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	<description>Turismo, cultura e natura nel Parco del Cilento</description>
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		<title>A Novi Velia la XII edizione del Festival degli Antichi Suoni</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 17:05:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cilento interno]]></category>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;incantevole borgo medievale di Novi Velia si svolge da anni il “Festival degli Antichi Suoni”, una manifestazione unica che raccoglie tutti i suonatori di “Ciaramelle, Zampogne, Chitarre Battenti, Organetti e Flauti” dell’area della Basilicata, della Calabria, della Campania e della Puglia. Suoni che si perdono nella notte dei Tempi e hanno accompagnato la vita delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Festival Antichi Suoni" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc1/hs029.snc1/2400_1074142223484_1524031336_178499_2979_n.jpg" alt="" width="182" height="137" />Nell&#8217;incantevole borgo medievale di Novi Velia si svolge da anni il “Festival degli Antichi Suoni”, una manifestazione unica che raccoglie tutti i suonatori di “Ciaramelle, Zampogne, Chitarre Battenti, Organetti e Flauti” dell’area della Basilicata, della Calabria, della Campania e della Puglia. Suoni che si perdono nella notte dei Tempi e hanno accompagnato la vita delle genti del Sud nel corso dei secoli, e che oggi vengono riproposti affinché la memoria storica rimanga viva, ma, soprattutto, venga tramandata alle generazioni future.<br />
La Manifestazione si svolge nel centro storico di Novi Velia e nel corso delle serate, in compagnia di musica genuina, è possibile gustare i prodotti tipici del Cilento. Inoltre vi sarà la fiera espositiva degli strumenti musicali antichi.<br />
Nelle passate edizioni vi sono stati molti visitatori che hanno assistito all’evento apprezzandone l’originalità, ma soprattutto l’atmosfera rievocatrice delle feste che si celebravano una volta.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Venerdi 3 settembre 2010</strong><br />
<strong>Ore 20,00</strong> Apertura del Festival.</p>
<p>Sfilata del corteo storico con la “Centa” della Madonna del Sacro Monte di Novi Velia,<br />
partenza da Piazzetta Barri.<br />
Arrivo in Piazza Longobardi e apertura ufficiale con l’inno alla Madonna del Sacro Monte.<br />
Esibizione alunni delle scuole di Novi Velia, e del Gruppo Folk “La Cilentana” di Novi Velia.<br />
Saluti di Aniello Di Polito (Presidente Associazione Antichi Suoni), Maria Ricchiuti (Sindaco di Novi<br />
Velia), Adriano De Vita (Presidente Comunità Montana Gelbison &amp; Cervati)</p>
<p><strong>Ore 21,30</strong> Piazza Longobardi<br />
- Esibizione Artisti Spontanei Cilentani<br />
<strong>Ore 22,30</strong> Piazza Longobardi<br />
- Esibizione gruppo “Kiepò” &lt;.zampogne e ciaramelle del Cilento.<br />
<strong>Ore 23,30</strong> &#8211; Piazza Longobardi<br />
- Esibizione del gruppo “Parafonè” “..il ritorno dei suoni”</p>
<p><strong>Sabato 4 settembre 2010</strong> &#8211; dal tramonto all’alba -. NOTTE BIANCA<br />
<strong>Ore 21,30</strong> Piazza Longobardi<br />
- Esibizione Artisti Spontanei suoni e canti dal Cilento<br />
<strong>Ore 00,30<br />
</strong>- Concerto del gruppo “Totarella” ..le zampogne del Pollino.<br />
<strong>Ore 02,30<br />
</strong>- Il caldo che scorre “KAMAFEI” in concerto, suoni e ritmi del Salento.</p>
<p><strong>Domenica 5 settembre 2010</strong><br />
<strong>Ore 21,00</strong> Piazza Longobardi<br />
- Esibizione Artisti Spontanei suoni e canti dal Cilento<br />
<strong>Ore 22,00</strong> Piazza Longobardi<br />
- Concerto “Cilento Tarant” suoni e canti dal Cilento<br />
<strong>Ore 23,00<br />
</strong>- Concerto del gruppo “BTQ Ballati Tutti Quanti”<br />
- Consegna del PREMIO FESTIVAL ANTICHI SUONI XII edizione<br />
<strong>Ore 24,00</strong> Cerimonia di chiusura</p>
<p>Nel corso dell’intera manifestazione esibizione itinerante e sul palco centrale del gruppo “Kiepò” &#8230;zampogne e ciaramelle del Cilento.<br />
Esibizione nelle piazze e lungo i vicoli di Novi Velia di gruppi di musica etnica, artisti e performance di cultura cilentana<br />
Gli spettacoli e le iniziative saranno presentate da Antonio DI GREGORIO e Carmela SANTI di SET tv.<br />
Gli spettacoli sono ad ingresso gratuito<br />
Durante tutta la manifestazione saranno allestiti stands gastronomici ed esposizione di artigianato locale<br />
Durante le tre serate è stato organizzato un servizio navetta gratuito, con partenza dalla stazione degli autobus di Vallo della Lucania con inizio alle ore 20:30 (<em>fonte</em>: sito web dell&#8217;EPT di Salerno).</p>
<p>Maggiori informazioni:  <a href="http://www.festivalantichisuoni.it">http://www.festivalantichisuoni.it</a></p>

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		<title>Castellabate, domani a Santa Maria “Serata del cuore” con il concerto di Paola Salurso</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 10:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costa del Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[I grandi eventi all’insegna della musica etnica proseguono a Castellabate anche a settembre. Domani (3 settembre) alle ore 21 nell’ottocentesco scenario di Villa Matarazzo a Santa Maria è in programma, infatti, la “Serata del cuore” con il concerto di Paola Salurso che proporrà lo spettacolo “Canto mio”, un percorso tra le suggestioni della musica partenopea. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Paola Salurso" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs046.snc3/13351_1157544022344_1340042237_30377314_682136_n.jpg" alt="" width="173" height="130" />I grandi eventi all’insegna della musica etnica proseguono a Castellabate anche a settembre. Domani (3 settembre) alle ore 21 nell’ottocentesco scenario di Villa Matarazzo a Santa Maria è in programma, infatti, la “Serata del cuore” con il concerto di Paola Salurso che proporrà lo spettacolo “Canto mio”, un percorso tra le suggestioni della musica partenopea.  <span id="more-1984"></span><br />
L’evento è organizzato dal Comune, con la collaborazione dell’associazione Il Furano, gruppo commercianti riuniti, Marina Piccola, Associazione pescatori, Cilentani Doc, fotoclub L’immagine, artisti e artigiani di Castellabate, centro sociale anziani, centro parrocchiale Santa Maria a mare.<br />
«L’obiettivo è quello di incentivare l’offerta turistica anche al di fuori dei mesi di luglio e agosto, grazie ad appuntamenti musicali, di arte e cultura sul nostro territorio – spiega il sindaco Maurano – La “Serata del cuore” rappresenta, però, anche bell’esempio di sinergia pubblico-privata, perché è organizzata assieme a tutte le associazioni turistiche, culturali e ricreative del Comune».<br />
Paola Salurso è una delle più rappresentative interpreti della tradizione popolare cilentana. La sua vocalità è caratterizzata da una notevole componente espressiva, capace di evocare antiche suggestioni rendendole attuali. Collabora da diversi anni con il gruppo musicale “Atammusia”, diretto dal cantautore Gianfranco Marra, nella ricerca e diffusione della musica tradizionale del Cilento, con cui si esibisce in numerosi concerti in Italia e all’estero.<br />
La sua continua ricerca di nuove forme espressive la porta a sperimentare diversi generi musicali: dal pop al jazz e alla musica etnica. Nascono, così, le collaborazioni con Mercato Nero, Paki Palmieri, Michele Pecora, Otello Profazio.<br />
Dal 2005 è la voce femminile della Compagnia di Musica etnica “AntiquaSaxa”, con cui è tra i vincitori del Musicultura Festival 2006. Nel 2007 partecipa alla trasmissione televisiva di Rai 1 “I Raccomandati” con l’attore Enzo De Caro, qualificandosi seconda nella finalissima. Nel 2008 mette in piedi il progetto musicale “Dal Canto Mio”, all’insegna della tradizione partenopea, con cui riscuote un particolare successo. Esporta, inoltre, oltreoceano la tradizione popolare campana, partecipando a due mini tournèe negli Stati Uniti, prima a Las Vegas e poi a New York. Sempre nel 2008 partecipa in veste di attrice allo spettacolo teatrale &#8220;Compagni di merenda&#8221; per la regia di Pierluigi Iorio.</p>

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		<title>Il Cilento patria della dieta mediterranea</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 09:47:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[dieta mediterranea]]></category>
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		<description><![CDATA[La dieta mediterranea entra a pieno titolo nel patrimonio immateriale dell’umanità. Nei giorni scorsi, infatti, il Comitato tecnico dell’UNESCO ha espresso parere favorevole, ora si attende la ratifica dal Comitato Esecutivo della Convenzione sul Patrimonio Mondiale dell’Umanità, che si riunirà dal 14 al 19 novembre prossimi a Nairobi, in Kenya. Un altro importante tassello è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/09/image004.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/09/image004-150x150.jpg" alt="" title="Spaghetti Still Life" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1981" /></a>La dieta mediterranea entra a pieno titolo nel patrimonio immateriale dell’umanità. Nei giorni scorsi, infatti, il Comitato tecnico dell’UNESCO ha espresso parere favorevole, ora si attende la ratifica dal Comitato Esecutivo della Convenzione sul Patrimonio Mondiale dell’Umanità, che si riunirà dal 14 al 19 novembre prossimi a Nairobi, in Kenya. Un altro importante tassello è stato raggiunto per la valorizzazione e promozione del patrimonio agroalimentare e culturale italiano ed in particolare di quello del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.<span id="more-1980"></span><br />
Il merito di questo riconoscimento è frutto di un lavoro che parte da lontano. Infatti, già nel 2006 Italia, Spagna, Marocco e Grecia avanzarono la candidatura per l’inserimento della Dieta Mediterranea nella Lista dell’UNESCO che è stata riproposta il 30 agosto 2009 dai  4 stati membri coordinati dal Ministero delle Politiche Agricole.<br />
Inoltre, il 13 marzo 2010 è stata firmata in Marocco la “Dichiarazione di Chefchaouen” a sostegno della candidatura della Dieta Mediterranea da parte delle quattro comunità emblematiche Cilento (Italia), Koron (Grecia), Sorìa (Spagna) e Chefchaouen (Marocco). L’Italia era rappresentata dalla delegazione guidata dal Capo di Gabinetto del Ministro delle Politiche Agricole, dal Sindaco del Comune di Pollica e dal Presidente del Parco. Con la firma della Dichiarazione le quattro comunità si sono impegnate ad avviare forme di partenariato e collaborazione reciproca per l’affermazione e la divulgazione della Dieta Mediterranea ed a realizzare, tra l’altro, un evento che si svolgerà nei prossimi mesi nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano che avrà come scenario principale la località di Pioppi, frazione di Pollica.<br />
“Accolgo con grande gioia e soddisfazione la notizia del parere favorevole del Comitato tecnico dell’UNESCO perché per noi – afferma il Presidente Amilcare Troiano – la Dieta Mediterranea, individuata principalmente dal prof. Ancel Keys che trascorse molti anni della sua vita a Pioppi per studiare le abitudini alimentari, lo stile di vita ed i benefici sulla salute che tale alimentazione apportava alle popolazioni cilentane, è un patrimonio condiviso che si tramanda di generazione in generazione. In quest’ottica, grazie al Ministero delle Politiche Agricole, abbiamo sostenuto con convinzione e forza la candidatura della Dieta Mediterranea nella Lista del Patrimonio Mondiale Immateriale dell’Umanità UNESCO”.<br />
Il riconoscimento Unesco sarà per il territorio del parco e non solo un importante veicolo di marketing ed offrirà nuovo impulso alle produzioni agroalimentari, prima fra tutte l’olio extravergine di oliva, alimento principe della dieta mediterranea. Oltre, ad essere uno stimolo per iniziative a favore di una corretta alimentazione a partire dai bambini sempre più a rischio obesità.</p>

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		<title>Diano Medievale: a Settembre nuovi step per il progetto di sviluppo territoriale</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 09:43:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ancora riecheggiano nella Città d’Arte del Vallo di Diano gli echi del successo decretato dal pubblico per la giornata che, lo scorso 26 Agosto, ha visto protagonista assoluta Irene Grandi, con la cerimonia di attribuzione dell&#8217;onorificenza di &#8220;I^ Dama della Principessa Costanza&#8221;, nel corso della quale a Irene è stata donata &#8220;La Stella di Diano&#8221;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/09/PalcoCostanza2010.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/09/PalcoCostanza2010-150x150.jpg" alt="" title="PalcoCostanza2010" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1978" /></a>Ancora riecheggiano nella Città d’Arte del Vallo di Diano gli echi del successo decretato dal pubblico per la giornata che, lo scorso 26 Agosto, ha visto protagonista assoluta Irene Grandi, con la cerimonia di attribuzione dell&#8217;onorificenza di &#8220;I^ Dama della Principessa Costanza&#8221;, nel corso della quale a Irene è stata donata &#8220;La Stella di Diano&#8221;, un gioiello appositamente realizzato, simbolo del Comune di Teggiano e dell&#8217;Istituzione Diano Medievale.<span id="more-1977"></span>  &#8220;La Stella di Diano&#8221; è stata poi indossata poi da Irene nel successivo concerto svoltosi, davanti a più di 11mila spettatori, nella gremita piazza di Teggiano. Al di là dunque del gradimento del pubblico per il concerto di Irene, andato al di là delle aspettative, Diano Medievale con la suggestiva Cerimonia di Investitura (video-cronaca su www.dianomedievale.it) è riuscito nel suo intento principale, quello di legare l’immagine di una delle più apprezzate interpreti della musica leggera Italiana a quella della Città d’Arte di Teggiano e alla sue radici storiche e culturali. Irene è solo la prima di una serie di Dame e Cavalieri della Principessa Costanza ai quali, nei prossimi mesi, sarà affidato, attraverso l’Investitura, il compito di veicolare l’immagine di Teggiano a livello nazionale e internazionale.<br />
Ma non c’è tempo per cullarsi sugli allori, perché la carovana di Diano Medievale procede più spedita che mai il suo cammino, fatto di iniziative di grande spessore culturale legate a eventi di forte richiamo popolare. Il tutto sapientemente miscelato all’interno di un mirato programma di crescita territoriale, i cui semi legati alla cultura, alla storia e alle tradizioni locali vengono piantati progressivamente senza soluzione di continuità nel corso della kermesse.<br />
Il mese di Settembre segna un ulteriore accelerazione degli appuntamenti di Diano Medievale in questa ottica.<br />
Con “Emozioni, Memorie e Forme della Diano Medievale: alla Tavola della Principessa Costanza”, in programma sabato 4 Settembre, la Città di Teggiano apre anche allo scenario nazionale, ospitando l’Associazione delle Rievocazioni Storiche (ARS) di Urbino e una delegazione dell’Amministrazione della Città, e gettando le basi per un intenso rapporto di collaborazione futura. Una scelta non casuale quella della Città di Urbino, patria di Raffaello ma soprattutto del grande Casato dei Montefeltro, da cui proveniva Costanza, andata in sposa nel 1483 ad Antonello Sanseverino, Principe di Salerno, Conte di Marsico e Signore di Diano (odierna Teggiano).<br />
Diano Medievale intende così proporre quell’antico costume dello “sperimentare insieme” di fronte all’attesa di un pubblico che ha un assoluto bisogno di essere rapito dal “farsi delle forme”, dal lavoro lento in cui si solidifica ogni vero atto artistico d’attore, musicista, pittore, danzatore e, non ultimo, di chi sperimenta e propone nuovi e antichi sapori.<br />
Dunque sabato 4 Settembre a Teggiano oltre alle “magie” del Premio Oscar Carlo Rambaldi, che promette di incantare il pubblico e di “dare vita alle emozioni”, s’inaugura una bella prospettiva di rivisitazione della “Tavola della Principessa Costanza”, con banchetti e cortei allietati per la prima volta dal dolce canto dei Madrigali Medievali, eseguiti dall’Ensemble Madrigalistico Urbinate.<br />
Seguirà, il 15 e16 Settembre, la Convention del Consorzio Europeo delle Rievocazioni Storiche, che vedrà insieme a Teggiano tutte le iniziative europee di rievocazioni medioevali della Federazione Europea di Rievocazioni Storiche e Culturali, riunite per la prima volta in un’unica occasione con incontri e riunioni presso i Casali dell’Antico Stato di Diano. Il 25 e 26 Settembre altri appuntamenti di rilievo saranno la Presentazione dell’Universitate Nova dell’Antico STATO DI DIANO e “Ars amandi…dal Medioevo…ad oggi”: incontri di studio, letture medievali e mostre d’arte in collaborazione con il Comune di URBINO.</p>

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		<title>&#8220;Riti di passaggio&#8221;, a cura di Officina Rambaldi a Diano Medievale a Teggiano</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 09:40:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo spettacolo “Emozioni, Memorie e Forme della Diano Medievale: … Alla Tavola della Principessa Costanza”, a cura di Officina Rambaldi e con la Direzione Artistica di Carlo Rambaldi, il famoso creatore di E.T., Alien e King Kong, è un evento di ricostruzione storica ed emozionale che prevede un insieme di proiezioni, giochi di luci e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/09/CarloRambaldi2.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/09/CarloRambaldi2-150x150.jpg" alt="" title="CarloRambaldi2" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1975" /></a>Lo spettacolo “Emozioni, Memorie e Forme della Diano Medievale: … Alla Tavola della Principessa Costanza”, a cura di Officina Rambaldi e con la Direzione Artistica di Carlo Rambaldi, il famoso creatore di E.T., Alien e King Kong, è un evento di ricostruzione storica ed emozionale che prevede un insieme di proiezioni, giochi di luci e colori, effetti speciali, fuochi d’artificio e quant’altro integrati con la messa in scena di scena di rappresentazioni di attori  e teatranti “dal vivo”, ovviamente il tutto (dalle proiezioni alle musiche, dai costumi ai figuranti) ispirato all’epoca medievale e pre-rinascimentale. <span id="more-1974"></span>Lo spettacolo avrà come palcoscenico l’intera piazza principale di Teggiano, e Officine Rambaldi nell’occasione si avvarrà della  partecipazione della locale Pro Loco, che ogni anno cura l&#8217;allestimento della famosa kermesse &#8220;Alla Tavola della Principessa Costanza&#8221;. In particolare il tema scelto da Rambaldi è quello dei “Riti di passaggio”, sviluppato attraverso 4 atti principali che rappresenteranno la vita di Teggiano e dei teggianesi tra il Medioevo e il Rinascimento. Per Rambaldi “Il passaggio dal medioevo al rinascimento ha rappresentato un cambiamento epocale ed una nuova coscienza di se stesso per l’uomo”. Lo spettacolo “Riti di Passaggio” vuole rappresentare questo cambiamento, mantenendo una linea con le feste già presenti nella Città D’Arte di Teggiano, proponendo ambientazioni tardo medievali e già rinascimentali ed offrendo una lettura allegorica del passaggio delle ere, con connessioni alla vita del territorio del Vallo di Diano. All’inizio vedremo dunque cortei del medioevo percorrere la vie del centro, insieme ad immagini che proporranno allegorie legate ai temi dell’era che sta terminando. Feste pagane, celebrazioni sacre e leggende mitiche, s’intrecceranno in un atmosfera magica: le feste della fecondità della terra e della semina, la festa del sole e il ciclo della nascita, della morte e della resurrezione. Lo spettacolo è espressione del clima medievale e delle “credenze” legate a questo periodo storico. I personaggi della rappresentazione emergono dalle antiche leggende. Personaggi che si impegnano con le domande esistenziali sulla natura e il destino dell’uomo. Poi la luce: il rinascimento sta per iniziare, affermando una nova concezione dell’Uomo e Teggiano, nel contesto del Vallo di Diano, è un paradigma di questo passaggio. Le grandi proiezioni sulla piazza fanno prendere vita alla luce che introduce la rinascita e il territorio attraverso un ultimo grande quadro, narrato e interpretato da una voce del tempo. </p>
<p><strong>OFFICINA RAMBALDI</strong></p>
<p>Officina Rambaldi nasce dall’incontro di molteplici esperienze e competenze nei diversi linguaggi della rappresentazione e interpretazione culturale, artistica e polimediale promossa dal tre volte premio Oscar per gli effetti speciali Carlo Rambaldi. Fondata nel 2000, costituisce l’ideale prosecuzione dell’esperienza americana del fondatore anche in ambiti ulteriori e diversi dal mondo del cinema per cui è universalmente noto. La capacità creativa di Rambaldi si esprime infatti oltre che nella meccatronica, nel disegno, nella pittura e scultura, nel dar vita a personaggi e mondi di riconosciuto fascino e suggestione. A partire dal 1999 ha concorso alla creazione di gruppo di lavoro che si è occupato della creazione del Parco tematico storico-rurale, il Parco della Grancia, in Basilicata e del Cinespettacolo “La Storia bandita”, un nuovo format spettacolare che contamina i linguaggi del teatro popolare, del cinema, e del musical, e che si avvale di straordinari effetti speciali, registrando oltre 200mila presenze. Con questo team che integra la sensibilità artistica e spettacolare di matrice francese e la sensibilità culturale, tecnica ed artistica italiana ha promosso e realizzato molteplici progetti, soprattutto nel campo della valorizzazione della memoria storica e del patrimonio culturale, operando per conto delle più importanti istituzioni italiane.</p>
<p>La missione<br />
Officina esplora i diversi linguaggi, le differenti forme artistiche, le innumerevoli potenzialità delle tecnologie per esaltare e veicolare significati e simboli, caratteri e aspetti che connotano una cultura, un contesto, un personaggio o che danno forma all’immaginario. </p>
<p>L’approccio<br />
Comunicare, divertire, sorprendere sono questi i tre pilastri su cui si basa l’approccio di Officina Rambaldi : una prospettiva questa che misura il risultato delle iniziative promosse dal livello di coinvolgimento e di partecipazione del pubblico, dalla capacità di far vivere un’esperienza, di donare un’emozione.</p>
<p>I settori di intervento<br />
Officina opera nel campo dell’animazione e mediazione culturale e della comunicazione integrata e delle produzioni auidio-video (è inoltre iscritta nell’albo dei fornitori RAI). Si propone per potenziare la capacità comunicativa di un territorio, di una storia, di aree e dimore di valenza storico-artistica-architettonica, di prodotti e di culture, avvalendosi dei diversi linguaggi di rappresentazione. Allestimenti polimediali, musei dinamici, format spettacolari, interventi di illuminazione artistica-archittetonica, produzioni multimediali e ricostruzioni virtuali,parchi tematici, ideazione e realizzazioni di grandi eventi, costituiscono le principali forme espressive.</p>
<p>Le risorse<br />
Officina si avvale di diversi centri di produzione, a Parigi, Rimini, Potenza e dispone di una équipe di lavoro internazionale nei diversi campi delle comunicazione, delle arti visive, della tecnologie avanzate.</p>
<p>Sito web: www.officinarambaldi.it</p>

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		<title>Teggiano: Sabato 4 Settembre Carlo Rambaldi e il Duca di Urbino alla Tavola della Principessa Costanza</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 09:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Teggiano]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua l’inarrestabile kermesse di emozioni di “DIANO MEDIEVALE… Alla Tavola della Principessa Costanza… In onore dell’Ars Amandi”, progetto cofinanziato con i fondi POR FERS Campania 2007-2013 e in programma, attraverso numerosi eventi e appuntamenti, nel Comune di Teggiano nei mesi di Agosto e Settembre 2010. Diano Medievale si prepara a vivere, sabato 4 Settembre, un’altro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/09/IlDucaDiUrbinoATeggiano.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/09/IlDucaDiUrbinoATeggiano-150x150.jpg" alt="" title="IlDucaDiUrbinoATeggiano" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1972" /></a>Continua l’inarrestabile kermesse di emozioni di “DIANO MEDIEVALE… Alla Tavola della Principessa Costanza… In onore dell’Ars Amandi”, progetto cofinanziato con i fondi POR FERS Campania 2007-2013 e in programma, attraverso numerosi eventi e appuntamenti, nel Comune di Teggiano nei mesi di Agosto e Settembre 2010. <span id="more-1971"></span><br />
Diano Medievale si prepara a vivere, sabato 4 Settembre, un’altro dei suoi appuntamenti più attesi e densi di significato. La piazza principale di Teggiano si appresta infatti a trasformarsi in un immenso palcoscenico all’aperto, con lo spettacolo “Emozioni, Memorie e Forme della Diano Medievale: alla Tavola della Principessa Costanza” a cura di Officina Rambaldi e con la Direzione Artistica di Carlo Rambaldi, il famoso creatore di E.T., Alien e King Kong. Per Diano Medievale il Premio Oscar Rambaldi ha concepito un evento davvero speciale, giocato sulla ricostruzione storica ed emozionale. Lo spettacolo prevede un insieme di proiezioni, giochi di luci e colori, effetti speciali, fuochi d’artificio e quant’altro integrati con la messa in scena di scena di rappresentazioni di attori  e teatranti “dal vivo”, ovviamente il tutto (dalle proiezioni alle musiche, dai costumi ai figuranti) ispirato all’epoca medievale e pre-rinascimentale. In particolare il tema scelto da Rambaldi è quello dei “Riti di Passaggio”, e proporrà un concept in 4 atti principali che rappresenterà la vita di Teggiano e dei teggianesi tra il Medioevo e il Rinascimento.<br />
Officina Rambaldi nell’occasione si avvarrà della  partecipazione della locale Pro Loco, che ogni anno cura l&#8217;allestimento della famosa kermesse &#8220;Alla Tavola della Principessa Costanza&#8221;. Ma non solo. Per questo evento davvero unico, ed in sintonia con il protocollo d’intesa tra i Comuni di Teggiano ed Urbino che sarà ufficializzato in uno dei prossimi appuntamenti di Diano Medievale, sabato 4 Settembre saranno eccezionalmente a Teggiano il “Duca di Urbino e la sua Corte”. In onore di questa prestigiosissima presenza la Pro Loco di Teggiano riaprirà eccezionalmente, per la prima volta nella sua storia, le Taverne della Principessa Costanza, e riproporrà parte del suo famoso Corteo Storico, che sarà allietato in una magica contaminazione dalle musiche dell’Ensemble Madrigalistico Urbinate.<br />
L’eccezionalità dell’evento è ulteriormente testimoniata dall’annunciata presenza delle Telecamere di RAI 1, che riprenderanno i momenti salienti della serata.</p>
<p>TEGGIANO (SA), SABATO 4 SETTEMBRE<br />
“EMOZIONI, MEMORIE e FORME della DIANO MEDIEVALE:<br />
… Alla Tavola della Principessa Costanza”<br />
PROGRAMMA<br />
- ore 20,00: 	Corteo Storico della Tavola della Principessa Costanza con la  partecipazione del Duca di Urbino e della sua Corte<br />
- ore 20,30:  	Ai Rulli dei Tamburini di URBINO e delle Tamburine di TEGGIANO i Canti Madrigali della Ensemble Madrigalistico Urbinate<br />
- ore 21,00:	Apertura Taverna Alla Tavola della Principessa Costanza con i cantori dei Madrigali ad allietare le tavole e gli ospiti<br />
- ore 22,00:	“Riti di Passaggio”, spettacolo a cura di Officine RAMBALDI<br />
Direzione Artistica di Carlo Rambaldi</p>
<p>Tutto su Diano Medievale: www.dianomedievale.it</p>

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		<title>Agropoli: &#8220;Settembre culturale&#8221; al Castello: i prossimi appuntamenti</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 08:50:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costa del Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa sera Marco Travaglio presenta “Ad personam”. Venerdì Pino Aprile. Domenica si parlerà del caso Moro con il giudice Ferdinando Imposimato. Con la serata inaugurale dal titolo “Aspettando il 150° anniversario dell’Unità di Italia”, dedicata a Filippo Patella, che si è tenuta mercoledì 1 settembre alle ore 19 nella Sala dei Francesi del castello medievale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/08/Logo-Settembre-Culturale-2010.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/08/Logo-Settembre-Culturale-2010-150x150.jpg" alt="" title="Logo Settembre Culturale 2010" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1832" /></a>Questa sera Marco Travaglio presenta “Ad personam”. Venerdì Pino Aprile. Domenica si parlerà del caso Moro con il giudice Ferdinando Imposimato.<br />
Con la serata inaugurale dal titolo “Aspettando il 150° anniversario dell’Unità di Italia”, dedicata a Filippo Patella, che si è tenuta mercoledì 1 settembre alle ore 19 nella Sala dei Francesi del castello medievale di Agropoli, si è aperta ufficialmente la terza edizione del “Settembre culturale al Castello”, manifestazione promossa ed organizzata dall’Assessorato all’Identità culturale del Comune di Agropoli. <span id="more-1969"></span><br />
Nel corso della serata, organizzata in collaborazione con l’associazione “Filippo Patella”, il giornalista Clodomiro Tarsia ha presentato in anteprima il libro “Filippo Patella ed i preti rivoluzionari del Cilento”, seguita dalla proiezione del film documentario “1848. Barricate a Napoli”: ricostruzione fedele delle rivolte cilentane capeggiate da Costabile Carducci nel 1848 e del 15 maggio a Napoli (girato tra il Casino Borbonico di San Leucio, l’interno di Castel dell’Ovo a Napoli, il centro storico di Salerno e il Cilento per la regia di Attilio Rossi, ricerche e sceneggiatura di Clodomiro Tarsia, fotografia e riprese di Michele De Conciliis). Durante la serata è stata consegnata agli spettatori una riproduzione del Giornale Costituzionale delle Due Sicilie con la cronaca degli avvenimenti di quel fatidico giorno e con la ricostruzione delle due rivolte.<br />
Tanti gli appuntamenti in programma nei prossimi giorni. A partire da questa sera, quando alle ore 18.00, ospite del “Settembre culturale al Castello” è Marco Travaglio che presenta l’ultimo suo lavoro, “Ad personam”. L’evento è organizzato in collaborazione con la libreria Edicolè di Agropoli. </p>
<p><strong>Il calendario dei prossimi giorni.</strong></p>
<p>GIOVEDI 2 SETTEMBRE<br />
ore 18.00<br />
Marco Travaglio presenta<br />
“AD PERSONAM 1994-2010. Così destra e sinistra hanno privatizzato la democrazia<br />
Organizzato dalla libreria Edicolè di Agropoli</p>
<p>Corrompere giudici e testimoni, falsificare bilanci, frodare il fisco. E non essere processati. Sedici anni di leggi prèt-à-porter (1994-2010) ad personam, ma anche ad personas, “ad aziendam”, “ad mafiam” e “ad castam” per pochi potenti illustri. Dai decreti Conso e Biondi dopo Tangentopoli alla<br />
Bicamerale. Per continuare con le leggi sul falso in bilancio, le rogatorie, le intercettazioni, con le norme pro Sofri e Dell’Utri, pro Sismi e Telecom, e con i condoni fiscali e edilizi, con l’indulto del centrosinistra, con i lodi Schifani e Alfano, gli illegittimi impedimenti e il processo breve che fulmina gli scandali Mills, Cirio, Parmalat, Fiorani, Unipol, Calciopoli e le truffe della clinica Santa Rita. Tutti salvi. Sedici anni per tornare a Tangentopoli e a Mafiopoli, cancellando Mani pulite e la Primavera di Palermo.<br />
Intervento di Rita Biancullo &#8211; Responsabile eventi Edicolè Agropoli</p>
<p>VENERDI 3 SETTEMBRE<br />
ore 19.00<br />
Pino Aprila presenta<br />
TERRONI</p>
<p>Tutto quello che è stato fatto perché gli italiani del sud diventassero meridionali Fratelli d’Italia… ma sarà poi vero? Perché, nel momento in cui ci si prepara a festeggiare i centocinquant’anni dall’unità d’Italia, il conflitto tra Nord e Sud, fomentato da forze politiche che lo utilizzano spesso come una leva per catturare voti, pare aver superato il livello di guardia. Pino Aprile, pugliese doc, interviene con grande verve polemica in un dibattito dai toni sempre più accesi, per fare il punto su una situazione che si trascina da anni, ma che di recente sembra essersi radicata in uno scontro di difficile composizione. Terroni è un libro sul Sud e per il Sud, la cui conclusione è che, se centocinquant’anni non sono stati sufficienti a risolvere il problema, vuol dire che non si è voluto risolverlo.<br />
Presentato da: LUIGI CRISPINO &#8211; Storico della Medicina Direttore Scientifico “Incontri Mediterranei”</p>
<p>SABATO 4 SETTEMBRE<br />
ore 19.00<br />
Franco Maldonato presenta il libro<br />
LA STAFFETTA &#8211; Classi dirigenti e nuove autocrazie nell’ultimo Sud</p>
<p>Come si seleziona al Sud la classe dirigente, dopo la elezione diretta dei Sindaci e la abolizione del sistema dei controlli? E il divieto del terzo mandato è riuscito a prevenire la formazione di notabilati? E certo che il rafforzamento della governabilità dei Comuni non ha fatto seguito l’atteso miglioramento della vivibilità della comunità. I successori dei Sindaci del ’93 non vengono eletti ma cooptati. Non educati ad una cultura di governo ma avviati ad un servile “delfinato” e poi  scaricati quando i loro mentori non riescono ad avanzare in carriera. Con la tracotanza dei vincitori<br />
si trasferiscono gli avversari politici e i dipendenti riottosi, scaricando il risarcimento dei danni sulle casse del Comune.<br />
Presentato da: ANTONELLO CAPORALE &#8211; Giornalista<br />
Modera: FRANCESCO BOTTI &#8211; Avvocato</p>
<p>DOMENICA 5 SETTEMBRE<br />
ore 19.00<br />
Ferdinando Imposito e Sandro Provvisionato presentano<br />
DOVEVA MORIRE Chi ha ucciso Aldo Moro il Giudice dell’inchiesta racconta<br />
Organizzato dall’Assessorato alle Politiche Sociali della Città di Agropoli</p>
<p>Un magistrato e un giornalista tornano dopo 30 anni sul caso Moro, scoprendo inediti scenari e raccontando la storia dei 55 giorni che vanno dalla strage di via Fani alla morte del presidente democristiano. In sette occasioni Moro poteva essere salvato, ma nelle stanze del potere qualcuno tramò invece perché venisse ucciso. Ordini di cattura bloccati, i collegamenti provati con la RAF, il ruolo di Cossiga, i verbali del Comitato di crisi nascosti per lungo tempo. Trent’anni dopo, uno dei magistrati più impegnati a dipanare gli infiniti misteri del caso, ripercorre i meandri dell’inchiesta che lui stesso cominciò nove giorni dopo la morte dello statista. Imposimato racconta chi c’era, chi<br />
sapeva. Ma chi muoveva i fili dei tre comitati di crisi del Viminale, pieni di uomini della P2? Quella di Aldo Moro fu una morte voluta da troppe persone e troppe fazioni, in lotta tra loro.<br />
Morire<br />
Introducono: Franco Alfieri Sindaco di Agropoli e Angelo Coccaro Assessore alla solidarietà sociale<br />
Interventi:<br />
Giuseppe Perrelli – giornalista di Radio Capital<br />
Giorgio Mottola – giornalista di Terra<br />
dott. Ferdinando Imposimato – titolare dell’inchiesta sul caso Moro<br />
dott. Pasquale Mangoni – già Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Trieste<br />
dott. Antonio Esposito – Presidente di Sezione di Cassazione<br />
dott. S.E. Vitaliano Esposito – Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione</p>
<p>DOMENICA 5 SETTEMBRE<br />
ore 21.00<br />
Spettacolo<br />
ASSASSINATI DA CHI?<br />
Scritto e diretto da Ulderico Pesce. Interpreti: Almerica Schiavo</p>
<p>“Le rivelazioni del giudice Imposimato rappresentano la base contenutistica del testo che ho scritto dove però, le scoperte del giudice, sono state intrecciate con la vita di Iozzino, Ricci e Zizzi, tre membri della scorta. Raffaele Iozzino è il giovane della scorta che riuscì a sparare due colpi contro i terroristi. Domenico Ricci era l’autista di fiducia di Moro. Francesco Zizzi, poliziotto ma  soprattutto grande chitarrista e cantante di piano bar, era al suo primo giorno di lavoro avendo sostituito, proprio quella mattina, la guardia titolare che aveva presentato un certificato medico. Nelle parole e nelle azioni della sorella di Raffaele Iozzino, protagonista del lavoro, ho voluto descrivere le ansie e la disperazione di una ragazza a cui strappano parte importante della vita. Con la figura della mamma di Raffaele, continuamente evocata, ho voluto far parlare la disperazione di una mamma che non riesce a darsi pace, una mamma che aspetta la verità sulla morte del figlio da  più di trent’anni. Nello stesso tempo credo che questo lavoro contribuisca ad informare sulle “colpe” di Francesco Cossiga e Giulio Andreotti che “non hanno voluto salvare Moro”.</p>

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		<title>Cilentoturismo.it, Coda: no a strumentalizzazioni, i sentieri sono solo uno dei problemi del Cilento</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 08:45:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parco del Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Inaccettabili il degrado degli scavi di Velia, la mancata programmazione e le decisioni dall’alto. «Non si facciano strumentalizzazioni politiche rispetto alla cattiva manutenzione dei sentieri nell’area cilentana, questo stato di fatto è una responsabilità di tutti gli enti, locali e sovraccomunali. Voler interpretare la questione in una chiave politica non aiuta, si pensi piuttosto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inaccettabili il degrado degli scavi di Velia, la mancata programmazione e le decisioni dall’alto.<br />
«Non si facciano strumentalizzazioni politiche rispetto alla cattiva manutenzione dei sentieri nell’area cilentana, questo stato di fatto è una responsabilità di tutti gli enti, locali e sovraccomunali. Voler interpretare la questione in una chiave politica non aiuta, si pensi piuttosto a risolvere il problema. A stagione turistica ormai finita, è necessario un sereno confronto sulle criticità del nostro territorio».<br />
Il presidente di Cilentoturismo.it, Angelo Coda, è categorico nel stoppare le polemiche seguite al dietrofront di un noto tour operator tedesco, reso noto nei giorni scorsi. <span id="more-1967"></span><br />
«La questione dell’inaccessibilità dei sentieri è solo uno dei problemi che in questo momento vive il Cilento – dice infatti Coda – Come operatori turistici, abbiamo indicato da tempo tre priorità, ma finora siamo rimasti inascoltati. Invece, è essenziale provvedere alla manutenzione del territorio, soprattutto degli attrattori turistici, dotarsi di una programmazione turistica idonea a valorizzare le peculiarità del Cilento, istituire un tavolo di confronto pubblico e privato».<br />
E spiega: «Per manutenzione del territorio intendiamo dire basta a quell’inaccettabile situazione di degrado in cui oggi versano alcuni dei luoghi-simbolo del Cilento, come gli scavi di Elea-Velia. Non è importante di chi sia la colpa, quanto che si provveda al più presto a rendere di nuovo completamente fruibile l’area archeologica che mezzo mondo ci invidia ma che da sempre resta in secondo piano nelle azioni promozionali. È una vicenda sintomatica dello stato di abbandono che vive il nostro territorio. Ci sono, poi, spiagge interdette da tempo immemorabile, come quella dell’arco naturale, e la Certosa di Padula che, come dichiarato dal sindaco, rischia di chiudere per l’impossibilità di pagare gli stipendi al personale. Tutti interventi che dovrebbero essere di ordinaria amministrazione e, in ogni caso, costituiscono il necessario cardine dell’offerta turistica».<br />
Il secondo punto è quello di una programmazione a misura delle peculiarità locali. «Noi operatori dobbiamo purtroppo constatare che non esiste ancora una strategia turistica che valorizzi le diverse specificità dell’area cilentana».<br />
Infine, la richiesta di istituire un tavolo pubblico e privato. «Non si può continuare con le decisioni calate dall’alto e, magari, astruse dal cotesto in cui devono operare. È indispensabile un sereno confronto tra istituzioni e operatori per individuare gli interventi da realizzare e valutare, di volta in volta, i risultati ottenuti. Ma si inizi a pianificare da oggi, non a luglio dell’anno prossimo». </p>
<p>Per informazioni: Cilentoturismo.it, presidente Angelo Coda 335-5898315.</p>

<div style="font-size:0px;height:0px;line-height:0px;margin:0;padding:0;clear:both"></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Agropoli: &#8220;Assassinati da chi?&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 22:26:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costa del Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>

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		<description><![CDATA[Due sezioni per un unico progetto. E&#8217; l&#8217;idea lanciata dall&#8217;Assessorato alla Solidarietà Sociale e dall&#8217;Associazione &#8220;Le Città Invisibili&#8221; per attraversare uno dei capitoli più drammatici della storia recente d&#8217;Italia: l&#8217;assassinio di Aldo Moro e dei ragazzi della scorta. L&#8217;iniziativa &#8211; curata da Maria de Conciliis &#8211; si svolgerà il 5 settembre nell&#8217; anfiteatro del Borgo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/09/cover_DOVEVA-MORIRE.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img class="alignnone size-full wp-image-1965" title="cover_DOVEVA-MORIRE" src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/09/cover_DOVEVA-MORIRE.jpg" alt="" width="76" height="112" /></a>Due sezioni per un unico progetto. E&#8217; l&#8217;idea lanciata dall&#8217;Assessorato alla Solidarietà Sociale e dall&#8217;Associazione &#8220;Le Città Invisibili&#8221; per attraversare uno dei capitoli più drammatici della storia recente d&#8217;Italia: l&#8217;assassinio di Aldo Moro e dei ragazzi della scorta.<br />
L&#8217;iniziativa &#8211; curata da Maria de Conciliis &#8211; si svolgerà  il 5 settembre nell&#8217; anfiteatro del Borgo Medievale di Agropoli, a partire dalle ore 19.<span id="more-1959"></span><br />
Ferdinando Imposimato, uno dei magistrati più impegnati a dipanare gli infiniti misteri del caso Moro, presenterà il libro &#8220;Doveva Morire&#8221;; lavoro in cui  ha raccontato i 55 giorni vissuti dallo statista: partendo dalla strage di via Fani alla morte del presidente democristiano. Si tratta di un dossier documentato senza tentazioni dietrologiche; alla fine del volume compaiono anche i documenti originali.<br />
Emerge lo spaccato di un&#8217; Italia fatta di di intrighi, imbrogli e rivalità, ma anche di smisurata violenza, nessuna considerazione della vita umana e furori ideologici. E ancora, atti di Governo volutamente mancati che, in una complicata trama tra politica, servizi segreti, italiani e stranieri, leggi massoniche e terrorismo italiano dalle mille propaggini internazionali, porterà inevitabilmente alla morte del prigioniero Aldo Moro.<br />
Tragico epilogo voluto da troppe persone e troppe fazioni, in lotta tra di loro.<br />
Saranno presenti, in qualità di  ospiti d&#8217;onore: il Procuratore generale preso la Corte di Cassazione, dott. Vitaliano Esposito; il Presidente di Sezione di Cassazione, dott. Antonio Esposito; il dott. Pasquale Mangoni, già Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Trieste.<br />
Il &#8220;Dessert con l&#8217;autore&#8221; precederà lo spettacolo teatrale: Assassinati da Chi?&#8221; del regista lucano Ulderico Pesce: esponenete di spicco della nuova generazione di narratori italiani a cui  la critica moderna guarda  con entusiasmo.<br />
L&#8217;artista, allievo dell&#8217;Accademia di Teatro di Mosca diretta da Anatoli Vassilli, ha lavorato come attore con Luca Ronconi, Carmelo Bene, G. Albertazzi, Gabriele Lavia e altri.<br />
Fedele alla sua idea di teatro civile che osserva e  scrive di&#8221; un&#8217;Italia dimenticata&#8221;, Pesce denuncia, racconta, commuove, diverte. E insegna che un mondo diverso è possibile. Basta che ognuno faccia la sua parte.<br />
&#8220;Per me è un&#8217;esigenza, più che una passione, che arriva da lontano e nasce da una narrazione fortemente radicata alla realtà&#8221;, dichiara. E aggiunge:&#8221;In Italia l&#8217;informazione manca del tutto .Per informazione si intende sapere cose che molto spesso non ti vogliono far sapere&#8221;.<br />
La sceneggiatura di &#8220;Assassinati da chi?&#8221;, è di forte impatto, ma semplice e chiara ed illustra impietosamente la geografia del Bel Paese.<br />
La storia  parte &#8220;dal basso&#8221;;  le scoperte del Giudice si  intrecciano con la vita di Iozzino, Ricci e Zizzi; tre membri della scorta.<br />
Raffaele Iozzino è il giovane che riuscì a  colpire i terroristi. Ricci era l&#8217;autista di fiducia e Zizzi, poliziotto ma soprattuutto grande chitarrista di piano bar, era al suo primo giorno do lavoro, avendo sostituito,  proprio quella mattina, la guardia titolare.<br />
Nelle parole e nelle azioni della sorella di Raffaele Iozzino, protagonista della vicenda: &#8220;Ho voluto descrivere le ansie e le la disperazione di una ragazza a cui strappano gli affetti più cari. Con la figura della mamma, continuamente evocata, ho  dato voce all&#8217;angoscia di una donna che non riesce a darsi pace e che aspetta la verità da più di trenta anni&#8221; (U. P.)<br />
Il ruolo di Adriana è affidato, sulla scena, alla bravissima Almerica Schiavo; anche lei meridionale (di origine salernitane, direttrice del teatro Comunale di Laurino), e anche lei impostasi all&#8217;attenzione della critica fin dal suo debutto, sotto la direzione di A. Waida. Ha lavorato con registi di fama del calibro di Peter Stein, Luca Ronconi, Federico Tiezzi, Glauco Mauri, Aldo Trionfo, L. Archibugi, Melo Presti, Lizzani, Grimaldi &#8230;<br />
La scenografia è spoglia, priva di ornamenti; rimanda un pò al teatro shakesperiano, dove, fondamentale, è il levarsi della parola e l&#8217;abilità recitativa; elementi ben resi dal talento di Almerica Schiavo; lodata per l&#8217;equilibrata misura della sua interpretazione. &#8211; &#8220;E&#8217; la prima volta che faccio teatro d&#8217;inchiesta&#8221; &#8211; dice.<br />
Un teatro-sostanza di  ingiustizie  e sete di potere della famigerata penisola, dove l&#8217;intero stivale viene impietosamente condannato e giudicato.<br />
La capacità interpretativa dell&#8217;attrice, la riconosciuta bravura del regista, che ne cura anche la  sceneggiatura, fanno dell&#8217;opera uno spettacolo intenso; di valore etico ed artistico e pienamente riuscito sotto il profilo emozionale .</p>
<p>&#8220;Nello stesso tempo credo che  questo lavoro contribuisca ad informare sulle&#8221; colpe&#8221; di F. Cossiga e G. Andreotti che &#8220;non hanno voluto salvare Moro&#8221; (Ulderico Pesce).<br />
Allo spettatore spetta stilare il referto.</p>

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		<title>Sagra del pesce a Pioppi, rinviata al 10 e 11 settembre</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 15:43:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costa del Cilento]]></category>
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		<category><![CDATA[Pioppi]]></category>
		<category><![CDATA[Pollica]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>

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		<description><![CDATA[Sagra del Pesce 10-11 Settembre 2010, Pioppi Castello Vinciprova dalle ore 20.30. La sagra del pesce di Pioppi slitta a venerdì 10 e sabato 11 settembre per mancanza di pescato in questo weekend. La sagra nasce nel 1969 (la prima nel Cilento) a conclusione di un importante congresso internazionale di cardiologia, tenutosi presso il castello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/09/pioppi3.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/09/pioppi3-150x150.jpg" alt="" title="pioppi3" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1956" /></a>Sagra del Pesce 10-11 Settembre 2010, Pioppi Castello Vinciprova dalle ore 20.30.<br />
La sagra del pesce di Pioppi slitta a venerdì 10 e sabato 11 settembre per mancanza di pescato in questo weekend. <span id="more-1955"></span><br />
La sagra nasce nel 1969 (la prima nel Cilento) a conclusione di un importante congresso internazionale di cardiologia, tenutosi presso il castello Vinciprova, ove vennero messi in risalto i benefici derivanti dal consumo del pesce azzurro. La sagra che si svolge in pratica in riva al mare trova origini antiche dall&#8217;abitudine che avevano i pescatori,quando la mattina presto al rientro dalla pesca mettevano le reti (allora di cotone) ad asciugare e contemporaneamente facevano colazione con il pesce fresco:alici crude marinate con olio e pane biscottato direttamente sulla spiaggia.<br />
La pro loco di pioppi ha inteso continuare questa tradizione non per &#8220;fare cassa&#8221; ma per promuove il consumo del pesce azzurro e delle produzioni del territorio secondo i dettami della dieta mediterranea che qui il prof. A. Kieys per oltre 40 anni ha studiato ed approfondito.<br />
Per molti anni la sagra è stata completamente gratuita e venivano offerte alici fritti,patatine, vino e fichi d&#8217;india. Di anno in anno la sagra è andata sempre più rinnovandosi fino ad offrire una cena completa a base prevalentemente di pesce azzurro.<br />
In  questa 42^ edizione è prevista la tradizionale frittura d alici e calamari o totani, alici alla menta ed in altri modi da definire, pasta alle alici, risotto alla pescatora, cannolo cilentano etc.<br />
Nelle tre serate verranno proposti menù diversi sempre, però, con la presenza della tradizionale frittura che avviene in olio extravergine di oliva del Cilento dell’azienda Carlo Sacchi, la pasta utilizzata è fornita da Antonio Amato. Quindi: alici, pasta, olio extravergine di oliva. Tre eccellenze del territorio cilentano.</p>

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		<title>Tutto pronto per “borgArte”: tra antico e moderno il centro antico di Albanella si colora di suggestioni contemporanee</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 13:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Paestum e Piana del Sele]]></category>
		<category><![CDATA[Albanella]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 5 settembre, Il borgo di Albanella si colora per dar vita ad una magica sinergia tra “vecchio” e “nuovo”, complice la declinazione dell’arte contemporanea in tante delle sue sfaccettature. Tutto pronto per la prima edizione di “borgArte”, manifestazione organizzata dall’associazione culturale “Officina 31”, in collaborazione con il Comune di Albanella, con la direzione artistica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/09/MV-borgarte_foto.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/09/MV-borgarte_foto-150x150.jpg" alt="" title="MV borgarte_foto" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1953" /></a>Domenica 5 settembre, Il borgo di Albanella  si colora per dar vita ad una magica sinergia tra “vecchio” e “nuovo”, complice la declinazione dell’arte contemporanea in tante delle sue sfaccettature. Tutto pronto per la prima edizione di “borgArte”, manifestazione organizzata dall’associazione culturale “Officina 31”, in collaborazione con il Comune di Albanella, con la direzione artistica di Lello Sozio e Titti Gaeta.<span id="more-1952"></span><br />
 Si tratta di una intera giornata dedicata alla fruizione e alla pratica dell’arte. Un percorso espositivo formato dalle opere di più di 70 artisti, provenienti da ogni parte della regione, farà da cornice ad una serie di eventi, tutti legati all’espressione della creatività.<br />
 Fotografia, pittura, ceramica, arte digitale, body painting, performance, writing session, baby art, spazi sonori e tanto altro ancora, trasformeranno i luoghi e i vicoli ricchi di storia, in una “passeggiata” nell’arte in cui l’antico si fonde con il moderno. Ospite di eccezione della manifestazione, Leonardo Scarfò, incisore, pittore e scultore toscano che espone per la “Miniaci Art Gallery” di Milano di Antonio Miniaci, cittadino albanellese, che ha portato l’arte da Positano a Milano, da Milano a New York ed Hong-Kong.<br />
 Ricco il programma della giornata. Si comincia alle 11, con la presentazione della manifestazione, in piazza Pozzillo. Subito dopo l’inizio del dj set che andrà avanti fino alle 24, facendo da sottofondo alla grande collettiva all’aperto. Alle 12, poi, prenderà il via la writing session, a cura di Trapanig e Crow: i due giovani e talentuosi  artisti dipingeranno su grandi pannelli in estemporanea. La programmazione riprende alle 16.30, presso il “Giardino delle arti” con il  workshop “Leonardo Scarfò e la sua arte”: una chiacchierata informale con l’artista, durante la quale il pubblico potrà interagire, ponendo domande e curiosità in merito alla sua produzione artistica ed alla sua tecnica. Seguirà, alle 17, la presentazione dei bozzetti  dell’opera di arte urbana che è in procinto di realizzazione proprio ad Albanella, ideata dallo stesso Scarfò. Vi prenderanno parte il sindaco di Albanella, Giuseppe Capezzuto ed il presidente del consiglio comunale, Valeria Mazzarella. Alle 17.30, si ritorna in piazza Pozzillo:  arte e manualità anche per i più piccoli con i laboratori durante i quali i bambini, seguiti dai soci di “Officina 31”, impareranno tecniche espressive e di manualità, dando libero sfogo alla propria fantasia. Alle 18.30, invece, in piazza San Matteo, la coinvolgente performance dell’artista Enzo Correnti, autore di un pit stop alla Biennale nel 2005, dal titolo “L’Uomo Carta”. Alle 19, infine, in piazza Pozzillo,  spazio anche ad una delle forme più spettacolari d’arte: il body painting, a cura di Gianluca D&#8217;Amato e Francesco Ranauda dove il corpo diventa la tela “vivente” per l’artista.<br />
“Abbiamo messo a punto un programma vario, che possa coinvolgere tutti, dagli appassionati, fino ai banbini- afferma Lello Sozio- Il colore sarà la parola d’ordine di una giornata che riserva tante sorprese e che speriamo saprà lasciare il segno”</p>
<p>Programma</p>
<p>ore 11.00 piazza Pozzillo | Presentazione<br />
ore 11.30 -24.00 piazza Pozzillo | dj set<br />
ore 12.00 -23.00 piazza Pozzillo | Writing Session<br />
ore 16.30 Giardino delle arti | Workshop &#8211; Leonardo Scarfò e la sua arte<br />
ore 17.00 Giardino delle arti | Saluti del Sindaco Giuseppe Capezzuto<br />
ore 17.15 Giardino delle arti | Presentazione bozzetti opera pubblica a cura di Scarfò<br />
ore 17.30 piazza Pozzillo | Baby Art &#8211; laboratori pittorici per bambini<br />
ore 18.30 piazza S. Matteo | Performance &#8220;L&#8217;uomo carta&#8221; di Enzo Correnti<br />
ore 19.00 piazza Pozzillo | Body Painting </p>
<p>Info<br />
officina31.press@virgilio.it</p>
<p>http://www.facebook.com/event.php?eid=150905084925204&#038;ref=mf</p>
<p>http://www.photographicaweb.it/</p>

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		<title>Nuove opportunità di inserimento lavorativo per i disoccupati o inoccupati residenti nei 19 Comuni del Valdiano e del Tanagro</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 11:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[servizi sociali]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuove opportunità di inserimento nel mondo del lavoro a beneficio di persone disoccupate o inoccupate che risiedono nel territorio di competenza del Piano Sociale di Zona S4, ovvero in uno dei 19 comuni del Vallo di Diano e del Tanagro (Atena Lucana, Auletta, Buonabitacolo, Caggiano, Casalbuono, Monte San Giacomo, Montesano sulla Marcellana, Padula, Pertosa, Petina, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/09/logo-1.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/09/logo-1-150x113.jpg" alt="" title="logo (1)" width="150" height="113" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1950" /></a>Nuove opportunità di inserimento nel mondo del lavoro a beneficio di persone disoccupate o inoccupate che risiedono nel territorio di competenza del Piano Sociale di Zona S4, ovvero in uno dei 19 comuni del Vallo di Diano e del Tanagro (Atena Lucana, Auletta, Buonabitacolo, Caggiano, Casalbuono, Monte San Giacomo, Montesano sulla Marcellana, Padula, Pertosa, Petina, Polla, Sala Consilina, Salvitelle, San Pietro al Tanagro, San Rufo, Sant’Arsenio, Sanza, Sassano e Teggiano). <span id="more-1949"></span><br />
All’uopo e’ stato varato il progetto denominato “La Scelta 2” con cui si offre la possibilità a 30 persone, diplomate o laureate, meritevoli, o appartenenti a nuclei familiari con basso reddito, di usufruire, presso aziende del territorio, di un Tirocinio Formativo e di Orientamento.<br />
“Con l’iniziativa, sottolinea Antonio Florio, responsabile Piano di Zona S4, offriamo, ci auguriamo soprattutto ai giovani, la possibilità sia di acquisire nuove competenze sia di inserirsi nel mercato del lavoro”.<br />
In particolare, possono partecipare ai tirocini coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:<br />
-	diploma di Scuola Secondaria di Secondo grado (i concorrenti in possesso del diploma non devono essere iscritti all’Università);<br />
-	laurea Triennale (i concorrenti in possesso di tale titolo non devono essere iscritti all’università);<br />
-	diploma di Laurea o Laurea Specialistica.<br />
-	di avere, se sono cittadini extraeuropei, residenza in uno dei 19 Comuni dell’Ambito e carta di soggiorno o permesso di soggiorno con validità non inferiore ad un anno;<br />
-	di non aver avuto in precedenza rapporti di lavoro con l’azienda ospitante né di avere già svolto un tirocinio formativo presso lo stesso datore di lavoro;<br />
Il tirocinio sarà articolato su 5 giorni per 4 ore al giorno per complessive 20 ore settimanali ed avrà una durata di 6 mesi, con la possibilità di una sola proroga per ulteriori 6 mesi.<br />
A ciascun tirocinante sarà corrisposto un rimborso per quattro ore di formazione giornaliere, legato alla effettiva presenza, che nel primo semestre sarà pari ad € 15,00 (di cui € 7,50 a carico del Piano di Zona S4 ed € 7,50 a carico dell’Azienda ospitante).  Sono previsti, inoltre, a carico del Piano Sociale di Zona S4 i costi relativi alla copertura assicurativa INAIL e all’Assicurazione per Responsabilità Civile.<br />
La domanda di partecipazione può essere presentata sia da parte del tirocinante sia da parte dell’azienda interessata ad ospitare il tirocinante. Non potranno manifestare interesse ad ospitare tirocini formativi gli enti pubblici.<br />
La modulistica di partecipazione dovrà essere compilata on-line, a far data dal primo settembre, sul sito http://tirocini.pianosociales4.it. e dovrà essere consegnata, a mano, entro il 27 settembre prossimo dal richiedente presso il Protocollo dell’Ufficio del Piano Sociale di Zona S4 sito alla Via Mezzacapo 217, in Sala Consilina, o spedita, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, al seguente indirizzo: Ufficio del Piano Sociale di Zona Ambito S4 – Comune Capofila Sala Consilina (SA), Via Mezzacapo, n. 217 &#8211; 84036 Sala Consilina (SA).<br />
Ulteriori informazioni possono essere attinte sul sito: info@pianosociales4.it. </p>

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		<title>Vallo della Lucania: aperte le iscrizioni al &#8220;Live Music Contest&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 10:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cilento interno]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per la prima edizione del “LIVE MUSIC CONTEST” che si terrà presso il Parco della Musica di Vallo della Lucania il 18 SETTEMBRE 2010!!! L’evento è dedicato a tutte le band emergenti, proponendosi come un reale e importante momento di aggregazione dove gli artisti hanno la possibilità di incontrarsi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/09/40774.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/09/40774-150x150.jpg" alt="" title="40774" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1947" /></a>Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per la prima edizione del “LIVE MUSIC CONTEST” che si terrà presso il Parco della Musica di Vallo della Lucania il 18 SETTEMBRE 2010!!!<br />
L’evento è dedicato a tutte le band emergenti, proponendosi come un reale e importante momento di aggregazione dove gli artisti hanno la possibilità di incontrarsi e di esibirsi, in un contesto dedicato interamente alla musica in tutte le sue forme. <span id="more-1944"></span><br />
La band/artista giudicata dalla giuria quale vincitrice del contest inciderà gratuitamente un brano a propria scelta presso lo studio di registrazione “PdM Recording Studio” del Parco. Il brano verrà inciso con l’ausilio dei tecnici dello studio, i quali si occuperanno anche della post-produzione e sarà diffuso gratuitamente a più riprese tramite il canale radio “Cilento Web Radio”, in più 10 ore di prove gratuite presso la Sala Prove del Parco della Musica.<br />
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.parcomusicacilento.it dove è possibile scaricare il regolamento e i moduli, il termine di iscrizione è fissato al 10 SETTEMBRE 2010.</p>
<p>Parco della Musica<br />
Tel 328/5564382 392/6154079<br />
Loc.Badolato &#8211; VALLO DELLA LUCANIA<br />
www.parcomusicacilento.it</p>

<div style="font-size:0px;height:0px;line-height:0px;margin:0;padding:0;clear:both"></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>“Finestra Jazz”, domani gran finale con il trio di Eddy Palermo e Ondina Sannino</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 15:03:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La grande musica dell’anima si tinge di rosa con la vocalist Ondina Sannino. Sul palco di “Finestra jazz” sarà accompagnata da un trio di straordinari musicisti capitanati dal grande Eddy Salerno e formato da Marco Loddo al basso e Alessandro Marzi alla batteria. L’evento, in programma domani (mercoledì 1° settembre), chiude la rassegna internazionale organizzata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/08/ondinasannino.png#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/08/ondinasannino-150x150.png" alt="" title="ondinasannino" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1940" /></a>La grande musica dell’anima si tinge di rosa con la vocalist Ondina Sannino. Sul palco di “Finestra jazz” sarà accompagnata da un trio di straordinari musicisti capitanati dal grande Eddy Salerno e formato da Marco Loddo al basso e Alessandro Marzi alla batteria.<br />
L’evento, in programma domani (mercoledì 1° settembre), chiude la rassegna internazionale organizzata dal Settore politiche turistico-culturali del Comune di Vallo della Lucania e dall’Associazione Finestra Jazz, assieme all’Ente Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, e con la partecipazione della Mms Mailing music services, in qualità di partner, che cura l’esposizione telematica e il piano-service della rassegna.<span id="more-1939"></span><br />
Il concerto dell’Eddy Palermo samba jazz trio, guest Ondina Sannino, avrà inizio alle ore 21,30 ed è ad ingresso libero. A fare da location alla kermesse “Finestra jazz” sono le piazze Alfredo Pinto, Spio, Santa Caterina e Vittorio Emanuele a Vallo della Lucania.<br />
Chitarrista di formazione jazzistica e appassionato della “bossa nova”, nel 1998 Eddy Palermo si trasferisce per alcuni anni in Brasile, dove sviluppa il suo stile che è una fusione tra cultura jazzistica e ritmi brasiliani. Oltreoceano ha anche l’opportunità di collaborare con alcuni grandi di quella musica, come Mauricio Einhorn (Batida Diferente), Josè Roberto Bertrame (Azimut), Roberto Menescal (O Barquinho), Ricardo Silveira, Wanda Sa, Pery Ribeiro e Toninho Horta con il quale registra il cd “Brincando”. Nè mancano collaborazioni con tanti grandi nomi del jazz italiano ed internazionale, tra cui Joe Pass, Chet Baker e Lee Konitz.<br />
Ondina Sannino, vocalist jazz di provata esperienza, con il suo cd “Homage to Wayne Shorter” si è fatta notare dalla critica specializzata per l’originalità, le qualità interpretative e per l’abilità mostrata nell’uso dell’improvvisazione vocale. Appassionata anche lei di musica brasiliana, presenta insieme al trio di Eddy Palermo un repertorio che fonde il jazz con bossa nova, samba ed altri ritmi del brasile. In programma musiche di autori tra cui Tom Jobim, Milton Nascimento, Marcos Valle, Ferreira-Einhorn, Roberto Menescal.</p>

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		<title>Vallo della Lucania, domani a “Finestra Jazz” il concerto-evento della PFM</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 15:43:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il tour 2010 della Pfm, Premiata forneria Marconi, fa tappa a Vallo della Lucania. Il concerto-evento è in programma domani (martedì 31 agosto) alle ore 21,30 con ingresso gratuito. Lo spettacolo rientra nella programmazione della rassegna “Finestra Jazz”, ma si svolge anche in collaborazione con l’EPT di Salerno nell’ambito del progetto “Emozioni di un viaggio”. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/08/Concerti-PFM-Tour-2010-.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/08/Concerti-PFM-Tour-2010--150x150.jpg" alt="" title="Concerti-PFM-Tour-2010-" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1934" /></a>Il tour 2010 della Pfm, Premiata forneria Marconi, fa tappa a Vallo della Lucania. Il concerto-evento è in programma domani (martedì 31 agosto) alle ore 21,30 con ingresso gratuito. Lo spettacolo rientra nella programmazione della rassegna “Finestra Jazz”, ma si svolge anche in collaborazione con l’EPT di Salerno nell’ambito del progetto “Emozioni di un viaggio”.<span id="more-1933"></span><br />
L’ultimo appuntamento di “Finestra jazz” si terrà mercoledì 1° settembre con Eddy Palermo Samba Jazz Trio guest Ondina Sannino. A fare da location agli eventi sono i suggestivi contesti delle piazzette Alfredo Pinto e Spio, e le piazze Santa Caterina e Vittorio Emanuele a Vallo della Lucania. Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21,30 e sono ad ingresso libero.<br />
Per il suo tour 2010 la Pfm presenta live in concerto diversi spettacoli, tra cui il nuovo progetto musicale intitolato “Antologia Temporale”, un vero e proprio regalo che Franz Di Cioccio, Franco Mussida e Patrick Djivas fanno ai loro fans.<br />
La lunga carriera della Pfm si è contraddistinta per una ricerca costante, sostenuta dalla poliedricità dei linguaggi che ha spinto il gruppo a maturare uno stile inconfondibile, capace di far apprezzare la musica italiana in campo internazionale al di là della sua tradizione melodica. La band propone repertori diversi. Si va da una carrellata di tutti i loro più grandi successi (35&#8230;e un minuto e Pfmantology) a “La buona novella”, il leggendario album di Fabrizio De André con nuovi arrangiamenti e il contributo di musica inedita scritta appositamente per la versione dell’anniversario. Ma c’è anche “Stati di immaginazione”, uno spettacolo strumentale per interpretare la poesia visiva, e un omaggio a De André con le sue più belle canzoni (Pfmcanta De André).<br />
“Finestra jazz”, nei suoi 9 anni di attività, ha ospitato più di 100 artisti jazz di calibro internazionale, tra cui gli indimenticabili musicisti Romano Mussolini e Bruno Lauzi, ormai scomparsi. Ma ha anche fatto palpitare i cuori e le orecchie di migliaia di appassionati, guadagnandosi un posto di rilievo tra le manifestazioni dedicate alla musica dell’anima in Campania.<br />
L’evento è il risultato degli sforzi organizzativi della consolidata partnership fra il Settore politiche turistico-culturali del Comune di Vallo della Lucania e l’Associazione Finestra Jazz, ampliata nella presente edizione con la co-organizzazione dell’Ente Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, e la partecipazione della MMS Mailing Music Services in qualità di partner che cura l’esposizione telematica e il piano-service della rassegna.</p>

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		<title>San Mango Cilento: la Notte dei templari nella Valle dei Mulini</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 13:55:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PublArt eventi organizza la 1a edizione di Stargate: &#8220;La Notte dei Templari nella valle dei Mulini&#8221;. L&#8217;appuntamento è per questa sera (30 agosto) alle ore 20,00 in località Piano presso l&#8217;Antica Chiesa di S. Maria degli Eremiti. La manifestazione è incentra su una rievocazione storica ed un corteo in costumi medievali. Il cantastorie Farfarò racconterà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/08/sanmango.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/08/sanmango-150x150.jpg" alt="" title="sanmango" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1928" /></a>PublArt eventi organizza la 1a edizione di Stargate: &#8220;La Notte dei Templari nella valle dei Mulini&#8221;. L&#8217;appuntamento è per questa sera (30 agosto) alle ore 20,00 in località Piano presso l&#8217;Antica Chiesa di S. Maria degli Eremiti.<br />
La manifestazione è incentra su una rievocazione storica ed un corteo in costumi medievali. Il cantastorie Farfarò racconterà &#8220;Anno 1000 nel cuore del Medioevo&#8221;. A seguire mostra mercato e degustazione, musiche e danze antiche. </p>

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		<title>Ambiente: la Provincia partecipa al progetto “Tanagro pulito, fonte di vita”</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 10:03:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Provincia di Salerno promuove la salvaguardia del fiume Tanagro, cofinanziando il progetto “Tanagro pulito, fonte di vita”. L’iniziativa, organizzata dalla parrocchia “S. Nicola di Mira” e dall’Oratorio Circolo A.N.S.P.I. “Sacro Cuore” di Auletta, prevede una serie di manifestazioni e di attività sulle sponde del fiume per la salvaguardia del territorio, la rivalutazione storica e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/08/fiume1.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/08/fiume1-150x150.jpg" alt="" title="fiume1" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1925" /></a>La Provincia di Salerno promuove la salvaguardia del fiume Tanagro, cofinanziando il progetto “Tanagro pulito, fonte di vita”. L’iniziativa, organizzata dalla parrocchia “S. Nicola di Mira” e dall’Oratorio Circolo A.N.S.P.I. “Sacro Cuore” di Auletta, prevede una serie di manifestazioni e di attività sulle sponde del fiume per la salvaguardia del territorio, la rivalutazione storica e la promozione dell’ambiente circostante la Parrocchia. <span id="more-1924"></span><br />
“La tutela dell’ambiente, unitamente alla promozione delle tradizioni locali di carattere ambientale, paesaggistico e socio-culturale – spiega Giovanni Romano, già Assessore provinciale all’Ambiente – è tra le priorità dell’Amministrazione Cirielli.<br />
Il Tanagro, come altri fiumi della nostra Provincia, rappresenta un’occasione di sviluppo turistico per le aree interne. Il fiume, spesso sconosciuto ai più, è una risorsa incontaminata dove l’uomo può apprezzare ed ammirare lo spettacolo ineguagliabile della natura. Ben vengano quindi le iniziative tese a valorizzare queste risorse e diamo atto alla Parrocchia S. Nicola di Mira e al Circolo ANSPI dei loro sforzi per promuovere questo incantevole scorcio del Vallo di Diano”.<br />
Due gli appuntamenti previsti per settembre: la “Giornata per la salvaguardia del creato”, giunta alla sua seconda edizione, promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana e in programma il 5 settembre e “Puliamo il mondo, preserviamo il fiume” alla sua prima edizione, in programma il 26 e 27 settembre. Una due giorni per sensibilizzare i giovani alla vita e alla fauna esistenti negli ambienti fluviali del territorio con azioni concrete di salvaguardia del creato, di risistemazione degli argini, delle aree di passeggio e dei luoghi di ristoro lungo il corso del fiume. </p>

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		<title>Agropoli, stop ICI su garage e cantine</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 09:37:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
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		<description><![CDATA[Il provvedimento inserito nel nuovo regolamento per l’applicazione dell’ICI. Stop al pagamento dell’ICI sulle pertinenze delle prime case. E’ uno dei principali provvedimenti introdotti dopo l’approvazione, nell’ultima seduta del Consiglio comunale, del nuovo “Regolamento comunale per l’applicazione dell’imposta comunale sugli immobili”. Dal prossimo anno, dunque, esenzione dell’ICI anche su garage, cantine, soffitte, box o posti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il provvedimento inserito nel nuovo regolamento per l’applicazione dell’ICI.<br />
Stop al pagamento dell’ICI sulle pertinenze delle prime case. E’ uno dei principali provvedimenti introdotti dopo l’approvazione, nell’ultima seduta del Consiglio comunale, del nuovo “Regolamento comunale per l’applicazione dell’imposta comunale sugli immobili”.<br />
Dal prossimo anno, dunque, esenzione dell’ICI anche su garage, cantine, soffitte, box o posti auto considerati “parti integranti dell’abitazione principale” (comma 4, art. 6 del regolamento comunale).<span id="more-1918"></span><br />
«Il Consiglio comunale – commenta il sindaco Franco Alfieri – ha approvato il nuovo regolamento dell’Ici che necessitava di essere aggiornato alle ultime disposizioni legislative. Per le pertinenze delle prime case, quindi, non dovrà essere più pagata l’Ici. Un provvedimento importante e fondamentale per l’economia delle famiglie in questo particolare periodo di crisi».<br />
Nel dettaglio, secondo quanto disposto dal nuovo regolamento, ai fini dell’esenzione “si considerano parti integranti dell’abitazione principale le relative pertinenze, anche se distintamente iscritte in catasto, classificate nelle categorie C/2 (soffitta, cantina), C/6 (garage), C/7 (box o posto auto), limitatamente ad un garage o posto auto ed una cantina o soffitta, a condizione che non siano locate. L’assimilazione opera a condizione che vi sia identità tra il proprietario o titolare di diritto reale di godimento dell’abitazione principale e della o delle pertinenze”.</p>

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		<title>Teresa De Sio ha chiuso la XV edizione del Negro Festival di Pertosa e un cartellone che ha raggruppato artisti del calibro di Hevia, Moni Ovadia e i Lou Dalfin</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 07:14:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[grotte dell'angelo]]></category>
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		<category><![CDATA[Pertosa]]></category>

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		<description><![CDATA[Quattro giorni di sonorità, tra Occitania e le Asturie, la Sicilia e le terre lucane, passando per la tradizione balcanica e il kletzmer &#8220;cantati&#8221; da Moni Ovadia, hanno condotto il pubblico nelle grotte dell&#8217;Angelo di Pertosa (Salerno) per la quindicesima edizione di &#8220;Negro&#8221;, il festival di musica e cultura etnica che si è concluso ieri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/08/Negro_28_antrosuono-1.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/08/Negro_28_antrosuono-1-150x150.jpg" alt="" title="Negro_28_antrosuono-(1)" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1916" /></a>Quattro giorni di sonorità, tra Occitania e le Asturie, la Sicilia e le terre lucane, passando per la tradizione balcanica e il kletzmer &#8220;cantati&#8221; da Moni Ovadia, hanno condotto il pubblico nelle grotte dell&#8217;Angelo di Pertosa (Salerno) per la quindicesima edizione di &#8220;Negro&#8221;, il festival di musica e cultura etnica che si è concluso ieri (29 agosto) con la grande esibizione di Teresa De Sio e il suo &#8220;Tour delle due Sicilie&#8221;, per un grande successo artistico e di pubblico.<span id="more-1915"></span><br />
Il cartellone 2010 del festival si è aperto il 26 agosto con la doppia esibizione, sul palco centrale, di Mario Incudine e il gruppo Terra (direttamente dalla Sicilia) e dei piemontesi Lou Dalfin, che hanno regalato alla kermesse i suoni inediti della ghironda. Seconda tappa, il 27 agosto, dedicata a Moni Ovadia e al suo &#8220;Ebrei e zingari&#8221;: due ore, tra sarcasmo e riflessione, di recital con canti, musiche, storie rom, sinti ed ebraiche con lo scopo di legare i popoli migranti attraverso la musica.<br />
La terza giornata di &#8220;Negro&#8221; ha invece visto una spettacolare unione di tradizioni musicali diverse, con la commistione tra le cornamuse di Hevia, le zampogne lucane e le chitarre degli Ethnos in un unico progetto artistico dal nome &#8220;Buena Gaita Social Club&#8221;: nel corso della serata Hevia ha ricevuto dal “Comitato per la promozione del patrimonio immateriale” il premio “Comunità sonore per la salvaguardia dei panorami sonori&#8221;. Un riconoscimento è andato anche al maestro Luigi Milano, ottuagenario suonatore di arpa portativa popolare di Moliterno (Potenza) ritirato dal ricercatore musicale dell&#8217;associazione &#8220;Ethnos&#8221;, Graziano Accinni.<br />
Gran finale ieri (29 agosto) con Teresa De Sio e il suo spettacolo che ha regalato una commistione di generi e suoni, tutto ciò nel momento di maggiore evoluzione del suono folk, sia quello puro di tradizione sia quello di contaminazione, portatori entrambi di un incandescente bagaglio fatto di musiche, strumenti, stili e suggestioni ineguagliabili.<br />
Il programma di &#8220;Negro&#8221; ha poi avuto una sua affascinante declinazione in &#8220;Antro suono&#8221;, con il palco allestito all&#8217;interno delle grotte: una tradizione, ormai alla sua quinta edizione, che nel 2010 si è occupata di &#8220;Corde e vibrazioni&#8221;, offrendo spazio privilegiato d’ascolto a strumenti come la ghironda di Sergio Berardo; l’Oud, il Tzouras e il Baglama accompagnati da chitarre e percussioni del trio “Aptal”; la chitarra popolare di Accinni e il violino elettrico di H.E.R., a cavallo tra canzone e musica classica, a chiusura di un vero e proprio antro-festival che ha messo in vetrina emozioni e ricerche che arrivano dalle alpi occitane, tra Francia e Piemonte fino alle coste del mediterraneo medio orientale, per poi risuonare di antiche melodie lucane e di atmosfere europee: &#8220;Un laboratorio sperimentale &#8211; ha puntualizzato il direttore artistico Dario Zigiotto &#8211; per la ricerca su quello che sarà il futuro e l&#8217;evoluzione della musica di tradizione&#8221;.<br />
A corollario, come ogni anno, le dj set notturne, le proposte di Negrosapori, Negroartigianato, Negrolibri e Negrosolidarietà, e la novità rappresentata dallo speleoraft (avventuroso rafting al buio, nelle viscere della terra, con esplorazione speleologica a piedi, risalendo il fiume sotterraneo che &#8220;offre&#8221; il nome al Festival) organizzato dalla Fondazione MiDa.<br />
&#8220;Consideriamo riuscito &#8211; ha aggiunto Zigiotto &#8211; il tentativo di metter in contatto quest’area della Campania e della Basilicata con la fisonomia delle proprie radici. I dialoghi tra le diverse espressioni musicali hanno confermato la grande universalità della musica e del suo indispensabile ruolo culturale. L’energia scaturirà tra rock e folk con Teresa De Sio, tra tradizione e tecnologia come le zampogne della Lucania e la cornamusa elettronica di Hevia, il grande patrimonio della cultura nomade che Moni Ovadia ha saputo portare in scena con “Ebrei e zingari” e la nuova canzone dialettale siciliana che si è incontrata in questo centro-sud di Italia con la dignità delle vallate occitane ne sono la dimostrazione più spettacolare della quindicesima edizione di Negro Festival&#8221;.<br />
&#8220;Anche quest&#8217;anno abbiamo raggiunto l&#8217;obiettivo di valorizzare il complesso speleologico delle grotte dell&#8217;Angelo a Pertosa  &#8211; ha spiegato il sindaco, Michele Caggiano &#8211; e di avvicinare i giovani alla musica e alla cultura del territorio, attraverso quel progetto di riscoperta dell&#8217;identità che è stato alla base della quindicesima edizione del Negro festival. Un progetto che non può concretizzarsi solo attraverso la musica, la tutela dell&#8217;ambiente, le bellezze naturali, i prodotti tipici,  l&#8217;enogastronomia e la solidarietà, ma soprattutto attraverso l&#8217;arte, la storia, la cultura che per noi si sostanzia nel &#8216;territorio del buon vivere&#8217; e che, in maniera condivisa, può rappresentare un volano per la nostra area e per il futuro dei giovani utilizzando quello che i loro padri hanno realizzato nel corso dei secoli. Tutto questo è stato possibile grazie all&#8217;opera di volontariato di ragazzi e ragazze, dell&#8217;intera amministrazione comunale, di tutta la comunità che ringrazio con affetto, con simpatia e con amore, perché ancora una volta hanno dimostrato grande attaccamento alla propria terra, ai propri valori e alle radici&#8221;.<br />
&#8220;Anche la quindicesima edizione di Negro &#8211; ha evidenziato il presidente della Fondazione MiDa, D&#8217;Orilia &#8211; si conferma un successo in termini di attrazione dei giovani, non solo campani, all&#8217;insegna di un cartellone artistico di altissimo livello e con un&#8217;offerta di tempo libero e di natura con le attività legate allo speleorafting e con la valorizzazione  delle nostre ricchezze ambientali&#8221;.</p>

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		<title>Vallo della Lucania, lunedì a “Finestra Jazz” il sax di James Senese e i Napoli centrale</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 12:18:33 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/08/james-senese.jpg#utm_source=feed&amp;utm_medium=feed&amp;utm_campaign=feed"><img src="http://www.cilento.it/wp-content/uploads/2010/08/james-senese-150x150.jpg" alt="" title="james senese" width="150" height="150" class="alignnone size-thumbnail wp-image-1913" /></a>Un sax che porta le cicatrici della gioia e del dolore della vita, suonato a metà strada tra Napoli e il Bronx da uno dei più grandi virtuosi contemporanei. Sarà James Senese con lo storico gruppo dei Napoli centrale a calcare domani (lunedì 30 agosto) il palco di “Finestra Jazz” a Vallo della Lucania. Il concerto, ad ingresso gratuito, avrà inizio alle ore 21,30. <span id="more-1912"></span><br />
Ad affiancare il musicista nero, nato nel quartiere napoletano di Miano, ci saranno Ernesto Vitolo alla tastiera, Rino Calabritto al basso e Freddy Malfi alla batteria.<br />
La rassegna internazionale “Finestra jazz”, organizzata nell’ambito dell’Estate vallese 2010, prosegue mercoledì 1° settembre con Eddy Palermo Samba Jazz Trio guest Ondina Sannino. Il concerto della PFM di martedì 31 agosto è realizzato, invece, in collaborazione con l’EPT di Salerno nell’ambito del Progetto Emozioni di un viaggio. A fare da location agli eventi sono i suggestivi contesti delle piazzette Alfredo Pinto e Spio, e le piazze Santa Caterina e Vittorio Emanuele a Vallo della Lucania. Tutti gli spettacoli iniziano alle ore 21,30 e sono ad ingresso libero. </p>
<p>James Senese fin dagli anni ‘60 occupa un ruolo predominante nella scena musicale partenopea e non solo. In principio fa parte della formazione degli Showman (insieme al cantante Mario Musella, a Elio D&#8217;Anna ai fiati e Franco Del Prete alla batteria), incidendo una fortunata serie di 45 giri. In seguito fonda, con Del Prete, gli Showman 2 (autori dell&#8217;omonimo album del 1972), nel tentativo di evolvere il linguaggio precedente pur mantenendo un legame con quanto prodotto. La svolta sonora è netta e di forte impatto.<br />
Dopo una breve pausa, i due membri carismatici formano un nuovo gruppo, i Napoli Centrale, con una virata verso il jazz-rock e con testi in vernacolo napoletano. La consacrazione definitiva la ottengono con l&#8217;album omonimo del 1975, pubblicato per la Ricordi. Le sonorità fresche che richiamano quelle dei Weather Report contribuiscono all&#8217;immediato successo ed alla presenza costante nelle Hit Parade del brano principale, &#8220;Campagna&#8221;.<br />
Dopo la partecipazione della formazione ad importanti happning live (come il festival di Licola), sorge la necessità di cambiare ancora l&#8217;organico: Walmsley e Harris vengono sostituiti da Pino Daniele al basso e da Ciro Ciscognetti alle tastiere. Ma l&#8217;affermarsi del primo come solista e la defezione del secondo impongono l&#8217;ennesimo cambio: entrano Agostino Marangolo alla batteria, Kelvin Bullen al basso e Pippo Guarnera alle tastiere. Così prende vita l&#8217;album &#8220;Mattanza&#8221;, che dà maggior spazio alla musica popolare ed all&#8217;improvvisazione strumentale, e il più sperimentale &#8220;Qualcosa ca nu &#8216;mmore&#8221;, del 1978, che sancisce il termine della prima fase dei Napoli Centrale.<br />
Gli anni &#8217;80 vedono James Senese far parte dapprima del gruppo di Pino Daniele, poi condurre una carriera da solista segnata da 4 album accomunati da un ottimo livello qualitativo: &#8220;James Senese&#8221; del &#8217;83, &#8220;Il passo del gigante&#8221; del &#8217;84, &#8220;Alhambra&#8221; (ospite Gil Evans) del &#8217;88 e &#8220;Hay James&#8221; del &#8217;91.<br />
Infine, James decide di ricostituire ancora i Napoli Centrale  per una seconda genesi di concerti e due nuovi album: &#8220;Jescealla&#8217;h&#8221;, nel quale si mescolano episodi musicali vecchi riproposti con grande intensità e brani nuovi, e &#8220;N&#8217;ga.</p>

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