Giu le mani dal Cilento

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Turismo, cultura e natura nel Parco del Cilento

Archive for dicembre, 2009

Rotary club, mercoledì concerto di Natale al teatro La Provvidenza di Vallo

È un grande concerto di musica classica e sinfonica quello in programma mercoledì 23 dicembre alle ore 20,30 presso il teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania. Protagonista della serata sarà l’Orchestra filarmonica del festival di Plovdiv, diretta dal maestro Leonardo Quadrini. In programma brani tratti dal repertorio di Bellini, Verdi, Rossini, Strauss e Tchaikowsky.
L’evento è organizzato dal Rotary club Vallo della Lucania – Cilento del distretto 2100, presieduto da Pino Guadagno, con l’impegno operativo del past president Antonio Buonadonna e con il patrocinio del Comune di Vallo della Lucania. Il club, attivo da 36 anni nel territorio a sud di Salerno, è impegnato in svariate iniziative di solidarietà e di promozione sociale e culturale, sia a livello locale che internazionale.

In programma la suite della “Carmen” di George Bizet, la suite de “Il lago dei cigni” di Pyotr Ilich Tchaikovsky, la sinfonia de “La forza del destino” di Giuseppe Verdi, la sinfonia della “Norma”di Vincenzo Bellini, le sinfonie de “Il Barbiere di Siviglia” e del “Guglielmo Tell” di Gioacchino Rossigni, l’intermezzo della “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni. Nel corso della seconda parte saranno eseguiti il valzer de “La bella addormentata” di Pyotr Ilich Tchaikovsky e vari brani di J. Strass. Sono il valzer di “Sul bel Danubio blu”, la polka di “Alla caccia”, il valzer di “Voci di primavera”, la polka di “Sotto lampi e tuoni”, il “Kaiser Walzer” e la “Marcia di Radetzky”.

L’Orchesta filarmonica del Festival di Plovdiv (Bulgaria) per la sua versatilità vanta un repertorio che spazia dalla lirica al balletto, dalla commedia musicale al mondo della classica.
Nel 1953 fa la sua prima apparizione nella lirica con “La sposa venduta” di Smetana. Attualmente effettua più di cento performance annuali. Nel suo repertorio lirico figurano i nomi di Puccini, Donizetti, Massnet, Tchaikowsky, Saint-Saens, Verdi, Rossini ed altri. Si è esibita nella Deutcht Opera di Berlino e nella State Opera di Saint Petersburg. Negli ultimi dodici anni ha effettuato 370 concerti all’estero: in Germania, Francia, Malta, Danimarca, Russia, Spagna, Svezia, Italia.
Dal 1965, con la messa in luce dell’antico teatro greco risalente ai tempi di Filippo II il Macedone, tiene a carico l’intero Festival classico, lirico e del balletto. Hanno diretto l’orchestra i migliori direttori dell’Europa dell’Est e gli italiani Arturo Basile, Gian Carlo Del Monaco, Leonardo Quadrini.


Teatro La Provvidenza, lo spettacolo di Massimo Ranieri raddoppia a gennaio

È uno degli spettacoli più richiesti della stagione teatrale in tutta Italia, ma La Provvidenza è riuscita ad ottenere il bis da Massimo Ranieri. L’evento “Canto perché non so nuotare”, di cui il cantante è anche autore, sarà di scena a Vallo della Lucania non solo il 21 gennaio, come da programma, ma anche il 22 gennaio, visto il grande interesse manifestato dal pubblico.
Il primo spettacolo è dedicato esclusivamente agli abbonati, mentre per il secondo sono in vendita i biglietti al botteghino già sabato 19 dicembre e domenica 20 dicembre dalle ore 18, poi in contemporanea con l’apertura del cinema e dal 2 gennaio tutti giorni.

Le centinaia di richieste rimaste inevase hanno indotto il direttore artistico, Carlo Sacchi, a realizzare il bis dell’atteso allestimento, che al momento si contendono i teatri delle più grandi città italiane ed europee, come l’Olimpia di Parigi, il Sistina di Roma, lo Smeraldo di Milano, il Verdi di Firenze e il teatro di Montecarlo. Una scelta condivisa dal direttore della Provvidenza, don Guglielmo Manna, e dal vescovo della diocesi vallese Giuseppe Rocco Favale, che ancora una volta hanno deciso di investire sulla grande capacità di promozione culturale e sociale del teatro.
Tutto ciò ha convinto Massimo Ranieri a dire sì a una seconda serata vallese, togliendo il bis a città più grandi che pure l’avevano chiesta, anche a riconoscimento del ruolo assunto negli ultimi anni dalla Provvidenza al pari delle maggiori sale italiane.
«Per un teatro da 500 posti, come il nostro, uno spettacolo di questo livello, con 35 artisti, 15 tecnici e 3 tir per il trasporto delle scene, rappresenta un grande impegno dal punto di vista logistico. Ma le persone amanti del buon teatro sono il nostro sponsor più importante – dice Carlo Sacchi – Mi auguro che la possibilità di assistere a questo grandioso evento sia un regalo gradito per gli spettatori assieme agli auguri di buon Natale».

Massimo Ranieri interpreterà sul palco i brani di grandi cantanti come Battisti, Battiato, Mina. In scena un’orchestra di tutte donne ed un corpo di ballo sempre completamente al femminile. Le coreografie sono di Franco Miseria, arricchite dagli splendidi costumi di Giovanni Ciacci che renderanno ogni brano un quadro a sé.
Nello spettacolo scritto con Gualtiero Peirce, lo showman canta, balla e recita raccontando tappe emozionanti della sua vita. Suo compagno di viaggio è anche il piccolo Lele D’Angelo nei panni di un amico immaginario che ha in serbo un numero degno di Broadway.

Il 13 gennaio sul palco ci sono Sebastiano Somma, Tosca D’Aquino, Bruno Colella in “Io, Eduardo De Filippo” di Bruno Colella.
Il 21 gennaio Massimo Ranieri presenta “Canto perché non so nuotare” di cui è anche autore.
Il 5 febbraio Ornella Muti è la protagonista de “L’Ebreo” di Gianni Clementi.
Il 19 febbraio Katia Ricciarelli si esibisce in “Gloriosa” di Peter Quilter.
Il 26 febbraio c’è la “Tosca” di Puccini interpretata dall’Orchestra da camera Giorgio Strehler, diretta dal maestro Antonio Brena, e dal Coro lirico di Parma diretto dal maestro Romano Oppici.
Il 3 marzo Nino D’Angelo in “ Lacreme napulitane” di cui è anche autore.


Si conclude domenica a Gioi l’edizione 2009 di “Sapori Cilentani d’Autunno”

Gustare i prodotti tipici cilentani nei borghi più caratteristici che ci offre il nostro territorio. Si conclude domenica 20 dicembre a Gioi l’edizione 2009 di “Sapori Cilentani d’Autunno” un itinerario di eventi enogastronomici che ha coinvolto vari comuni del Cilento nei mesi di ottobre, novembre e dicembre, quali: Ceraso, Cuccaro Vetere, Futani, Casal Velino, Rofrano, Prigano Cilento, Massascusa e Vallo della Lucania. L’ultima tappa che si tiene a Gioi è stata promossa dal Comune in collaborazione con l’associazione culturale “Enzo Infante” e la Pro Loco. L’inizio delle degustazioni è previsto per le 18 e si protrae fino alle 22. Ad accogliere gli avventori la soppressata di Gioi salita agli onori della cronaca negli ultimi anni per la sua peculiarità che è quella di avere un cuore di lardo giusto al centro del’impasto. La rassegna “Sapori Cilentani d’Autunno” è un progetto realizzato nell’ambito del Bio-Distretto Cilento ed è coordinato dall’AIAB Campania – Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica. Il Bio-Distretto è un vero e proprio laboratorio permanente di idee e iniziative ad alto profilo culturale, che punta ad uno sviluppo etico, equo e solidale del territorio cilentano, fondato sul modello biologico. L’iniziativa è volta sia alla valorizzazione e alla riscoperta delle vocazioni enogastronomiche cilentane sia alla promozione del territorio con offerte turistiche destagionalizzate. “L’adesione del nostro Comune – spiega Ernesto Bianco consigliere comunale delegato all’Ambiente e al territorio – all’Associazione Nazionale Città del Bio ha alla base la convinzione che, promuovere le nostre produzioni tipiche, metterle in rete e “mescolarle” con quelle dei territorio limitrofi e non, costituisce uno dei maggiori punti di forza per uno sviluppo sostenibile della nostra area”. A questo punto non resta che recarsi in piazza Andrea Maio a Gioi per capire effettivamente la genuinità dei prodotti offerti dalla terra cilentana.


Laboratorio di cinema per le scuole

L’Associazione Medfest, promotrice della rassegna internazionale del cinema documentario, giunta alla dodicesima edizione, prosegue l’attività con un progetto denominato “MedCineLab” rivolto alle scuole del territorio, per far conoscere il mondo del cinema documentario agli studenti delle scuole superiori. I percorsi tematici che saranno affrontati durante i laboratori saranno concordati con i docenti, come le scelte delle opere provenienti dall’archivio del festival. L’elaborazione progettuale e metodologica per la realizzazione di un prodotto video avrà il sostegno di esperti del settore.
Le iscrizioni dovranno pervenire alla segreteria del festival entro il 12 gennaio 2010, tramite e-mail:
segreteria@medivideofestival.net, specificando la scuola e i docenti referenti e il numero degli studenti iscritti a partecipare. Per info: www.medvideofestival.net tel. 0974.838712


Parco: In Terra di Briganti

In uno straordinario contesto fatto di antichi luoghi, vecchi sapori e ottocenteschi costumi d’epoca, sarà di scena il 19 dicembre, a Vallo della Lucania, la manifestazione “In terra di briganti”. Gastronomia, prodotti tipici, cultura, tradizioni, artigianato e suoni accoglieranno i visitatori per l’intera giornata. Spettacoli di folklore, chitarre battenti, tammorre, castagnole, organetti, zampogne per cantare e ballare i ritmi della musica popolare allieteranno la cena itinerante di portate genuine risalenti all’epoca dei briganti.


Parco del Cilento, progetti di conservazione natura: la martora

image004Si è tenuto a Lisbona dal 18 al 20 novembre il 27° convegno internazionale dedicato alla ricerca scientifica sui Mustelidi, un gruppo di mammiferi carnivori ampiamente distribuito e diversificato, che comprende specie rare e vulnerabili come la lontra e la martora, e specie ben adattate alla pervasiva influenza dell’uomo come la faina. Nell’ambito del convegno sono stati presentati i risultati della ricerca dell’Ente Parco sulla distribuzione ed ecologia della martora (Martes martes) nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, avviata nel 2008 e tuttora in corso. La ricerca, affidata alla società di ricerca faunistica LUTRIA, si è avvalsa della tecnica del trappolaggio fotografico impiegata su una vasta area del Parco che comprende tre siti di importanza comunitaria a carattere forestale. I risultati ottenuti documentano nell’area del Parco una presenza consistente della martora, che beneficia di ampie estensioni di habitat idonei, dalle formazioni forestali delle faggete alle dense coperture arbustive della macchia mediterranea. L’approccio analitico utilizzato e i risultati della ricerca hanno stimolato notevole interesse nel pubblico presente al convegno. Le analisi dei dati evidenziano come la martora risponde ai fattori di origine antropica. In particolare nel Parco, la martora evita le aree densamente pascolate dai bovini, probabilmente a causa della riduzione delle coperture arbustive e delle risorse alimentari che esercita il pascolo brado nei boschi, attraverso l’asportazione delle essenze vegetali e la compattazione del suolo. La martora preferisce contesti con minore presenza umana, in sintesi, sembra comprovata per questa specie, la sensibilità al disturbo antropico e la sua funzione di indicatore ecosistemico. L’acquisizione di ulteriori dati contribuirà a delineare con maggiore precisione l’ecologia della martora e i possibili interventi finalizzati al miglioramento del potenziale ecologico degli habitat forestali del Parco.


Castellabate, oggi taglio del nastro per la via intitolata al poeta Alfonso Gatto

Il comune di Castellabate intitola una strada al poeta-scrittore Alfonso Gatto. La cerimonia di scoprimento della targa si svolgerà oggi alle 15,30 (18 dicembre) nella frazione Alano. L’iniziativa arriva in coincidenza del centenario della nascita dello scrittore, che ricorre appunto quest’anno.
In base alla delibera di giunta comunale n. 227 del 26 agosto scorso, la prima traversa di via Santa Rosa nella frazione Alano, finora sprovvista di toponomino, porterà il nome del grande intellettuale salernitano. «Abbiamo ritenuto che fosse un tributo doveroso nei confronti di un grande poeta, giornalista e scrittore – sottolinea il sindaco Costabile Maurano – Gatto è stato, infatti, uno dei più significativi poeti italiani della seconda metà del Novecento, autore di liriche che hanno fatto la storia della letteratura».

Nato a Salerno nel 1909 da una famiglia di piccoli armatori e marinai calabresi, Alfonso Gatto morì nel 1976. Ebbe vita avventurosa: fu commesso di libreria, precettore, giornalista, insegnante. Collaborò a molte riviste d’avanguardia, tra cui “L’Italia letteraria”, “Circoli”, “Letteratura”, “Primato”, “La ruota”, “L’incontro”, e dopo la guerra ai quotidiani “L’Unità” e “Milano–sera”.
Gatto appartiene a quel gruppo di poeti meridionali che tra le due guerre lasciarono il proprio paese e corsero per varie città dell’Italia centrale e settentrionale conservando nel cuore la nostalgia del Sud. Dopo un’infanzia burrascosa, si allontanò infatti da Salerno e andò a vivere a Firenze, dove con Pratolini diresse il periodico d’avanguardia «Campo di Marte», rivista che si proponeva di definire i mezzi per attuare una concreta educazione del pubblico verso le opere di poesia e pittura, di narrativa e di scultura, di musica e di architettura contemporanee: un programma dunque strumentale, pratico, sociale, impegnato contro la cultura di massa o cultura industriale. Si trasferì successivamente a Milano, a Roma, a Torino, a Venezia. Nel 1934 fu arrestato e portato in carcere, a Milano, per opposizione al regime fascista. Militò poi tra le file della Resistenza e assunse un posto di rilievo nella letteratura ispirata a sinistra. Nel 1941 fu nominato docente d’italiano nel Liceo artistico di Bologna.
I due libri di poesie che precedono l’esperienza di «Campo di Marte» sono Isola (1932), che raccoglie le liriche di Gatto dal 1929 al 1932, e Morto ai paesi (1937), che raccoglie le liriche composte tra il 1933 e il 1937. Le due successive raccolte, Arie e ricordi (1940-41) con le Tre arie per la sua voce (1941), e Ultimi versi (1939-41) apparvero comprese nella seconda edizione di Poesie (1941).
Seguirono L’Allodola (1943), Amore della vita (1944), La spiaggia dei poveri (1944), Il campo sulla neve (1949), la poesia ispirata alla Resistenza. Dal 1954 al 1961 apparvero altre poesie, per lo più raggruppate in piccole raccolte e pubblicate in riviste o in edizione fuori commercio come La madre e la morte (1960).


Riaperta la S.P. 11, nel tratto Silla-Trinità, dopo i lavori per l’allargamento dell’autostrada SA-RC

Riapre oggi la strada provinciale 11, nel tratto Silla-Trinità, tra i comuni di Sassano e Sala Consilina. La Provincia di Salerno ha infatti disposto la riapertura alla circolazione veicolare, dal momento che sono stati completati dall’Anas, nei tempi previsti, i lavori di allargamento della sede autostradale SA-RC.
Lavori che hanno comportato tra l’altro l’ampliamento del ponte sovrastante l’arteria, nel tratto Silla-Trinità.


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