Giu le mani dal Cilento

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Turismo, cultura e natura nel Parco del Cilento

Archive for gennaio, 2010

Sala Consilina: il Piano Sociale di Zona Ambito S4 presenta “Orti Sociali”

Il Piano Sociale di Zona Ambito S4, con sede in Sala Consilina, intende procedere alla presentazione di un progetto sperimentale denominato: “ORTI SOCIALI” così come previsto dall’Avviso Pubblico della Regione Campania – A.G.C. 18 – Assistenza Sociale, Attività Sociali, Sport, Tempo Libero, Spettacolo – Settore Assistenza Sociale, Programmazione e Vigilanza sui Servizi Sociali – Decreto Dirigenziale n. 959 del 23 dicembre 2009 – POR FSE 2007/2013. Obiettivo Operativo “Rafforzare la cultura delle pari opportunità”.
Si tratta di un progetto che mira, fra l’altro, a destinare alcune aree di proprietà pubblica alla coltivazione di ortaggi, erbe aromatiche, fiori, così da incentivare l’attività ortocolturale nelle aree urbane, al fine di valorizzare i connotati sociali, culturali e ambientali di uno specifico territorio. Con l’iniziativa si vuole, inoltre, creare una rete regionale degli orti di città in grado di assicurare l’inclusione sociale di soggetti svantaggiati attraverso l’auto produzione delle varietà agricole, l’educazione alimentare e ambientale, il recupero delle colture della tradizione e lo sviluppo dell’agricoltura biologica. Gli orti sociali dovranno essere localizzati in spazi pubblici resi disponibili in comodato d’uso gratuito da enti locali, scuole, aziende sanitarie locali e altri soggetti pubblici o in spazi privati pertinenti o limitrofi a strutture sociali (residenziali o semiresidenziali) ma destinati ad uso pubblico mediante contratto di comodato d’uso gratuito.
Possono partecipare all’Avviso, in qualità di partner, i seguenti soggetti: associazioni ambientaliste, associazioni agricole o di tutela dell’agricoltura biologica o organismi di tutela dei prodotti tipici locali, associazioni di anziani, associazioni di disabili ed altri enti pubblici locali (Asl, Scuole, Comunità Montane, ecc.).
La manifestazione di interesse dovrà pervenire, presso la sede dell’Ufficio del Piano Sociale di Zona Ambito S4 sito in Sala Consilina alla Via Mezzacapo 217, entro il 15.01.2010, anche a mezzo fax al numero 0975-270168.

Ulteriori informazioni possono essere reperite sul sito www.pianosociales4.it


Verso l’autonomia energetica del Parco del Cilento

Rendere il territorio del parco autonomo dal punto di vista energetico, utilizzando al meglio le energie rinnovabili.
La novità è la firma di un protocollo d’intesa tra settanta comuni dell’area protetta che hanno chiesto alla Regione Campania l’assegnazione di fondi Fas (Fondo aree sottoutilizzate) nell’ambito degli accordi di reciprocità. Gli Accordi di Reciprocità sono degli strumenti innovativi che, partendo dalle precedenti esperienze di programmazione negoziata e di progettazione integrata, perseguono lo sviluppo economico e la coesione sociale. Per la loro realizzazione la Regione Campania ha assegnato una dotazione pari a 500 milioni di Euro a valere sul Programma Attuativo del Fondo per le Aree Sottoutilizzate (FAS) 2007 – 2013. Le aggregazioni territoriali di Enti Locali per candidare una propria proposta di AdR devono costituirsi in un Partenariato Istituzionale Locale (PIL) rappresentato dal soggetto capofila e presentare un Programma di Sviluppo Territoriale (PST) imperniato su un progetto portante. Tale programma potrà prevedere interventi materiali ed immateriali per un ammontare complessivo di risorse tra un minimo di 50 ed un massimo di 70 milioni di euro. L’obiettivo principale del progetto portante è quello di massimizzare l’autosufficienza dal punto di vista energetico del territorio attraverso il risparmio energetico e riduzione dell’uso delle fonti fossili o non rinnovabili di altro genere da parte delle strutture dell’Ente Parco e delle strutture appartenenti agli Enti pubblici compresi nell’area Parco; le azioni di sostegno all’introduzione di apparecchiature e/o tecnologie ad alta efficienza, come ad esempio LED, lampade fluorescenti a basso consumo; le azioni volte alla promozione ed uso delle fonti di energia rinnovabili e quindi all’installazione di pannelli fotovoltaici, di impianti di mini-idro (ad esempio nella riqualificazione di mulini, masserie ed edifici che ricadono negli interventi finanziati dal Parco nell’ambito della programmazione regionale 2000-2006, o riabilitazione di vere centrali idroelettriche dismesse), di mini eolico, all’utilizzo della biomassa in modo efficiente, del biogas e dei bio-combustibili, al fine di massimizzare l’autosufficienza energetica del territorio.
Il progetto sarà illustrato in un incontro che si terrà il 15 gennaio alle ore 16.30 presso il Convento di San Francesco a Cuccaro Vetere con interventi del Vicepresidente della Giunta Regionale, del Presidente della Provincia di Salerno, del Presidente dell’Ente Parco e della Comunità del Parco.
Per l’occasione si discuterà anche dello studio di fattibilità per la realizzazione della “strada del parco” che intende connettere le realizzande strade provinciali Fondovalle Calore e Pattano Angellara al fine di creare una viabilità trasversale di collegamento tra i due assi principali di penetrazione al territorio del Parco, costituiti dall’autostrada A3 Sa-RC e dalla strada provinciale variante alla SS 18. Gli obiettivi principali dell’intervento riguardano l’aumento da e verso le aree interne, il miglioramento del benessere delle popolazioni servite per la rivitalizzazione delle attività economiche e produttive indotta dall’ottimizzazione delle condizioni di circolazione delle merci e delle persone.


Dimensionamento scolastico: la Provincia interviene solo sulle realtà al di sotto delle 300 unità

L’Assessore all’Edilizia scolastica e Pianificazione, Nunzio Carpentieri, precisa le determinazioni assunte dall’Amministrazione provinciale in merito al Dimensionamento scolastico proposto dalla Giunta provinciale e desumibile dall’atto deliberativo.
“È opportuno precisare – dichiara l’Assessore Carpentieri – che il Dimensionamento non riguarda l’allocazione degli alunni, delle singole classi o scuole, che restano nel luogo e nel numero attuali, ma l’eventuale aggregazione delle Dirigenze amministrative e gestionali di Istituti che hanno un numero complessivo di alunni al di sotto del limite minimo previsto in modo cogente dal DPR 233/98 e fissato in 500 unità, con possibilità di deroga eccezionale per particolarissime situazioni, fino al minimo di 300”. L’Assessore all’Edilizia scolastica, rende noto ai Sindaci, i Dirigenti scolastici, gli studenti e le Componenti scolastiche della provincia di Salerno, che “nel più ampio rispetto del territorio e delle sue esigenze, assumendosene personalmente la responsabilità insieme ai colleghi della Giunta Provinciale, ha limitato l’intervento solo a quelle realtà che presentavano dimensioni al di sotto delle 300 unità, limite considerato assolutamente inderogabile dalla legge”.
Le decisioni adottate hanno tenuto presenti, anche attraverso diretti colloqui con Sindaci e Dirigenti scolastici, le richieste pervenute dai singoli Comuni e dalle Istituzioni scolastiche, “valutate organicamente in una visione di respiro provinciale”, secondo le congiunte indicazioni dell’Ufficio Scolastico Regionale e dell’Assessorato all’Istruzione della Regione Campania. Sul Dimensionamento della rete scolastica interviene, anche il Presidente della Provincia di Salerno, On. Edmondo Cirielli, che si dice “disponibile ad ascoltare le proposte dei Sindaci, per affrontare sinergicamente al meglio le esigenze del territorio provinciale”. L’intervento della Giunta, a fronte di complessive 94 Autonomie sottodimensionate, ha riguardato soltanto dieci di esse e tutte del Ciclo inferiore, in cui si registrano le situazione più evidenti, il tutto con un non trascurabile risparmio per il pubblico erario.
“Il dato più qualificante della razionalizzazione e del dimensionamento proposto – continua Carpentieri – non è rappresentato da queste minimali aggregazioni, ma dall’arricchimento dell’offerta formativa, operato per la prima volta dall’Amministrazione Provinciale con l’istituzione di nuovi indirizzi e tipologie di percorsi scolastici, conformemente e coerentemente con le linee della Riforma della Scuola Secondaria di secondo grado, che andrà in vigore dal prossimo primo settembre, quali il Liceo Musicale e Coreutico, Liceo delle Scienze umane, Liceo linguistico, Istituti Tecnici ad indirizzo Turistico, IPSAR, IPA, ecc. accogliendo le richieste degli Enti locali e dei Dirigenti scolastici.”
Il ciclo della Scuola superiore, non solo non è stato interessato da alcuna aggregazione di Dirigenze, ma vede, invece, l’istituzione di una nuova Autonomia e di nuovi Indirizzi, in forma giuridica di Sedi Associate, per venire incontro alle esigenze del territorio ed alle legittime richieste ed aspettative della popolazione scolastica. Gli indirizzi dell’Assessore Nunzio Carpentieri, con un razionale ed equilibrato dimensionamento, hanno avuto come obiettivo quello di offrire alle comunità locali una pluralità di scelte, articolate sul territorio, per agevolare e rendere effettivo l’esercizio del diritto all’istruzione.


Slow Food Cilento organizza il “Corso di vino 1° livello” a San Mauro Cilento

Nel corso di sei lezioni, della durata di due ore e mezza circa ciascuna, saranno passati in rassegna gli aspetti principali del mondo del vino: i processi produttivi, le nozioni essenziali della viticoltura, la vinificazione, e soprattutto il linguaggio e gli strumenti della degustazione. Ogni incontro è suddiviso in due parti: lezione e degustazione di quattro o cinque vini di diverso stile e tipologia, strettamente collegati agli argomenti trattati nella lezione. Dalla viticoltura al servizio del vino, dall’esame visivo, olfattivo e gustativo fino agli abbinamenti, un ciclo di lezioni per entrare con piacevolezza e competenza nel mondo di Bacco.
Il corso avrà luogo a San Mauro Cilento presso l’hotel ristorante La Macchia, località Mezzatorre, bivio San Mauro Cilento, tel 0974 904034, a partire da venerdì 29 gennaio 2010 alle ore 20,30.
Prima Lezione – venerdì 29 gennaio 2010 ore 20.30 – Storia del vino e analisi sensoriale
Seconda Lezione – venerdì 5 febbraio 2010 ore 20.30 – Esame visivo e vinificazione
Terza Lezione –venerdì 12 febbraio 2010 ore 20.30 – Esame olfattivo, viticoltura e vinificazione
Quarta Lezione – venerdì 19 febbraio 2010 ore 20.30 – Esame gustativo, clima, vigna e cantina
Quinta Lezione – venerdì 26 febbraio 2010 ore 20.30 – Gli equilibri gusto olfattivi
Sesta Lezione – venerdì 5 marzo 2010 ore 20.30 – Servizio, norme e abbinamenti.
* Ogni partecipante riceverà: la dispensa del corso, il manuale “Il piacere del Vino”, una borsa con 6 bicchieri ISO da degustazione.
* Degustazione di 26 vini italiani di qualità
* Numero minimo di partecipanti: 18.
* Costo: € 170,00. Giovani fino a 30 anni € 150,00
* Il MoF è riservato ai soci Slow Food. La quota di iscrizione è di € 58,00, € 25,00 chi si iscrive per la prima volta a Slow Food e € 10,00 per i giovani fino a 25 anni.
* Presentazione del corso, versamento della quota di iscrizione e consegna del materiale didattico: Domenica 24 gennaio 2010 dalle 18,00 presso l’hotel La Macchia.

Info e prenotazioni presso il fiduciario Giancarlo Capacchione tel. 329 6330371 email: g.capacchione@libero.it;
Hotel ristorante La Macchia 0974 904034 (Guido)


Alla Provvidenza Somma, D’Aquino e Colella in un omaggio a Eduardo

Tre grandi protagonisti dello spettacolo italiano riuniti sul palco in un omaggio al grande Eduardo. Sono Sebastiano Somma, Tosca D’Aquino e Bruno Colella e calcheranno le scene del teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania (SA) mercoledì 13 gennaio. Lo spettacolo, che avrà inizio a partire dalle ore 21, è “Io, Eduardo De Filippo”, scritto dallo stesso Bruno Colella.
È da tempo, in effetti, che il noto attore e regista teatrale aveva in mente di realizzare un omaggio a De Filippo. E in quest’opera lo fa con un’idea brillante, innovativa e coraggiosa, dando vita ad uno spettacolo particolare che prende a piene mani l’essenza di Eduardo. Il risultato non è una semplice nuova versione di una delle tante commedie del grande drammaturgo, bensì una sorta di pout-pourri che celebra a tutto tondo il maestro del teatro napoletano e riesce a mettere in luce quello che è stato, quello che rappresenta e quello che sarà sempre.
Il palco, in questo modo, rappresenta un immaginario camerino, tempio sacro dell’attore, in cui si vivono momenti emozionanti per chi svolge tale lavoro, dalla preparazione prima di salire in scena all’incontro con il pubblico a fine serata. Colella ha immaginato momenti di vita, frammentandoli con canzoni, poesie e tutta la magia del teatro di Eduardo. Un regalo grande per il pubblico che ama De Filippo e una possibilità nuova e diversa per rivivere le atmosfere del suo teatro.
Assieme a Sebastiano Somma, Tosca D’Aquino e Bruno Colella, ci sono anche Marco Tornese e Gea Martire, accompagnati dalla voce di Nicola Vorelli che impreziosisce le canzoni originali che Eugenio Bennato ha creato mettendo in musica le poesie dello stesso Eduardo.
De Filippo è, in effetti, il personaggio che gli amanti del teatro, addetti ai lavori e non, apprezzano di più. Un uomo che ha saputo con dovizia, senza presunzione e con maestria semplice e discreta, raccontare i suoi anni mettendo in scena spettacoli teatrali che hanno saputo cogliere l’interesse di un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo, che lo ha amato e lo ama tuttora.

Il 21 e il 22 gennaio Massimo Ranieri presenta “Canto perché non so nuotare” di cui è anche autore.
Il 5 febbraio Ornella Muti è la protagonista de “L’Ebreo” di Gianni Clementi.
Il 19 febbraio Katia Ricciarelli si esibisce in “Gloriosa” di Peter Quilter.
Il 26 febbraio c’è la “Tosca” di Puccini interpretata dall’Orchestra da camera Giorgio Strehler, diretta dal maestro Antonio Brena, e dal Coro lirico di Parma diretto dal maestro Romano Oppici.
Il 3 marzo Nino D’Angelo in “ Lacreme napulitane” di cui è anche autore.


Meno tasse per chi investe in beni culturali

Entro il 31 gennaio 2010 va effettuata la comunicazione delle erogazioni liberali destinate ai beni culturali e allo spettacolo ai sensi dell’art. 100, comma 2, lettera m), del D.P.R. 917/1986. (T.U.I.R.).

Ai sensi dell’art. 4 del Decreto Ministeriale 3/10/2002 pubblicato sulla G.U. 15 novembre 2002 n. 268, i soggetti che effettuano erogazioni liberali sono tenuti, entro il 31 gennaio 2010, a comunicare al Ministero per i beni e le attività culturali – Direzione generale per l’organizzazione, gli affari generali, l’innovazione, il bilancio e il personale – Servizio III – Via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma e, per via telematica, al Sistema informativo dell’Agenzia delle entrate del Ministero dell’Economia e delle Finanze
1- l’ammontare delle erogazioni effettuate nel periodo di imposta;
2 – le proprie generalità complete, comprensive dei dati fiscali;
3 – i soggetti beneficiari dell’erogazione.
Ai sensi dell’art. 5, comma 1, del predetto D.M. 3/10/2002 i soggetti beneficiari di erogazioni liberali sono tenuti, entro il 31 gennaio 2010, a comunicare al Ministero per i beni e le attività culturali – Direzione generale l’organizzazione, gli affari generali, l’innovazione, il bilancio e il personale – Servizio III – Via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma:
1 – l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute;
2 – le generalità complete,del soggetto erogatore;
3 – finalità o attività per le quali sono state elargite ovvero la riferibilità delle predette erogazioni ai propri compiti istituzionali (allegando altresì copia dell’atto costitutivo o dello statuto).
Possono essere destinatari di erogazioni liberali in denaro, a condizione che non perseguano fini di lucro ed il proprio atto costitutivo o statuto preveda lo svolgimento di compiti istituzionali nei settori dei beni culturali e dello spettacolo e vi sia effettivo svolgimento di corrispondente attività di realizzazione di programmi culturali negli stessi settori, i soggetti o categorie di soggetti di seguito elencati:
a) Stato, Regioni, Enti Locali ; b) persone giuridiche costituite o partecipate dallo Stato, dalle Regioni o dagli Enti Locali;
c) enti pubblici o persone giuridiche private costituite mediante leggi nazionali o regionali;
d – e) soggetti, aventi personalità giuridica pubblica o privata, che, almeno in uno degli ultimi 5 anni antecedenti all’anno d’imposta in cui avviene l’erogazione in loro favore, abbiano ricevuto ausili finanziari (ovvero che, pur non avendoli ricevuti, si trovino nella condizione di aver diritto a riceverli, anche se nel primo anno di attività) e che non siano incorsi nella revoca o decadenza dai predetti benefici:
- 1) a valere sul Fondo unico dello spettacolo (legge 30/4/85 n. 163 “Nuova disciplina degli interventi a favore dello spettacolo”);
- 2) ai sensi della legge 17/10/96 n. 534 “Nuove norme per l’erogazione dei contributi statali alle istituzioni culturali”;
f) soggetti che abbiano comunque ricevuto ausili finanziari, almeno in uno degli ultimi 5 anni antecedenti all’anno di imposta in cui avviene l’erogazione, direttamente previsti da disposizioni di legge statale o regionale;
g) associazioni, fondazioni e consorzi costituiti sia tra enti locali e soggetti aventi personalità giuridica di diritto privato rientranti nelle categorie di cui alle lettere precedenti, sia esclusivamente tra questi ultimi soggetti;
h) persone giuridiche private titolari o gestori di musei, gallerie, pinacoteche, aree archeologiche o raccolte di altri beni culturali o universalità di beni mobili soggetti ai vincoli ed alle prescrizioni di cui al D.Lgs. 29/10/99, n. 490 (oggi sostituito dal D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio) funzionalmente organizzati ed aperti al pubblico per almeno cinque giorni alla settimana con orario continuato o predeterminato; i) persone giuridiche private che esercitano attività dirette a formare e diffondere espressioni della cultura e dell’arte, così come definite dall’art.148 e segg. D.Lgs. 112 del 31 marzo 1998.

Eventuali quesiti e richieste di chiarimenti possono essere inviate all´indirizzo di posta elettronica:
uoerogazioniliberali@beniculturali.it


Mio fratello che guardi il Mondo: domenica 10 gennaio festa multietnica ad Agropoli

Piazza della Repubblica sarà, nel pomeriggio di domenica 10 gennaio, il contenitore della Festa multietnica dal titolo evocativo del testo di una canzone di Ivano Fossati “Mio Fratello che guardi il Mondo”.
L’incontro intende stimolare una concreta interazione fra le comunità straniere presenti ad Agropoli e il contesto cittadino, per favorire una piena integrazione fra i popoli e le culture. La presenza della comunità migrante è sempre più significativa nel nostro territorio e Agropoli svolge la funzione di punto di riferimento nell’erogazione dei servizi verso questa realtà.
I cittadini stranieri registrati nel Comune di Agropoli sono circa 1100, anche se realisticamente ve ne sono molti di più, distribuiti in 42 nazionalità, di cui 28 extracomunitari e 14 comunitari. Una realtà dunque importante che contribuisce allo sviluppo della città e che non può essere ignorata, va riconosciuta ed integrata.
In questo spirito il Comune di Agropoli, attraverso l’Assessorato alla Solidarietà Sociale, in rete con i Comuni di Salerno, Eboli, la Provincia e la Prefettura di Salerno e l’Arci provinciale, ha realizzato il progetto “Voci migranti”, un’iniziativa UNRRA che prevede azioni di inclusione rivolte ai migranti della Provincia di Salerno. Il progetto persegue concreti obiettivi finalizzati all’integrazione culturale e linguistica, all’attivazione di percorsi formativi, ad interventi per il sostegno socio-assistenziale con l’apertura di uno sportello di assistenza gratuita a sostegno dei migranti, volto a garantire aiuti circa il disbrigo di pratiche relative al permesso di soggiorno, consulenza legale e fiscale, orientamento e formazione-lavoro.
L’iniziativa, a cui aderiscono le parrocchie, le associazioni, le comunità straniere, prevede la distribuzione di pacchi di derrate alimentari, la presenza di artigianato, tipicità multietniche e video. Si esibirà il coro di bambini ucraini “Kalena”, seguirà il concerto dei “Mihretu Ghide & Panacea”, gruppo etnico Eritrea/Italia.
«L’iniziativa – commenta l’assessore alla solidarietà sociale, Angelo Coccaro – vuole essere un’occasione di incontro per una effettiva integrazione dei migranti e per la piena valorizzazione di presenze e culture che garantiscano una pienezza della titolarità dei diritti e dei doveri nella nostra società».
L’incontro sarà anche l’occasione per dare impulso alla Consulta comunale dei migranti per la cui istituzione saranno a breve indette le elezioni per la designazione dei rappresentanti.


Oasi dell’Alento, a “scuola” di natura con percorsi e laboratori per gli alunni

Tante proposte per le scuole: laboratori di archeologia e riciclaggio, visite agli impianti, escursioni
Scoprire come funziona una delle dighe più grandi d’Europa, conoscere l’ambiente fluviale, lacustre e collinare a valle e a monte dell’invaso, in escursioni a piedi o in battello. Ma ci sono anche laboratori sul riciclaggio e visite animate al fiume e al bosco, accompagnate da giochi e da attività di immedesimazione, per gli alunni più piccoli. E ancora percorsi tematici sulle scienze naturali e sulla produzione di energia pulita, laboratori di archeologia, visite agli scavi di Velia e alla Mostra intermediale sulla civiltà classica presso la Fondazione Alario di Ascea Marina.
Sono alcune delle nuove proposte didattiche, attivate presso l’oasi del fiume Alento per l’attuale anno scolastico. Le attività, che sono rivolte agli istituti scolastici di ogni ordine e grado fin dalla scuola materna, mirano a promuovere l’educazione alla tutela e alla consapevolezza del patrimonio ambientale. L’eccezionale location è quella del sito di importanza comunitaria dell’oasi del fiume Alento, nel cuore del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Per prenotazioni e informazioni:
telefono: 0974 837003
cellulare: 347 1531360
e-mail: info@oasialento.it
web: www.oasialento.it.

Lo splendido habitat naturale e la ricchezza di biodiversità fanno del complesso della diga e dell’ambiente fluviale circostante uno straordinario laboratorio didattico all’aperto. Qui gli studenti, guidati da personale specializzato, potranno approfondire sul campo le tematiche della salvaguardia ambientale, dell’impiego razionale della risorsa idrica e delle energie eco-compatibili, studiando il paesaggio circostante nei suoi molteplici aspetti geo-morfologici, naturalistici, botanici e faunistici.
«Le classi – spiega Monica Esposito, responsabile dell’area turistica della cooperativa Cilento servizi – potranno optare per una visita guidata alla diga e al territorio dell’oasi, o per un percorso tematico più mirato. In ogni caso, vivranno un’esperienza stimolante, ricca di spunti educativi utili per conoscere il paesaggio naturale e potenziare la capacità personali di interazione con esso».
Tra le novità più apprezzate dalle scuole c’è il laboratorio di archeologia, che guida i ragazzi alla lavorazione delle materie prime e alla realizzazione di alcuni manufatti, insegna le più comuni tecniche di sopravvivenza e le modalità di accensione del fuoco, le tecniche di modellazione e decorazione della ceramica e le tecniche di essiccamento, introduce allo scavo stratigrafico mediante l’esperienza diretta di uno scavo archeologico simulato. L’obiettivo è promuovere negli studenti un forte senso di appartenenza al proprio contesto socio-culturale per renderli consapevoli delle ricchezze naturali, storiche ed architettoniche del proprio ambiente, divenendone promotori e difensori.
L’oasi del fiume Alento, sito di importanza comunitaria, si estende per circa tremila ettari, seguendo il percorso del fiume Alento e dei suoi affluenti. Qui vivono anche specie minacciate di estinzione, come la lontra, l’occhione, la ghiandaia marina, la tartaruga palustre.
Dell’area fa parte anche la diga Alento, nel Comune di Prignano, che rappresenta un polo idrico di importanza strategica. Lo sbarramento in terra, alto 43 metri e lungo 400, dà vita a un incantevole lago che si estende per 4 chilometri e ingloba 30 milioni di metri cubi di acqua che viene utilizzata per scopi irrigui, idropotabili, industriali, idroelettrici.
Questo polo tecnologico e naturalistico è una delle poche opere di ingegneria idraulica in Italia che si occupano di turismo ambientale e sostenibile. Tutto il complesso è stato progettato e realizzato per lo sfruttamento plurimo delle acque, con un complesso di strutture e organismi che fanno sistema e coprono vari settori (produzione acqua, energia, sistemi di telecontrollo e monitoraggio, centro di analisi acque, potabilizzatore e centrali idrolettriche), che lo rende un esempio unico per il Mezzogiorno. Il tutto grazie alla tenacia del suo promotore Franco Chirico.

PROPOSTE DIDATTICHE
ANNO SCOLASTICO 2009/2010

Visita guidata (per gli allievi delle scuole di ogni ordine e grado)

 La Diga Alento e i sistemi di monitoraggio (1/2 giornata)
Condotta da guide specializzate, la visita è adatta agli studenti di tutte le età; oltre alla spiegazione della struttura e del funzionamento del complesso della diga, vengono fornite importanti informazioni sullo sfruttamento razionale della risorsa idrica di questo territorio, prima e dopo la realizzazione dell’invaso artificiale, e sull’impiego delle risorse energetiche rinnovabili.

 L’Oasi del fiume Alento (1/2 giornata)
Guidati da un operatore didattico, i ragazzi avranno modo di conoscere l’ambiente fluviale a valle della diga. In particolare, opportunamente istruiti nella lettura e comprensione del territorio ricco di habitat naturali diversi (fluviale, lacustre, collinare), attraverso il riconoscimento delle componenti morfologiche, botaniche e faunistiche, gli studenti saranno in grado di cogliere la varietà di ecosistemi presenti e i delicati rapporti di equilibrio intercorrenti.

 Escursione in battello sul lago Alento (facoltativa, ad integrazione delle visite sopra proposte)
Accompagnati da una guida specializzata, grazie al battello gli allievi avranno modo di osservare da un’altra prospettiva il complesso della diga e del paesaggio naturale a monte di questa. Oltre alle informazioni tecniche sulla diga, agli studenti verrà dato modo di apprezzare e cogliere le diversi componenti del paesaggio con particolare attenzione per la morfologia, la flora e la fauna di questo territorio.

NEW Laboratori sul riciclaggio (per gli allievi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado)

 Riciclarta (1/2 giornata)
Questo laboratorio è dedicato al riciclo e al recupero della carta usata. Le attività che saranno realizzate possono essere di due tipi: realizzare un vero foglio di carta oppure fare la carta pesta. Gli alunni con l’ausilio della guida, potranno capire l’importanza del riciclo e l’importanza dell’utilizzo dell’acqua.

 Ecoplastica (1/2 giornata)
In questo laboratorio si presenterà ai ragazzi la plastica nelle sue varie forme e gli si mostrerà come sia possibile realizzare la plastica partendo da sostanze a noi molto vicine. La prima parte del laboratorio è dedicata a introdurre concetti generali, nella seconda parte della lezione si realizzano alcuni oggetti di plastica. La plastica viene normalmente ottenuta dal petrolio noi invece la otterremo dal latte.

Visita animata (per gli allievi della scuola materna e della scuola primaria)

 Io sono il fiume (1/2 giornata)
Attraverso racconti e giochi di immedesimazione, i nostri operatori didattici coinvolgono i bambini in un’attività divertente ed istruttiva volta a spiegare le fasi principali del ciclo dell’acqua (evaporazione-precipitazione-evaporazione) che portano alla nascita dei corsi d’acqua. Abbinato a questo percorso proponiamo un laboratorio sulla “LAVORAZIONE DELLA CARTA”.

 Io sono il bosco (1/2 giornata)
Tramite giochi e attività di animazione, i bambini impareranno a scoprire passo dopo passo quali sono le creature che popolano e animano il bosco, dagli alberi ai fiori, dagli insetti agli animali più grandi, sia quelli che vivono di giorno che quelli che si animano di notte…

Percorsi Tematici (per 4^ e 5^ elementare e scuola secondaria di I e II grado)

 Itinerari di Scienze Naturali (1 giornata)
Si può scegliere tra diversi itinerari, ciascuno dei quali dedicato ad approfondire un tema specifico legato alle Scienze Naturali: Rocce e Terre dell’Alento (geologia), Le acque del fiume Alento (biologia), Introduzione al Bird-watching (zoologia), Aria e Acqua (fisica e chimica), All’ombra dell’Alento (botanica).
Un operatore didattico specializzato nell’itinerario scientifico prescelto, svolgerà la lezione alternando attività di studio e sperimentazione condotte nei laboratori attrezzati dell’Oasi, a escursioni nell’oasi volte alla raccolta di campioni e all’indagine effettuata direttamente “in campo”.

 Laboratorio di archeologia NEW (1 giornata)
Il Laboratorio è teso a promuovere un forte senso di appartenenza al proprio contesto socio-culturale per rendere i ragazzi consapevoli delle ricchezze naturali, storiche ed architettoniche del proprio ambiente di vita ad essere un domani attivi promotori e difensori dell’ambiente e delle proprie radici. Per avere ulteriori informazioni, potete rivolgervi allo 0974/837003.

 Energia dalla Natura (1 giornata)
Il percorso didattico si svolge in due fasi: la prima, condotta in laboratorio, tramite la presentazione di modelli in scala, prevede l’introduzione al tema dell’energia, alle problematiche ad esso connesse (fonti non rinnovabili, problemi di impatto ambientale) e ai possibili orientamenti futuri (fonti rinnovabili eco-sostenibili, risparmio energetico); la seconda fase, articolata in tre tappe, comprende la visita guidata a tre centrali per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili eco-compatibili: Centrale eolica e Museo dell’eolico di Albanella, Impianto fotovoltaico presso il complesso Diga Alento, Centrale idroelettrica di Marina di Ascea.

Le opere idrauliche nel bacino dell’Alento (1 giornata; solo per scuola secondaria di I e II grado)
L’itinerario si articola in tre tappe successive, da monte a valle, volte a spiegare lo sfruttamento razionale della risorsa idrica del bacino idrografico dell’Alento, a scopo potabile, irriguo e energetico. Sono previste le visite alla diga del Nocellito, del Carmine (con spiegazione del sistema integrato Carmine-Nocellito) e dell’Alento.

Percorso Scavi di Velia e Visita alla Mostra Intermediale sulla Civiltà Classica. Il percorso è teso ad illustrare l’importanza della disciplina archeologica nella ricostruzione della Storia. Durante il percorso i ragazzi potranno visitare un sito archeologico, una Mostra Intermediale sulla Civiltà Classica e infine un laboratorio pratico su una simulazione di scavo.
Se interessati a questo pacchetto contattare la segreteria allo 0974/837003. Percorso adatto agli allievi della scuola secondaria di I e II grado.


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