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Parte domani la XV ed. del Festival Negro di Pertosa a Lou Dalfin e Mario Incudine l’apertura della Rassegna in programma fino al 29 agosto nelle Grotte dell’Angelo

Si accendono domani, per il quindicesimo anno consecutivo, i riflettori sui due palchi del festival “Negro” di Pertosa (Salerno): sarà la ghironda di Sergio Berardo, alle ore 21, ad aprire gli spazi di “Antrosuono” all’interno delle Grotte dell’Angelo, mentre un’ora più tardi toccherà a Mario Incudine e poi ai Lou Dalfin inaugurare il palco centrale della rassegna che proseguirà fino al 29 agosto.
L’edizione 2010 del festival di musica e cultura etnica “Negro” regalerà un cartellone di qualità, con tantissime curiosità musicali. La prima serata è dedicata al “combat-folk” dei Lou Dalfin, portatori di una forte istanza identificativa occitana, tra Provenza e Piemonte, anticipati da Mario Incudine, tra i nuovi protagonisti della canzone in lingua, giovani esploratori tra i più apprezzati della nuova tradizione siciliana.
Il 27 agosto, invece, la guest star del festival sarà Moni Ovadia, con il suo progetto artistico “Ebrei e zingari”, dedicato alla musica degli esuli che consente al Festival di estendere la sua proposta musicale a quei suoni della tradizione balcanica e kletzmer che raramente “Negro” ha potuto ospitare nelle sue edizioni. L’attore sarà anche protagonista, nel pomeriggio, di un’anticipazione del suo ultimo cortometraggio “Alma Story”, non ancora in distribuzione, dedicato alla necessità di salvaguardare la cultura musicale e la civiltà della memoria e ambientato nel contesto lucano della Val D’Agri.
Il palco principale del 28 agosto sarà invece dedicato al “Buena Gaita Social Club”, tra zampogne lucane e cornamuse asturiane, con gli Ethnos, gruppo musicale di ricercatori della tradizione lucana, al centro di una connessione tra giovani e anziani zampognari lucani e il musicista internazionale Hevia in trio.
Gran finale il 29 agosto con il concerto di Teresa De Sio, impegnata con il “Due Sicilie tour”, a conferma del suo progetto artistico che disegna una convivenza eccellente e trans-generazionale tra folk e rock.
E’ invece “Corde e vibrazioni” il tema di “Antrosuono”, il palco allestito all’interno delle Grotte: dopo Berardo, sarà la volta l’Oud, il Tzouras e il Baglama accompagnati da chitarre e percussioni del trio Aptal (27 agosto), la chitarra popolare di Graziano Accinni (28 agosto) e il violino elettrico di H.E.R. (29 agosto), a cavallo tra canzone e musica classica.
A tarda notte sarà la volta della Dj set, in collaborazione con il festival “Voci dal Sud”: un “back to back” di ethno-tribal dance, dal forte impulso percussivo, animato da Mimmo Giudice e Luca Garzione, sotto il nome di “Fix Mimmazza & Luca Aniston Back To Back Sessions” – Tribal Techouse Groove alternati a Antonello Coletta giovane Dj locale; alle loro spalle si animeranno immagini di “visual art”, proposte da Gerardo Lamattina, regista storico della manifestazione e autore delle ‘clips’ musicali del Negro Festival.
A corollario della sezione musicale, lo sport e e l’avventura dello Speleoraft organizzato nelle grotte dalla Fondazione MIdA (rafting al buio, nelle viscere della terra, con esplorazione speleologica a piedi, risalendo il fiume sotterraneo che da il nome al festival); le escursioni curate dal Pertosa Trekking Club e le proposte di Negrosapori, Negroartigianato, Negrolibri e Negrosolidarietà.

(Per assistere ai concerti e partecipare alle iniziative di “Negro” l’ingresso è di 5 euro al giorno, con possibilità di abbonamento per quattro sere a 10 euro).

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