello”, il confronto con il vicino, con il diverso, e soprattutto con “l’altro lontano” possono essere lo stimolo che spinge a frequentare il teatro – ha detto infatti il vicario dicesano – Vado a teatro per stare meglio: questo deve essere il desiderio di ciascuno di noi, allorquando guardandoci intorno scopriamo il vuoto culturale e la differenza relazionale. La Provvidenza intende mostrare la nobiltà dell’uomo che ama la cultura e la gentilezza di chi crede negli altri, come valore fondante un’ontologia umanistica, capace di trasformare il senso profondo del mistero umano»</p>
<p>A presentare l’attuale programmazione è stato invece il direttore artistico Carlo Sacchi, che rivolgendosi a monsignor Miniero ha detto: «Lei è il vescovo del sorriso e il filo conduttore degli spettacoli sarà proprio il sorriso, grazie anche a una presenza importante di attori televisivi che sono partiti proprio dal teatro». Poi Sacchi ha concesso un’ulteriore anticipazione: «Stiamo lavorando per portare su questo palco anche Gigi Proietti. Non abbiamo ancora chiuso, ma siamo ottimisti. Intanto, mentre in altre città sale importanti stanno chiudendo, a Vallo siamo riusciti ad assicurare un programma che dà lustro alla cittadina e richiama attenzione. E questo è un teatro che al momento non usufruisce di sovvenzioni né pubbliche né private». </p>
<p>Il cartellone della “Provvidenza” nella stagione teatrale 2011-12 si snoderà dal 30 novembre 2011 al 29 marzo 2012, con 10 grandi spettacoli. Il 30 novembre si inizia con Nando Paone e Adele Pandolfi in “Se ci amiamo non ci estinguiamo”. Il 13 dicembre si prosegue con Gino Rivieccio in “La pazienza differenziata”. Il 17 gennaio è la volta di Giacomo Rizzo in “La vera storia di Romeo e Giulietta”. Il 20 gennaio, in omaggio agli abbonati, la compagnia “Quelli del cactus di Napoli”, che la scorsa stagione ha vinto in ex aequo il Premio Favale per i gruppi amatoriali, presenta “Non ti pago”. Il 31 gennaio si prosegue con Antonio Catania, Miriam Mesturino, Nini Salerno, Gianluca Ramazzotti, Raffaele Pisu, Licinia Lentini in “Se dei dire una bugia dilla (ancora più) grossa”. Il 17 febbraio appuntamento con Mariano Regillo e Anna Teresa Rossini in “Questa sera si recita a soggetto”. Il 29 febbraio Gigi Savoia, Giovanna Rei e Antonio Casagrande  presentano “Ditegli sempre di sì”. Il 16 marzo risate assicurate con Simone Schettino in “Se tocco il fondo… sfondo!!!”. Il 23 marzo, in omaggio agli abbonati, la compagnia Eureka di Ascea, altro gruppo vincitore del Premio Favale la scorsa stagione, presenta “Il morto sta bene in salute”. Il 29 marzo gran finale con Maurizio Casagrande, Michele Carfora, Eleonora di Miele, Pamela Camassa nel musical “Quanti amori”. </p>
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		<title>Teatro “La Provvidenza”, lunedì serata di gala per presentare il cartellone 2011-12</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 08:50:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una serata di gala per presentare il cartellone 2011-2012 del teatro La Provvidenza, ma anche un’occasione privilegiata di conoscenza tra il nuovo vescovo della diocesi di Vallo della Lucania, monsignor Ciro Miniero, e gli abbonati storici che hanno sostenuto e apprezzato la programmazione della sala anche nelle situazioni più difficili per la drammaturgia italiana. L’appuntamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una serata di gala per presentare il cartellone 2011-2012 del teatro La Provvidenza, ma anche un’occasione privilegiata di conoscenza tra il nuovo vescovo della diocesi di Vallo della Lucania, monsignor Ciro Miniero, e gli abbonati storici che hanno sostenuto e apprezzato la programmazione della sala anche nelle situazioni più difficili per la drammaturgia italiana. L’appuntamento è per lunedì 31 ottobre alle ore 21, con ingresso libero. <span id="more-5877"></span><br />
Momenti di spettacolo si alterneranno alle testimonianze di alcuni dei protagonisti del giovane ma affermato palco. I riflettori, però, saranno soprattutto per lui: il vescovo del sorriso e della speranza, monsignor Ciro Miniero, che con la sua semplicità e concretezza ha saputo conquistare la comunità locale fin dalla suo ingresso nella chiesa cilentana. A lui toccherà naturalmente indicare quale sarà il nuovo corso del teatro La Provvidenza.<br />
Nella serata di gala, che sarà presentata dalla giornalista Carmela Santi, ad affiancare il Pastore ci saranno il direttore del teatro, il vicario diocesano monsignor Guglielmo Manna, e il direttore artistico Carlo Sacchi. Un segno di continuità con il progetto avviato 13 anni fa dal predecessore monsignor Giuseppe Rocco Favale, cui si deve la costruzione della sala e l’avvio delle programmazioni.<br />
Il cartellone 2011-2012 riserva, però, anche diverse novità. Giusto qualche anticipazione: la presenza di alcuni mattatori televisivi e teatrali strizzerà l’occhio al pubblico giovanile. Il leit motiv degli spettacoli sarà, inoltre, la rappresentazione di grandi tematiche all’insegna di un sano ottimismo. L’arte come spunto di riflessione, insomma, ma ancora di più come espressione della gioia di vivere.</p>
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		<title>Il teatro di Antonio Orfano’ in scena per “Il racconto delle pietre”. l’8 settembre a Paestum, il 9 a Contursi Terme</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 06:43:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giovedì 8 settembre (ore 21, ingresso libero) l’Area archeologica di Paestum ospiterà la rappresentazione teatrale &#8220;Upupa my dream is my rebel king 2 &#8211; The rebellion&#8221;, scritta e diretta da Antonio Orfanò e interpretata dallo stesso autore insieme con Lorenza Caroleo, Emanuela Orfanò, Francesco Polizzi, Giulio Fazio, Francesco Montanari. Produzione: Compagnia Teatro “La Chapliniana”. L’appuntamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 8 settembre (ore 21, ingresso libero) l’Area archeologica di Paestum ospiterà la rappresentazione teatrale &#8220;Upupa my dream is my rebel king 2 &#8211; The rebellion&#8221;, scritta e  diretta da Antonio Orfanò e interpretata dallo stesso autore insieme con Lorenza Caroleo, Emanuela Orfanò, Francesco Polizzi, Giulio Fazio, Francesco Montanari. Produzione: Compagnia Teatro “La Chapliniana”. L’appuntamento si ripeterà venerdì 9 settembre (ore 21, ingresso libero) nel centro storico di Contursi Terme.<br />
Antonio Orfanò  ha collaborato in diverse produzioni dell&#8217;Oxford Playhouse e ha lavorato con registi come: Truffaut, Castellani, Bolognini, Scorsese, Salveti, Grzegorzewski, Bergman, Magni.<span id="more-5582"></span><br />
I due spettacoli teatrali si inseriscono nell’ambito del progetto “Il Racconto delle Pietre – la Provincia di Salerno tra Miti e Tradizioni”, promosso e realizzato dalla Provincia di Salerno Settore Turismo, cofinanziato dall&#8217;Unione Europea, dallo Stato Italiano e dalla Regione Campania, nell&#8217;ambito del Programma Operativo FESR 2007/2013, ob.op. 1.9. «La tua Campania cresce in Europa».<br />
La rappresentazione trae spunto da “Gli uccelli” di Aristofane. La commedia narra la vicenda di due vecchi ateniesi, Pistetero ed Evelpide, che, stanchi e disgustati della loro patria (dove imperversano delatori e maniaci dei processi), decidono di emigrare. Guidati da una cornacchia e da un corvo, raggiungono Tereo, un uomo trasformato dagli dèi in upupa, e gli manifestano la loro intenzione di stabilirsi in un luogo dove poter vivere tranquilli. Anzi Pistetero lancia a Upupa una proposta: fondare una città nell&#8217;aria, la cui particolare collocazione, tra cielo e terra, permetterà agli uccelli di comandare sugli uomini e diventare addirittura più potenti degli dei.<br />
Prima dello spettacolo dell’8 settembre è prevista una visita alle grotte di Castelcivita, a Paestum e al centro storico di Agropoli, con partenza alle ore 11 da Salerno. Il giorno seguente, invece, tappa alle Grotte di Pertosa/Contursi, con partenza alle ore 14.<br />
Il costo per l’ingresso ai musei e/o aree archeologiche e/o edifici storici è a carico dei viaggiatori.<br />
Per prenotare gli itinerari turistici contattare il numero 089 405145  (dal lunedì al sabato ore 7.00/19.00 &#8211; domenica 7.00 / 12.00)<br />
Per ulteriori informazioni, foto o video visitare il sito www.ilraccontodellepietre.it</p>
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		<title>Teatro “All’ombra di Elea” con “Il Racconto delle Pietre”, nuovi appuntamenti per il progetto  voluto dalla Provincia di Salerno</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 11:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costa del Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Velia]]></category>

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		<description><![CDATA[Proseguono gli appuntamenti organizzati nell’ambito del progetto “Il racconto delle pietre”. Dopo la danza con il New York City Ballet, la musica con i London Brass alla Certosa di Padula prima e Nicola Piovani a Ravello poi e il teatro con “I discorsi di Lisia” per la regia di Mario Prosperi e “Il dolore dell’altro”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proseguono gli appuntamenti organizzati nell’ambito del progetto “Il racconto delle pietre”. Dopo la danza con il New York City Ballet, la musica con i London Brass alla Certosa di Padula prima e Nicola Piovani a Ravello poi e il teatro con “I discorsi di Lisia” per la regia di Mario Prosperi e “Il dolore dell’altro”, di e con Massimo Cacciari, questo fine settimana, da giovedì 1 settembre a sabato 3 settembre, torna protagonista il teatro con gli spettacoli “All’ombra di Elea” e “Le donne del Mito”.<br />
Il 1 e 2 settembre, alle ore 17.30 l’Area archeologica di Elea Velia farà da cornice alla rappresentazione “All’Ombra di Elea”. Testi di Francesco Puccio e AA. VV. rielaborati da Teatrocontinuo con la direzione artistica di Francesco Puccio e Gianni Bozza (ingresso libero)<span id="more-5528"></span><br />
Sabato 3 settembre, ore 17.30, invece, sarà la volta de “Le donne del Mito”. Testi di Francesco Puccio, regia di Teatrocontinuo con la direzione artistica di Francesco Puccio e Gianni Bozza (ingresso libero)<br />
Teatrocontinuo è una compagnia di Teatro di Ricerca che nasce a Padova e opera ininterrottamente dal 1975. Negli anni ha sviluppato un forte interesse per la storia e il territorio, temi attraverso i  quali costruisce nuove drammaturgie per i propri spettacoli, spesso arricchite col contributo di pensieri originali, frutto della collaborazione con esperti, archeologi delle soprintendenze archeologiche e con docenti delle più prestigiose università Italiane e straniere.<br />
Le due rappresentazioni si inseriscono nel progetto “Il Racconto delle Pietre – la Provincia di Salerno tra Miti e Tradizioni”, promosso e realizzato dalla Provincia di Salerno Settore Turismo, cofinanziato dall&#8217;Unione Europea, dallo Stato Italiano e dalla Regione Campania, nell&#8217;ambito del Programma Operativo FESR 2007/2013, ob.op. 1.9. «La tua Campania cresce in Europa».<br />
La rassegna, che continuerà fino al 23 settembre, si articola in una varietà di eventi che abbracciano la musica, il teatro, la danza e l’arte, segmenti creativi uniti da un unico filo conduttore: il racconto di una terra intrisa di storia secolare e tradizioni millenarie, qual è, appunto, il territorio salernitano. Il 1 e 2 settembre prima delle rappresentazioni teatrali gli spettatori potranno visitare il Museo Archeologico, l’area dei Templi di Paestum e la zona archeologica di Velia con partenza alle ore 11 da Salerno. Il 3 settembre, invece, sarà la volta delle Grotte di Pertosa, Roscigno vecchia e Teggiano. Partenza, alle ore 9, da Piazza Vittorio Veneto a Salerno (Stazione FS).<br />
“Il patrimonio artistico e le eccellenze paesaggistiche e naturali del nostro territorio – spiega il presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, &#8211; sono il fulcro degli eventi che hanno come obiettivo la valorizzazione delle risorse culturali del salernitano e la promozione delle identità locali. La Provincia di Salerno, in qualità di Ente capofila di un partenariato di più Enti, coordina il progetto con una programmazione di appuntamenti e di attività culturali mirate al potenziamento dell’offerta turistica locale del comprensorio salernitano, anche in un’ottica di destagionalizzazione”.<br />
Per prenotare gli itinerari turistici tel. 089405145 dal lunedì al sabato ore 7.00/19.00 e la domenica dalle ore 7.00/12.00.  Per maggiori informazioni, per le foto degli artisti e i video  da scaricare visitare il sito www.ilraccontodellepietre.it</p>
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		<title>Alla memoria di Sonia Bonacina il Premio Elea-Velia per il Teatro</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 23:29:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Premio Elea-Velia per il Teatro 2011 verrà assegnato alla memoria di Sonia Bonacina. Il riconoscimento, alla quarta edizione, conferito dal 2008 nell’ambito di VeliaTeatro, la rassegna sul teatro antico che si svolge nell’area archeologica di Elea-Velia, ad Ascea in provincia di Salerno, è dedicato quest’anno alla sfortunata giovane attrice teatrale, morta in circostanze tragiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2011/08/sonia-bonacina-3.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2011/08/sonia-bonacina-3-150x150.jpg" alt="" title="sonia bonacina 3" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-5484" /></a>Il Premio Elea-Velia per il Teatro 2011 verrà assegnato alla memoria di Sonia Bonacina. Il riconoscimento, alla quarta edizione, conferito dal 2008 nell’ambito di VeliaTeatro, la rassegna sul teatro antico che si svolge nell’area archeologica di Elea-Velia, ad Ascea in provincia di Salerno, è dedicato quest’anno alla sfortunata giovane attrice teatrale, morta in circostanze tragiche lo scorso gennaio a Milano. <span id="more-5483"></span><br />
La cerimonia, a cui parteciperà il padre della ragazza, Roberto Bonacina, ci sarà il 26 agosto (ore 21, a Velia) in occasione dello spettacolo «Il dolore dell’altro», lettura del testo del filosofo Massimo Cacciari, che presenzierà alla serata con la successiva lezione su «Filosofia e tragedia», nell’appuntamento conclusivo di «Elea è Filosofia», ciclo dedicato al teatro filosofico organizzato dalla Provincia di Salerno.<br />
Sonia Bonacina, promettente e appassionata attrice, è morta a 28 anni, il 30 gennaio di quest’anno, colpita da un semaforo abbattuto da un’auto in corsa, guidata da un autista ubriaco, in viale Monte Ceneri a Milano, mentre era in giro per appendere di persona le locandine del suo prossimo spettacolo. Una fine assurda che lasciò sgomenti familiari, amici e rappresentanti degli ambienti teatrali milanesi. Tra cui il compagno Roberto Trifirò, attore e regista, che era con lei la sera maledetta dell’incidente. E che con la Bonacina protagonista nel ruolo di «Zerbinetta», avrebbe dovuto esordire qualche giorno dopo, alla guida della nuova compagnia «Figli di nessuno», nella commedia di Molière «Le furberie di Scapino», al teatro «Out Off» di via Mac Mahon.<br />
Nel 2010 il Premio Elea-Velia per il Teatro è stato ritirato dal noto drammaturgo e romanziere Ruggero Cappuccio. </p>
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		<title>Ascea: teatro in Fondazione</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 15:29:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[TEATROCONTINUO in collaborazione con Fondazione Alario per Elea Velia ONLUS ed il Comune di Ascea presentano &#8220;Teatro in Fondazione&#8221;, dal 24 agosto al 3 settembre 2011: - mercoledì 24 agosto ore 21.30 spettacolo Racconti del Cilento verso l’Unità d’Italia dei Kalokagathoi - giovedì 25 agosto ore 21.00 Lessico Teatrale presentazione del libro di Nin Scolari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>TEATROCONTINUO in collaborazione con Fondazione Alario per Elea Velia ONLUS ed il Comune di Ascea presentano &#8220;Teatro in Fondazione&#8221;, dal 24 agosto al 3 settembre 2011:<span id="more-5472"></span><br />
- mercoledì 24 agosto ore 21.30 spettacolo Racconti del Cilento verso l’Unità d’Italia dei Kalokagathoi<br />
- giovedì 25 agosto ore 21.00 Lessico Teatrale presentazione del libro di Nin Scolari<br />
- venerdì 26 agosto ore 21.30 lo spettacolo Beviamo le Stelle di Teatrocontinuo<br />
- Sabato 3 settembre ore 21.30 spettacolo Madri di Teatrocontinuo<br />
Mercoledì 24 agosto alle ore 21.30 inizia la rassegna teatrale di Teatrocontinuo TEATRO IN FONDAZIONE in collaborazione con la Fondazione Alario per Elea Velia Onlus.<br />
Accanto alla partecipazione alla Rassegna “Il Racconto delle Pietre” organizzata dalla Provincia di Salerno, Teatrocontinuo, storica compagnia di Padova, prosegue il proprio lavoro alla riscoperta dei miti, della storia locale e dello straordinario patrimonio archeologico-monumentale salernitano.<br />
Sede della rassegna le strutture della Fondazione Alario per quattro serate che si apriranno con un lavoro della giovane compagnia Kalokagathoi con lo spettacolo RACCONTI DEL CILENTO VERSO L’UNITA’ D’ITALIA, originale lavoro scritto da Francesco Puccio, che testimonia l’impegno e il coinvolgimento delle popolazioni cilentane a favore dell’Unità d’Italia.<br />
Il 26 agosto alle ore 21.30 Teatrocontinuo in collaborazione con la compagnia Abracalam presenterà Beviamo Le Stelle. Con BEVIAMO LE STELLE Teatrocontinuo si propone di raccontare storie d’acqua e di vino con lavoro a metà tra il sacro e il popolare, dove accanto al culto dell’acqua e alla sua sacralità, si arriverà al suo uso quotidiano con il lavoro delle lavandaie in un passato non tanto lontano. E ancora, in un incontro immaginario, Dioniso e Noè parleranno dei loro mondi, di inondazioni e dell’incontro con la vite.<br />
Il 3 settembre chiuderà la serata l’ultimo lavoro della compagnia in collaborazione con Kalokagathoi dedicato alla Madri dell’antichità.<br />
La rassegna prevede inoltre la presentazione del libro LESSICO TEATRALE a cura del Centro Teatro d’Arte Nin Scolari – Teatrocontinuo: il libro scritto da Nin Scolari regista teatrale di Teatrocontinuo recentemente scomparso è un appassionato racconto del lavoro teatrale dell’autore e del suo incontro con le aree archeologiche, in particolare Elea Velia. Presenterà la serata Luciana Roma attrice di Teatrocontinuo per gli interventi del Sen. Alfonso Andria, del Prof. Pasquale Persico (presidente delle Fondazione Alario), del sig. Aniello Rizzo (Assessore Cultura Comune di Ascea), della Prof.ssa Giovanna Greco, della Dott.ssa Giuliana Tocco Sciarelli (già soprintendente ai Beni Archeologici delle Province di Salerno, Avellino e Benevento),  del Prof. Antonio Rizzo e della Dott.ssa Giuseppina Bisogno (responsabile del Parco Archeologico di Velia).<br />
Tutte le manifestazioni si svolgeranno nella sede della Fondazione Alario in Viale Parmenide Ascea (SA).<br />
Prenotazioni tel.0974.971197 – 3939691485 &#8211; e-mail info@fondazionealario.it<br />
oppure 340.8479382 &#8211; Info www.teatrocontinuo.it</p>
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		<title>Continua &#8220;Elea è Filosofia&#8221;, a Velia il 23 agosto: &#8220;I discorsi di Lisia&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 15:13:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una democrazia fragile, condizionata da poteri occulti e resistenze oligarchiche. È lo sfondo storico, riferito all’Atene della fine del V secolo a.C., che caratterizza «I discorsi di Lisia», lo spettacolo, che inaugura (martedì 23 agosto, ore 21), «Elea è Filosofia», il ciclo dedicato al teatro filosofico, ospitato nello scenario dell’acropoli dell’area archeologica di Elea-Velia, ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2011/08/Acropoli-Elea-Velia-particolare-foto-M.-Calocero1.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2011/08/Acropoli-Elea-Velia-particolare-foto-M.-Calocero1-150x150.jpg" alt="" title="Acropoli Elea-Velia (particolare) (foto M. Calocero)" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-5462" /></a>Una democrazia fragile, condizionata da poteri occulti e resistenze oligarchiche. È lo sfondo storico, riferito all’Atene della fine del V secolo a.C., che caratterizza «I discorsi di Lisia», lo spettacolo, che inaugura (martedì 23 agosto, ore 21), «Elea è Filosofia», il ciclo dedicato al teatro filosofico, ospitato nello scenario dell’acropoli dell’area archeologica di Elea-Velia, ad Ascea. <span id="more-5461"></span><br />
L’opera è la sintesi in un&#8217;unica messinscena di quattro orazioni di Lisia, logografo (autore di discorsi) greco vissuto nell’Atene al crepuscolo dell’età classica, montate e tradotte da Mario Prosperi, recitate dalla compagnia del Politecnico Teatro di Roma. In uno spettacolo che lo stesso Prosperi, anche interprete dell’opera, ideò insieme al compianto Renzo Giovampietro e portò in scena per la prima volta nel 1963. Dopo la rappresentazione, c’è il dibattito «Giustizia e democrazia nei Discorsi di Lisia», in cui l’autore dialoga con il pubblico.<br />
Lo sviluppo: siamo in un tribunale, dove i giudici a cui si rivolgono gli oratori sono gli spettatori. Il contesto politico dei processi è Atene, che, sconfitta dagli spartani, dopo il breve governo oligarchico dei Trenta Tiranni, torna (è il 404-3 a.C.) grazie al colpo di mano guidato da Trasibulo, alla democrazia. Inficiata però da una legge di amnistia imposta dagli spartani, che mantenevano un presidio armato sull’Acropoli.<br />
Lisia era un meteco, ossia uno straniero che non godeva per nascita dei diritti di un cittadino, tra cui quello di promuovere cause. Ma i suoi meriti in favore della riscossa democratica gli stanno per valere questo diritto, che gli serve per accusare Eratostene, uno dei Trenta Tiranni, di aver fatto uccidere suo fratello Polemarco.<br />
Intanto scrive le difese per altri: un barbiere che cerca di riavere una pensione che i Tiranni gli hanno tolto («Per l&#8217;invalido»), un anziano omosessuale accusato di aver provocato una rissa contro un rivale in amore che gode di protezioni politiche («Contro Simone») e un contadino che ha ucciso, cogliendolo sul fatto, un prepotente impunito, Eratostene, probabilmente parente del tiranno, che aveva rapporti con sua moglie («Per l&#8217;uccisione di Eratostene»).<br />
Finché Lisia può parlare di persona. La causa («Contro Eratostene») è paradigmatica: da una parte la richiesta di giustizia e la condanna della dittatura, dall’altra l’opportunismo di chi al riparo di un’amnistia imposta dai nemici vuole continuare ad avere impunità e potere. L’orazione è vibrante, commovente e appassionata, ma la prudenza ambigua dei giudici prevale. Lisia perde la cittadinanza appena avuta per aver osato attaccare un intoccabile.<br />
L’autore parla di analogie con l&#8217;attualità. «Riproporre questo lavoro oggi – sottolinea Mario Prosperi – ha senso soprattutto per le corrispondenze con la condizione odierna. Viviamo una democrazia debole, che teme troppe persone e situazioni. Noto che in Italia c’è difficoltà a fare un processo: troppe persone non hanno paura del tribunale e pare quasi un atto eroico mettersi dalla parte della legge. E da questo punto di vista la restaurazione della democrazia ad Atene nel 404 a.C. diviene un fatto paradigmatico, un momento in cui la battaglia per la giustizia è battaglia per la democrazia. E in cui il funzionamento del tribunale significa funzionamento della democrazia».<br />
E oltre ai significati c’è l’intrinseco valore artistico dell’opera. «Lisia si raccomanda – fa notare Prosperi che inoltre sul palco interpreta proprio l’oratore greco – perché è un sublime scrittore, sembra Giovanni Verga della sua epoca. La sua prosa è di una bellezza straordinaria, capace di rappresentare la vita del suo tempo, con vivezza e abilità di far risaltare il dettaglio».<br />
Il 26 agosto (ore 21) secondo e ultimo appuntamento di «Elea è Filosofia», con «Il dolore dell’altro», lettura dal testo omonimo del filosofo e scrittore Massimo Cacciari. Segue la conferenza «Filosofia e tragedia», tenuta dall’autore.<br />
L&#8217;iniziativa, organizzata dalla Compagnia Michele Murino &#8211; Cilento Arte, rientra nel Progetto «Il Racconto delle Pietre: la Provincia di Salerno tra Miti e Tradizioni», promosso e realizzato dalla Provincia di Salerno Settore Turismo, cofinanziato dall&#8217;Unione Europea, dallo Stato Italiano e dalla Regione Campania, nell&#8217;ambito del Programma Operativo FESR 2007/2013, ob.op. 1.9. «La tua Campania cresce in Europa».<br />
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Navette (5 euro) dal parcheggio antistante l&#8217;area archeologica da e per l&#8217;acropoli di Elea-Velia dalle ore 19.30. Info: 334.3266442 &#8211; Pro-Loco di Ascea tel. 0974.972230</p>
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		<title>&#8220;Elea è Filosofia&#8221; il 23 e 26 agosto a Velia</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 17:19:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La filosofia torna in uno dei suoi luoghi di elezione, l’antica Elea-Velia, nella dimensione del teatro. Nella patria di Parmenide nasce «Elea è Filosofia», il nuovo ciclo dedicato all’espressione drammatica che trae linfa dalla storia del pensiero. Due appuntamenti d’eccezione (ore 21) nello scenario dell’acropoli dell’area archeologica: il 23 agosto con «I discorsi di Lisia», [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2011/08/Acropoli-Elea-Velia-particolare-foto-M.-Calocero.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2011/08/Acropoli-Elea-Velia-particolare-foto-M.-Calocero-150x150.jpg" alt="" title="Acropoli Elea-Velia (particolare) (foto M. Calocero)" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-5441" /></a>La filosofia torna in uno dei suoi luoghi di elezione, l’antica Elea-Velia, nella dimensione del teatro. Nella patria di Parmenide nasce «Elea è Filosofia», il nuovo ciclo dedicato all’espressione drammatica che trae linfa dalla storia del pensiero. <span id="more-5440"></span><br />
Due appuntamenti d’eccezione (ore 21) nello scenario dell’acropoli dell’area archeologica: il 23 agosto con «I discorsi di Lisia», significativo «collage» dell’opera dell’oratore greco del V secolo a.C., messa in scena dall’autore e regista Mario Prosperi per l’interpretazione del Politecnico Teatro di Roma. Il 26 agosto sul palco ai piedi della Torre medievale di Velia arriva il filosofo Massimo Cacciari: alla lettura a tre voci del suo scritto «Il dolore dell’altro» segue una lezione su «Filosofia e tragedia», tenuta dallo stesso accademico di fama internazionale.<br />
L&#8217;iniziativa, organizzata dalla Compagnia Michele Murino &#8211; Cilento Arte, rientra nel Progetto «Il Racconto delle Pietre: la Provincia di Salerno tra Miti e Tradizioni», promosso e realizzato dalla Provincia di Salerno Settore Turismo, cofinanziato dall&#8217;Unione Europea, dallo Stato Italiano e dalla Regione Campania, nell&#8217;ambito del Programma Operativo FESR 2007/2013, ob.op. 1.9. «La tua Campania cresce in Europa».<br />
Nel primo spettacolo c’è la sintesi di quattro discorsi dell’oratore greco Lisia: sfondo storico sono i processi nell’Atene di fine V sec. a.C. che vive una democrazia fragile dopo l’intermezzo del regime dei Trenta Tiranni. Paradigma di situazioni moderne e attuali in cui le libertà corrono pericolo.<br />
Nella seconda serata, la lettura dell’opera di Cacciari si incentra sulle figure di Ecuba e Giobbe: tragedia greca e racconto biblico accomunati nell’esperienza della sofferenza, di cui si chiede ragione alla divinità. Valore aggiunto è offerto dalla conferenza tenuta dal noto filosofo al termine della rappresentazione.<br />
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Navette (5 euro) dal parcheggio antistante l&#8217;area archeologica da e per l&#8217;acropoli di Elea-Velia dalle ore 19.30. Info: 334.3266442 &#8211; Pro-Loco di Ascea tel. 0974.972230</p>
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		<title>VeliaTeatro 2011, il 18 agosto: &#8220;Miti d&#8217;acqua&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 17:54:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’acqua: elemento primordiale, essenziale, indispensabile. E il mito che è dentro, da sempre, l’essere umano. Dall’intreccio, nasce «Miti d’acqua», il suggestivo allestimento portato in scena dalla compagnia «O Thiasos – Teatro Natura» giovedì 18 agosto (ore 21) a VeliaTeatro, a chiusura della XIV edizione della rassegna sul teatro classico ospitata sull’acropoli dell’area archeologica di Elea-Velia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2011/08/la-compagnia-O-Thiasos-a-VeliaTeatro-1-foto-M.-Calocero.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2011/08/la-compagnia-O-Thiasos-a-VeliaTeatro-1-foto-M.-Calocero-150x150.jpg" alt="" title="la compagnia O Thiasos a VeliaTeatro (1) foto M. Calocero" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-5393" /></a>L’acqua: elemento primordiale, essenziale, indispensabile. E il mito che è dentro, da sempre, l’essere umano. Dall’intreccio, nasce «Miti d’acqua», il suggestivo allestimento portato in scena dalla compagnia «O Thiasos – Teatro Natura» giovedì 18 agosto (ore 21) a VeliaTeatro, a chiusura della XIV edizione della rassegna sul teatro classico ospitata sull’acropoli dell’area archeologica di Elea-Velia. <span id="more-5392"></span><br />
Lo spettacolo, scritto e raccontato da Sista Bramini, attinge dalle Metamorfosi di Ovidio, illustrando alcuni dei più celebri miti del poema epico latino del I secolo d.C. La voce narrante dà vita ai personaggi mitologici legati all’acqua, ai suoi luoghi e modi di essere: acque ora fresche, limpide, rassicuranti e illuminate dalla luce. Ma anche acque profonde e torbide che rimandano alle oscurità dell’inconscio. Le fonti, i fiumi, i laghi offrono storie, immagini, musiche, capaci di evocare emozioni, risvegliare ricordi, svelare appartenenze reciproche e dimenticate, far riemergere il legame tra ciò che scorre dentro di noi e ciò che scorre fuori, nella natura circostante.<br />
Ad accrescere le suggestioni dello spettacolo, l’accompagnamento della musica per viola, scritta e interpretata allo strumento da Camilla Dell’Agnola, ideata e studiata in stretto rapporto con la narrazione. Tra i miti trasposti sulla scena, spicca quello di Aretusa, la ninfa che per sfuggire alle attenzioni del dio Alfeo, trovò scampo nell’isola di Ortigia, a Siracusa, dove la dea Artemide la trasformò in una fonte. Poi c’è quello di Ermafrodito, il bellissimo figlio di Ermes e Afrodite, che giunto sulle rive di un lago, fu avvistato dalla ninfa Salmace che si innamorò di lui. E non appena il dio si bagnò nelle acque del bacino, lei lo abbracciò e si fuse con lui per sempre, dando vita a un essere metà uomo e metà donna. Infine il mito di Atteone, cacciatore che dopo aver visto Artemide nuda mentre si bagnava, fu trasformato in cervo per punizione dalla dea, spruzzandogli acqua sul viso.<br />
«La metamorfosi – spiega l’autrice e attrice dello spettacolo, Sista Bramini – è il modo per accostarsi ad altre realtà che riteniamo a noi estranee, a condizioni percepite quali contrarie a noi stessi. Siamo diversi, ma molto più simili ai nostri opposti, rispetto a quanto crediamo. E l’acqua è l’elemento più vicino alla trasformazione, al flusso ciclico».<br />
La manifestazione, organizzata dalla Compagnia Michele Murino Cilento Arte, si svolge con il sostegno di Soprintendenza Archeologica di Salerno, Regione Campania, Provincia di Salerno, Ente Provinciale Turismo di Salerno, Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Banca del Cilento &#8211; Credito Cooperativo di Vallo della Lucania, Comunità Montana Lambro e Mingardo, Comune di Ascea, Comune di Casal Velino.<br />
Botteghino 10 euro. Navette gratuite dal parcheggio all’ingresso dell’area archeologica di Elea-Velia per l’acropoli dalle 19.30. Info: www.veliateatro.it &#8211; Pro loco di Ascea &#8211; 0974 972230</p>
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		<title>Concorso teatro &#8220;in Sala&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 17:13:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anche per la stagione 2011/2012, l’associazione “I Ragazzi di San Rocco” in partenariato con l’Amministrazione Comunale di Sala Consilina, organizza la rassegna nazionale di teatro amatoriale “Teatro in Sala”. La manifestazione che giunge alla sua sedicesima edizione ha raggiunto un notevole rilievo in ambito nazionale nel settore del teatro amatoriale. Possono partecipare associazioni e compagnie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche per la stagione 2011/2012, l’associazione “I Ragazzi di San Rocco” in partenariato con l’Amministrazione Comunale di Sala Consilina, organizza la rassegna nazionale di teatro amatoriale “Teatro in Sala”.<span id="more-5387"></span><br />
La manifestazione che giunge alla sua sedicesima edizione ha raggiunto un notevole rilievo in ambito nazionale nel settore del teatro amatoriale.<br />
Possono partecipare associazioni e compagnie  alle selezioni indette per la definizione del cartellone dell’edizione 2011/2012 di “Teatro in Sala”, con domanda di adesione  inviata entro e non oltre il 31-10-2011.<br />
Per le modalità di partecipazione si rimanda al regolamento della manifestazione nel quale sono indicate tutte le modalità di partecipazione e di svolgimento<br />
A tutte le compagnie sarà comunicato l’esito della selezione.<br />
Ulteriori informazioni possono essere richieste telefonicamente ai seguenti numeri:<br />
0975 521366 (solo ore serali) – 3470726391 – 3452624591 o via internet all’indirizzo associazione@ragazzidisanrocco.org</p>
<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2011/08/regolamento-XVI.doc#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed">regolamento del concorso</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>VeliaTeatro 2011, il 17 agosto: &#8220;Demetra e Persefone&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 12:52:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[C’è il sentimento umano della madre privata della figlia, c’è il mistero della vita tradotto nel mito sulla fertilità della terra. Sul palco di VeliaTeatro (mercoledì 17 agosto, ore 21), giunge l’evocativa rappresentazione di «Demetra e Persefone», il secondo dei tre spettacoli che la compagnia «O Thiasos – Teatro Natura» mette in scena nell’ambito della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2011/08/Foto-da-spettacolo-Demetra-e-Persefone.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2011/08/Foto-da-spettacolo-Demetra-e-Persefone-150x150.jpg" alt="" title="Foto da spettacolo Demetra e Persefone" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-5376" /></a>C’è il sentimento umano della madre privata della figlia, c’è il mistero della vita tradotto nel mito sulla fertilità della terra. Sul palco di VeliaTeatro (mercoledì 17 agosto, ore 21), giunge l’evocativa rappresentazione di «Demetra e Persefone», il secondo dei tre spettacoli che la compagnia «O Thiasos – Teatro Natura» mette in scena nell’ambito della XIV edizione della rassegna in programma sull’acropoli dell’antica Elea-Velia. L’opera, scritta e narrata da Sista Bramini, che recita con Francesca Ferri (curatrice delle musiche) e Camilla Dell’Agnola, riprende l’Inno Omerico a Demetra, risalente al VII secolo a.C. <span id="more-5375"></span><br />
È la storia del rapimento di Persefone da parte di Ade, dio degli Inferi, e delle peregrinazioni della madre Demetra, dea della natura, alla ricerca della figlia perduta. Un mito che incarna il ciclo di fecondità della terra e giustifica il ritmo delle stagioni e che più di altri tradisce il rapporto privilegiato con i sensi e con le percezioni. Gli antichi greci erano soliti celebrare il racconto mitico nel mistero dei riti eleusini, la narrazione portata in scena da «O Thiasos» scivola invece nell’alveo di un canto a due voci fino al ritrovamento e al fine, lieto a metà. Perché Persefone dovrà tornare per una parte di ogni anno (quando la terra è spoglia e sterile) nel regno delle ombre.<br />
«Nel racconto non si avverte soltanto l’origine delle stagioni o il mistero del seme – spiega l’autrice e interprete Sista Bramini – Ma c’è la metafora della vita umana, in cui ognuno di noi sopporta degli inverni, prefigurando e immaginando delle primavere. È un mito archetipico, universale: non c’è bisogno di averlo conosciuto con lo studio per comprenderlo, è per tutti. Del resto gli antichi del mito facevano un momento fondativo di una realtà, un codice che riassumeva piani e significati differenti, emotivi e razionali insieme, legati alla vita collettiva». Canti tradizionali di area mediterranea, della Magna Grecia di un tempo, in particolare, accompagnano la voce nella rappresentazione.<br />
VeliaTeatro proseguirà con l’ultima delle tre rappresentazioni della compagnia «O Thiasos – Teatro Natura»: giovedì 18 agosto (ore 21), «Miti d’acqua», dalle Metamorfosi di Ovidio, che chiude questa edizione del festival.<br />
La manifestazione, organizzata dalla Compagnia Michele Murino Cilento Arte, si svolge con il sostegno di Soprintendenza Archeologica di Salerno, Regione Campania, Provincia di Salerno, Ente Provinciale Turismo di Salerno, Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Banca del Cilento &#8211; Credito Cooperativo di Vallo della Lucania, Comunità Montana Lambro e Mingardo, Comune di Ascea, Comune di Casal Velino.<br />
Botteghino 10 euro. Navette gratuite dal parcheggio all’ingresso dell’area archeologica di Elea-Velia per l’acropoli dalle 19.30. Info: www.veliateatro.it &#8211; Pro loco di Ascea &#8211; 0974 972230</p>
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		<title>VeliaTeatro 2011, il 16 agosto i Miti di Stelle</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 21:15:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sotto il cielo di Velia arrivano i «Miti di stelle», lo spettacolo del gruppo «O Thiasos – Teatro Natura» in cui spazio e tempo, letteratura e scienza, vastità e intimità si intrecciano, aprendo lo sguardo su squarci dell’anima. Come? Attraverso la narrazione delle costellazioni, quali enigmi da sciogliere, emblemi da interrogare, configurazioni archetipiche a cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2011/08/miti-di-stelle.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2011/08/miti-di-stelle-150x150.jpg" alt="" title="miti di stelle" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-5356" /></a>Sotto il cielo di Velia arrivano i «Miti di stelle», lo spettacolo del gruppo «O Thiasos – Teatro Natura» in cui spazio e tempo, letteratura e scienza, vastità e intimità si intrecciano, aprendo lo sguardo su squarci dell’anima. Come? Attraverso la narrazione delle costellazioni, quali enigmi da sciogliere, emblemi da interrogare, configurazioni archetipiche a cui attingere.<span id="more-5355"></span> Dei pianeti, che vagano come gli uomini, delle stelle, punti fermi freddi e distanti, ma anche incandescenti e gravide di storie.<br />
L’appuntamento con la compagnia romana, da un ventennio impegnata nella sintesi del teatro con l’esperienza percettiva e sensoriale del paesaggio, è per martedì 16 agosto (ore 21). Nella quarta serata di VeliaTeatro, la rassegna dedicata all’espressione tragica e comica antica, alla XIV edizione, ospitata dall’acropoli dell’area archeologica di Elea-Velia. La rappresentazione, che trae spunti e personaggi dalle Metamorfosi di Ovidio, è scritta e narrata da Sista Bramini, fondatrice e direttrice di «O Thiasos» (in greco antico, il tiaso, l’associazione religiosa nell’antica Grecia dedita al culto dionisiaco). Alle parole si aggiungono canti e polifonie tradizionali, ispirati alla notte e alla natura, provenienti da varie regioni italiane e diversi paesi europei, a cura di Francesca Ferri, anche esecutrice dal vivo insieme a Camilla Dell’Agnola e Valentina Turrini.<br />
Nella narrazione gli astri prendono forma: si racconta ad esempio di Callisto, seguace di Diana, che vittima del desiderio di Giove, diviene l&#8217;Orsa Maggiore. Dello stesso Giove e delle diverse fattezze che assume per congiungersi a Ganimede, a Io, a Europa, a Leda. Delle costellazioni del Cigno e dell&#8217;Aquila che, allo zenit, nel triangolo estivo, sovrastano gli uomini ogni estate.  «La narrazione si sofferma sulle costellazioni visibili la sera stessa dello spettacolo, alzando la testa al cielo – racconta l’autrice e interprete Sista Bramini – Il mito antico ci restituisce un’idea della realtà molto moderna in cui le storie illustrate si fondono con le stelle e l’ambiente circostante. La metamorfosi è anche uno strumento per la reinterpretazione secondo la sensibilità contemporanea: la trasformazione è il mezzo per entrare in empatia con gli esseri amati. E in questa dinamica, determinante è anche il luogo archeologico, particolarmente adatto a farci viaggiare nel tempo  e nello spazio».<br />
VeliaTeatro proseguirà con altri due spettacoli (inizio ore 21) della compagnia «O Thiasos – Teatro Natura»: mercoledì 17, va in scena «Demetra e Persefone», ispirato dall’Inno Omerico a Demetra, giovedì 18 agosto, dalle Metamorfosi di Ovidio, «Miti d’acqua».<br />
La manifestazione, organizzata dalla Compagnia Michele Murino Cilento Arte, si svolge con il sostegno di Soprintendenza Archeologica di Salerno, Regione Campania, Provincia di Salerno, Ente Provinciale Turismo di Salerno, Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Banca del Cilento &#8211; Credito Cooperativo di Vallo della Lucania, Comunità Montana Lambro e Mingardo, Comune di Ascea, Comune di Casal Velino.<br />
Botteghino 10 euro. Navette gratuite dal parcheggio all’ingresso dell’area archeologica di Elea-Velia per l’acropoli dalle 19.30. Info: www.veliateatro.it &#8211; Pro loco di Ascea &#8211; 0974 972230 </p>
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